BACIO BLU |
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mercoledì, novembre 15, 2006
ILMAGICO POTERE DEGLI AMULETI EGIZI
Il popolo egizio considerava la magia una parte molto importante della loro vita, gli amuleti in particolare proteggevano colui che li portava durante la sua vita terrena, ma soprattutto dopo la morte. COSA SIGNIFICA AMULETO
La parola amuleto deriva dalla radice araba "portare, trasportare" e si riferisce a qualcosa che viene indossato; alcuni di questi amuleti sono arrivati fino a noi perchè sono stati ritrovati nelle tombe. Inizialmente venivano usati contro gli attacchi degli animali feroci,vennero poi utilizzati per garantire salute e fortuna,ne esistono più di un centinaio e si dividono in due categorie: quelli in cui il potere stava nel materiale di cui era fatto e quelli in cui vi erano incise formule magiche dette "bekau". LO SCARABEO
E' il più famoso tra gli amuleti, gli egizi pensavano che fosse generato da una palla di sterco, in realtà lo sterco da lui prodotto serviva per proteggere le uova, per questo divenne protettore della vita. Simbolo del Dio Khepre,l'amuleto diventa anche simbolo di rinascita: se messo sul corpo del defunto gli avrebbe ridato vita a condizione che sul retro dell'amuleto fossero incise le parole magiche corrette. Ne sono stati ritrovati fatti di granito, basalto, pietra calcarea e marmo, di colore blu o verde, singolo o incastonato su pettorali,anelli,bracciali ed usato anche come sigillo o moneta. L'OCCHIO WDIAT
Lo si trova rivolto verso destra o verso sinistra,insieme rappresentano gli occhi del Dio Horo, uno il sole l'altro la luna. La leggenda racconta che il Dio Horo perse un occhio durante ilcombattimento con il Dio Seth cercando di vendicare la morte del padre Osiride, così la luna scomparve dal cielo per poi ricomparire dopo 27 giorni più splendente di prima quando l'occhio del Dio si riformò. L'amuleto trasmette forza, vigore, potenza, sicurezza e salute. Esso doveva essere fatto in lapislazzuli e oro e dovevano essere rese offerte nel solstizio d'estate. Sono stati ritrovati anche amuleti fatti in argento, granito,ematite,corniola,porcellana o legno. LA CROCE ANSATA ANKH
Pensavano avesse il potere di donare la vita, veniva utilizzata anche nei geroglifici per indicare la parola vivere ed era augurio di reincarnazione e simbolo del sole. Usata come pendente di collane è attualmente ancora in uso in Egitto IL CARTIGLIO
Da principio la sua forma era tonda per simboleggiare il sole e l'eternità,veniva messo sul petto del morto per augurargli una vita eterna ultraterrena; venne poi modificato assumendo una forma ellittica e divenne il simbolo geroglifico per indicare il nome regale del faraone. POGGIATESTA URESC
Proteggeva il sonno e il riposo, era il cuscino in uso in epoca egizia, il più famoso è quello in alabastro trovato nella tomba di Tutankhamon. IBIS E BABBUINO
In epoca egizia molti animali erano divinizzati, considerati i protettori della saggezza e quindi degli scribi, dei medici e dei saggi, si pensava che l'Ibis e il babbuino partecipassero nella vita ultraterrena al giudizio finale dove il cuore del defunto veniva messo su una bilancia per pesare i peccati. BASTET LA GATTA
Rappresentata come gatto o come donna dalla testa di gatto, diventò presto una divinità solare trasmettendo divinità e gaiezza,si contrapponeva alla Dea Sekhmet che rappresentava il timore e la guerra, simbolo dei banchetti e delle feste sfrenate. IL SERPENTE URAEUS Simbolo della regalità del faraone che lo portava sulla corona insieme all'avvoltoio, l'amuleto indicava il potere, usato come protezione per il morso del serpente tramite i poteri della Dea Iside rappresentata anche con le sembianze di serpente, veniva fatto in corniola o ceramica rossa.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 15:27 |permalink | commenti (8) | categoria:costume | Torna su giovedì, aprile 07, 2005
OCCHIO AL MALOCCHIO...
MALOCCHIO: Influenza nefasta esercitata dagli uomini su altri uomini attraverso gli occhi. Uno sguardo desideroso o invidioso, altro termine "iettatura". SUPERSTIZIONE: Tendenza, determinata dalla suggestione ad attribuire a cause occulte avvenimenti spiegabili con cause naturali.
Siamo un popolo di suoerstiziosi che non crede al malocchio e alla sfortuna, ma che per evitare un piccolo amuleto acacciaguai se lo tiene sempre a portata di mano. La nostra cultura basa le sue radici in quelle tradizioni contadine fatte di detti e suggerimenti che dai nonni dei nostri nonni hanno contribuito a costruire il nostro modo di essere e la nostra storia. Alcuni affermano che esistano delle iscrizioni del 3 mila avanti cristo, in Egitto in cui si parla di malocchio e sfortuna. I rituali sacri non sono altro che la ricerca di un aiuto dall'esterno per scacciare le negatività.
La numerologia è tra le superstizioni la più radicata. In America il numero 13 è stato cancllato ovunque, (negli alberghi non esiste la camera numero 13, non esiste il tavolo al ristorante e neppure il tasto sull'ascensore che è stato sostituito con 12 bis e non ci si siede a tavola in 13). Tutto questo probabilmente per un retaggio cristiano legato all'Ultima Cena. Diversa invece è la storia del 17, in cifre romane questo numero si scrive XVII che anagrammato diventa VIXI, cioè "sono morto". Se poi il 17 cade di venerdì, giorno in cui nella Bibbia si sono verificati gli eventi più funesti, primo fra tutti la morte di Gesù.
Molti credono nell'oroscopo e alcuni addirittura pensano che l'astrologia sia a tutti gli effetti una disciplina scientifica. Ogni giorno sono milioni le persone che seguono le indicazioni del proprio segno zodiacale. sempre di più sono invece gli acchiappacitrulli che sfruttano le debolezze della gente.
Ritenere che un ombrello aperto in casa, o comunque aprirlo porti sfortuna è un fatto legato alla stessa superstizione per cui si dice che vedere un prete porti male. Il prete infatti entrava in casa per assistere i malati gravi o per officiare i riti funebri, mentre l'ombrello ricorda nella forma il baldacchino con cui si copriva il prete che dava l'estrema unzione al malato.
Il malocchio viaggia anche su Internet e la malasorte arriva dall'antico Egitto. Le trombe del Faraone il cui suono venne registrato nel 1939, avrebbero ilpotere di entrare in contrasto con le più moderne tecnologie e do mandare in blocco qualunque computer. Per liberarsi della maledizione si deve ascoltare la melodia al contrario.
Gli sportivi sono tra le categorie più superstiziose e non si contano i riti scaramantici che compiono prima di affrontare una prova. Uno degli esempi più famosi è il bacio che Laurent Blanc dava sulla testa pelata di Fabien Barthez prima di ogni partita della Nazionale francese. Lo fece per la prima volta durante i Mondiali del 1998 e la Francia vinse la coppa. I due riproposero il rituale anche agli Europei, e vinsero di nuovo. C'è poi chi entra in campo cominciando a camminare sempre con lo stesso piede, chi non si rade mai prima di un avvenimento e chiindossa sempre la stessa biancheria intima...
Corni, zampe diconiglio, ferri di cavallo, quadrifogli. Sono tanti gli antidoti alla sfortuna e tutti prima o poi ne hanno fatto ricorso. L'oggetto anti sfortuna per eccellenza è però il cornetto napoletano la cui forma si ispira alle corna di animali, da sempre considerato un vero antidoto contro la malasorte. Spesso queste corna dopo essere state dipinte di rosso venivano poste fuori dalle porte delle case per tenere lontana la jella. Non si contano comunque i rituali che ogni giorno si compiono con le mani: corna, dita che si incrociano, grattatine...
Recednti sondaggi riferiscono che il 16% degli italiani è molto superstizioso, mentre il 43% è consapevole del fattoche queste cose non esistono, eppure preferisce non correre rischi. Il 60% degli italiani possiede un portafortuna. Esistono poi le esagerazioni, tanto che il 23% dei superstiziosi non affronterebbe mai un viaggio, nè una vacanza senza portarsi appresso il proprio amuleto. Tra le categorie più suggestionabili ci sono i manager, che seguono riti scaramantici prima di prendere decisioni importanti; seguono poi casalinghe e pensionati. Il segno della croce resta il gesto preferito prima delle grandi occasioni, ma le donne hanno abitudini più sofisticate, il 41% di loro prima di affrontare una nuova prova si precipita dal parrucchiere!
Venerato dagli egizi, diabolico per i cristiani, jettatore per l'uomo moderno. Il gatto nero non è mai stato un animale qualunque e nonostante i tentativi per riabilitarlo, continua ad essere considerato un pericolo soprattutto quando attraversa la strada. Passare a piedi o in auto dopo di lui non darebbe scampo, anche se uin piccolo antidoto alla sfortuna è stato individuato: fare immediatamente 12 passi indietro o cambiare strada. Retaggio di una antichissima tradizione legata a scontri religiosi, il gattoinfatti era un animale sacro per gli egizi, ma furono i cristiani ad assegnargli un connotato diabolico forse per segnare una demarcazine con le altre religioni. Bastò poi prendere spunto da una crisi epilettica (più frequente negli animali dal pelo nero) per cercare di convincere tutti della sua oprigine infernale.quanto invece al colore è semplice, ilnero è ilcolore delle tenebre.
Il luogo comune vuole che sia di cattivoauspicio passare sotto una scala, questo perchè la scala quando è aperta forma un triangolo, simbolo della trinità e passarci sotto è una grave mancanza di rispetto. Se una nubile passa sotto una scala aperta o appoggiata al muro non si sposerà, ma se inciampa sui gradini di una scala convolerà presto a nozze.
Per avere fortuna nell'anno nuovo si fa ricorso a molti piccoli strattagemmi. Innanzitutto la biancheria intima, obbligatoriamente rossa. Il rosso infatti è ilcolore del sangue, del cuore e dell'energia vitale, ma questa usanza nata in America nel dopoguerra non è uguale in tutto il mondo, in Perù per esempio gli slip portafortuna sono gialli. Da non sottovalutare il sesso della prima persona a cui rivolgere la parola ilprimo giorno dell'anno: una donna deve parlare con uomo e viceversa. Altra tradizine radicata soprattutto nel sud Italia, è il lancio dalla finestra di mobili, piatti e altri vecchi utensili: rappresenta il passato da buttarsi alle spalle.
La coccinella è considerata un portafortuna ed è legata alla divinità pagana di bellezza e amore. Se una coccinella si posa su una mano, assicura fortuna per un numero di mesi pari al numero dei puntini che ha sul dorso e predice che a breve incasseremo dei soldi. La fortuna è maggiore se l'insetto si posa il tempo necessario per contare fino a 22. In natura anche il quadrifoglio è considerato un portafortuna, sia per chi lo riceve in regalo e per chi lo trova. Il merito è della sua forma che ricorda una croce (simbolo sacro per i cristiani) e che lo rendeva prezioso almeno quanto la sua rarità. Ogni foglia rappresenta una qualità: la reputazione, la ricchezza, la salute e l'amore.
Il numero di superstizioni legate al matrimonio è almeno pari alle usanze. Innanzitutto gli sposi non dovrebbero vedersi prima di entrare in chiesa e l'uomo non dovrebbe vedere l'abit della sposa prima della cerimonia. Lei dovrebbe indossare qualcosa di blu, qualcosa di prestato, qualcosa di nuovo e qualcosa di vecchio e comunque non dovrebbe mai confezionarsi da sola l'abito. Mai guardarsi per intero e completamente vestita da cerinonia nello specchio e soprattutto non far cadere le fedi allo scambio degli anelli! E se piove: "Sposa bagnata sposa fortunata".
Così come per l'olio anche la superstizione che riguarda il sale è legata alla sua preziosità. Nell'antichità era infatti considerato una spezia rara e pregiata e sprecarne anche solo un granello era peccato. A tavola bisognerebbe anche evitare di passarlo di mano in mano, ma piuttosto riporlo sul tavolo dopo averlo utilizzato, e questo per evitare di rovesciarlo. Se proprio però dovesse accadere è bene gettarne subito un pò dietro la spalla sinistra, la parte del diavolo.
Rompere uno specchio è presagio di guai. Si tratta di una superstizione legata alla preziosità e alla fragilità dell'oggetto, realizzato per la prima volta a Venezia nel XV secolo. La credenza che rompendolo ci si attirino addosso sette anni di sventure nasce probabilmente dalla volontà diindurre i domestici dei nobili del tempo a prestare grande cura nel pulirli. Secondo un'altra teoria invece la sciagura deriverebbe dal fatto che lospecchio riflette l'immagine della persona e romperlo equivale a uccidere una parte dell'individuo.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 17:26 |permalink | commenti (21) | categoria:costume | Torna su mercoledì, ottobre 27, 2004
FACCIAMO UN FESTA DA BRIVIDO?
Ma perchè si festeggia? Il popolo dei Celti, che anticamente viveva in Irlanda, alla fine di ottobre celebrava l'arrivo dell'inverno con una festa chiamata 'All Hallow even', cioè "la vigilia di tutti i Santi. Tutti danzavano attorno ai fuochi, indossando maschere per spaventare gli spiriti. In ricordo di quella antica festa, ancora oggi in alcuni paesi la notte del 31 ottobre si festeggia Halloween. CORRO ALLA FESTA DI HALLOWEEN!!!
GIOCHINI DA FARE ZAMPALESTA
Vince chi riesce a scrivere più in fretta questa frase con la mano sinistra: ZUPPA ZEPPA DI ZUCCA ZUZZURELLONA... ZANZAN! ALFABETO VAMPIRO
Bisogna recitare tutte le lettere dell'alfabeto al contrario dalla Z alla A. Vince chi non ne sbaglia nemmeno una. chi festeggia Halloween si traveste e bussa alle porte delle case gridando: TRICK OR TREAT? (dolcetto o scherzetto?)
Le ZUCCHE sono il simbolo di Halloween...
Disegna e ritaglia nel cartoncino tanti tremendi disegni... come gatti neri e teschi! Con un pezzetto di nastro adesivo sul restro, fissa ogni disegno a una CANNUCCIA!
LA GARA DEL RAGNO
Disegnate in un minuto un ragno in una ragnatela!
Svuotiamo una zucca e ci mettiamo dentro una candela accesa. La luce terrà lontani gli SPIRITI della notte.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 17:04 |permalink | commenti (24) | categoria:costume | Torna su
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