BACIO BLU

lunedì, febbraio 28, 2005

NERO: NOTTURNO E SOLITARIO

Opposto a tutti gli altri e totalmente privo di luce, è il colore degli estremi.

E ' innanzitutto il colore usato per indicare ciò che è sporco.

Nel nero, che è anche l'assenza di luce, il peccato cristiano ha trovato il suo colore.

L'antichissima usanza di cospargersi delle ceneri funerarie, o di terra, in occasione dei funerali è forse all'origine del costume romano di indossare abiti scuri in segno di lutto.

LUTTO E DEVOZIONE

 

Gli abiti neri spriomono però anche la devozione e il ritegno dei monaci.

Nel tardo Medioevo, Filippo il Buono (1936-1467), duca di Borgogna, decise diportare per tutta la vita il lutto per suo padre, Giovanni Senza Paura, assassinato nel 1419.

Avendo deciso suo figlio Carlo il Temerario di perpetrare la tradizione, la moda del nero si diffuse non soltanto alla corte di Borgogna, ma anche tra buona parte della nobiltà europea.

Riuscire a tingere con un nero stabile e profondo è caro e complicato ancor oggi.

Il vero nero è quindi appannaggio dei ricchi.

Il nero passa poi a colorare le autorietà.

Veste i giudici e, più recentemente, gli arbitri e i carabinieri.

già nel corso del 1800 il nero assume un valore politico estremista, tanto che il movimento anarchico, sin dalla sua fondazione, rifiuta di riconocere qualsiasi tipo di autorietà a chi sventola una bandiera nera.

Un secolo dopo, i fascisti, con le loro camice nere, diffonderanno odio e violenza.

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martedì, febbraio 22, 2005

VERDE: ECOLOGICO E DIABOLICO

Emblema dell'ambiente e portafortuna dei giocatori d'azzardo, nel Medioevo era assocciato alla dissolutezza e al diavolo tentatore.

Erba, mela, menta, pino, pistacchio, oliva...

In natura si trovano tutti i tipi di verde.

E' il colore del mondo vegetale per eccellenza.

forse perchè era la tinta più instabile da utilizzare per tingere, il verde è da sempre rimasto legato al caso e alla sorte, alla fortuna come alla sfortuna.

E' il colore delle cose che non durano, come la giovinezza, o che vanno e vengono proprio come la fortuna.

LA SPERANZA

Da noi il verde è associato alla speranza e, anche se gli smeraldi sono le pietre preziose meno vendute il verde, il verde rimane il colore portafortuna dei giocatori d'azzardo, tanto che tutti i tavoli da gioco ne sono ricoperti.

Gli attori francesi invece evitano di vestirsi di questo colore perchè credono che porti sfortuna.

durante il Medioevo, il verde era associato alla primavera,alla linfa vitale e quindi alla gioventù e alla sessualità.

Da qui si passò all'idea di ribellione contro l'ordine e la morale e poi, già che ci siamo, della dissolutezza.

Ecco perchè il diavolo, in epoca medievale, era spesso verde, oltre che rosso, blu scuro, marrone o nero!

Il verde è anche il colore dei farmacisti, poichè i rimedi erano realizzati a base delle piante.

Collegato alla salute e alla natura, ispira l'idea di freschezza e più  in generale di benessere.

Le pareti verdi delle scuole, delle caserme, degli ospedali e degli uffici hanno lo scopo di calmare lo spirito.

IL COLORE DELL'AMBIENTE

Il verde è il colore della politica ambientale, perchè si vuole tutelare la vegetazione e in generale la natura.

così si creano aree verdi nelle città, ci si immerge nel verde durante i fine settimana, e si sceglie se militare o meno nelle file di Greenpeace e dei Verdi.

E se le pattumiere e i cassonetti per la spazzatura sono spesso verdi, è senza dubbio per farci dimenticare che i nostri rifiuti inquinano la natura.

Quanto agli omini verdi venuti dallo spazio, sono ecologici o diabolici?

Di sicuro sono strani...

 

 

 

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lunedì, febbraio 14, 2005

IL ROSSO VINCENTE E CARDINALE

 

Il più ruggente dei colori rappresenta il comando, ma anche la morte.

Fino agli inizi dell'epoca romana, tingere significava soprattutto impiegare la gamma dei rossi.

Per realizzarli si utilizzava una pianta, la robbia, e dei molluschi.

Questo spiega come mai, in diverse lingue, una stessa parola indica sia il colore rosso sia il termine "colorato" (latino, spagnolo)

IL BENE E IL MALE

Associato al fuoco e al sangue, il rosso è al tempo stesso buono e cattivo.

Con il fuoco ci si può riscaldare, ma anche bruciare.

Nel vangelo Cristo dona il suo sangue per riscattare i peccati dell'umanità.

Per i cristinai il sangue è dunque segno di vita e di remissione dei peccati, se viene donato, ma segno di morte e colpa se versato.

Il rosso può così servire per vestire i servitori di Dio o per incappucciare i boia.

Sulla scia degli imperatori romani, i re europei si arrogano il privilegio di circondarsi di rosso.

I principi italiani restano fedeli al rosso, così come il Papa.

Il rosso simboleggia il risveglio dei sensi, la perdita di controllo, l'orgoglio, la collera, la passione, l'erotismo...

I capelli rossi furono considerati nel corso dei secoli appannaggio di volgari seduttori, prostitute, personaggi astuti, eroi passionali, delle persone insomma, che affascinano e manipolano il prossimo.

Ormai la vivacità del rosso è usata nella segnaletica stradale e soprattutto nel settore del marketing.

Così l'enorme pannello rosso della coca cola si è fatto largo.

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giovedì, febbraio 03, 2005

GIALLO: ALLEGRO - BUGIARDO

(Per Lucylla)

 

Povero giallo!

In passato era adulato, mentre oggi è disprezzato.

Per fortuna che il colore del sole, della luce e dell'energia

resta sempre il preferito dai bambini.

IL TRADIMENTO

Colore delle spighe di grano, poi dei primi metalli, l'oro e il bronzo, divenuti moneta.

Il giallo da millenni è associato alla prosperità e alla ricchezza.

Ma Giuda tradisce Gesù per qualche moneta e perde la sua anima.

Nella simbologia cristiana, quindi il giallo designa dapprima i traditori.

poi gli ebrei, considerati a lungo come i nemici di Cristo.

Nel medioevo, insieme al verde, anch'esso simbolo di traboccante vitalità,

esprimeva la follia, la stravaganza.

I buffoni del re sono vestiti di verde e giallo e il loro ruolo sociale è quello di

farsi specchio dei tabù e attirare le burle.

Il giallo si impone anche come il colore dei bugiardi.

Si dipingono di giallo le case dei falsari o dei cavalieri felloni per denunciarli o umiliarli.

Questa associazione di tradimento dura fino ai giorni nostri.

I "crumiri" e coloro che tornano al lavoro dallo sciopero, sospettati di essersi "venduti"

ai padroni vengono definiti "gialli", un'offesa che non ha niente a che vedere con il

razzismo verso gli asiatici.

Ma il colmo oggi per questo colore così vitale è il fatto di suscitare malinconia,

quando ricorda le foglie autunnali o le vecchie foto e le lettere ingiallite dal tempo.

 

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mercoledì, febbraio 02, 2005

BLU NOBILE E POPOLARE

Oltre ad essere simbolo dell'indumento giovanile per eccellenza,  i jeans,

il blu rappresenta il cielo, il mare e il sangue reale.

Simbolo di calma e eleganza.

 

Il blu è il colore preferito dagli europei, dai canadesi, dagliaustriaci e dai

neozelandesi.

Non a caso, per le altre culture, evoca la civiltà occidentale, specie nelle

tonalità marine.

Per gli antichi romani, i primi fondatori d'Europa, il blu era il colore dei

barbari, quei tremendi Galli e Germani irsuti e feroci che non soltanto

avevano gli occhi blu, ma per di più trovavano di buon gusto tingersi di

questo colore i pantaloni e a volte anche i capelli.

Non a caso, il temine per definire questo colore era "immondo".

con il tempo però, questa inta venne rivalutata, tanto che i romani

finirono per avvolgere con i panni blu i ropri defunti.

NON ESISTE IN LATINO

Nel lessico latino non esistono parole per indicare il blu.

Le lingue derivate dal latino hano dovuto prendere a prestito dal germanico

la parola "blau" (blu) e dall'arabo "lazard" (azzurro).

Il blu rimane un colore screditato e poco utilizzato anche agli inizi del medioevo,

ma non tarda poi ad affermarsi il celeste, impiegato come sfondo nelle miniature

religiose per far risaltare i colori vivi dei personagi, viene a poco a poco assimilato

al colore della luce di Dio e dei cieli in cui dimora.

Parallelamente intorno al XII secolo, l'azzurro intenso viene adottato come colore degli abiti

della Madonna.

Nei secoli precedenti invece Maria era rappresentata con vesti di qualsiasi colore dalle

tonalità scure, in segno di lutto.

Ma un pò alla volta il blu prende il sopravvento, dapprima con una gradazione scura,

poi più luminosa.

NATO PER IL POPOLO ADOTTATO DAI SOVRANI

colore a basso costo, ma che stinge presto, il blu, come il marrone, in origine era usato

per gliabiti dei poveri.

Si trattava diun blu spento ottenuto da una pianta comune, il guado, usata per tingere i

tessuti fino al Seicento.

Una volta eletto colore divino, il blu riuscì a sedurre i Re, a partire da San Luigi IX in

in Francia (1214-1270).

Questa volta però era un blu vistoso, ricavato da un materiale prezioso: la pietra dura

lapislazzulo.

Il blu divenne ilcolore dei sovrani europei.

I nobili arrivarono persino ad affermare di avere ilsangue blu!

UNA TINTA DA UOMINI

Con il tempo il blu assume una valenza maschile, e il rosso femminile.

Da qui deriva la tradizione di vestire i bambini di azzurro e le bambine di rosa,

che derivano dai due colori principali.

Il blu medievale era così luminoso da essere considerato un colore caldo.

Soltanto a partire dal Seicento si raffredda, perchè comincia a essere usato per

rappresentare il mare e l'acqua, precedentemente dipinti con il verde o con sfumature

di grigio.

Infine il blu è anche il colore della notte.

DALLE BANDIERE AI PANTALONI OGGI E' OVUNQUE

Oggi il blu è il colore preferito dagli occidentali.

Viene utilizzato per tingere tanto le vesti sacrali quanto gli abiti da lavoro, le uniformi

e i jeans.

E forse a causa di questa onnipresenza, se oggi il blu ha perso i suoi storici valori

simbolici.

Lenitivo campeggia negli ospedali.

Imparziale ammicca dalle bandiere delle grandi organizzazioni internazionali.

Elegante riveste le auto di rappresentanza.

Comune informa nella segnaletica stradale.

Pensieri scritti da giosiracconta alle 16:32 |
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