BACIO BLU |
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mercoledì, agosto 02, 2006
UNA DOMENICA A MAGLIONE
In provincia di Torino, dove finisce il Canavese e cominciano il Biellese e il Vercellese lì si trova Maglione, un bellissimo paesino dove Giò e Gil hanno deciso di trascorrere una calda domenica pomeriggio di fine luglio.
Un paese dove arte e natura sono un'unica cosa.
NOTIZIE STORICHE
Il borgo nasce nel 999 da una donazione di terre dell'Imperatore Ottone III al Vescovo di Vercelli.
Dal 1208 maglione fu infeudato dai conti Valperga, dai quali nacque il ramo dei Valperga di Maglione, a causa della sua posizione il paese ha sempre rivestito un ruolo importante e strategico per il contado dei Valperga.
Nel 1648 comandati dal generale Carasenna, gli Spagnoli attaccarono il castello di Maglione, difeso dal conte Verrua; furono respinti, ma nel 1652 la roccaforte capitolò e fu distrutta.
Il paese venne pure invaso dai francesi, in marcia verso Ivrea nel 1704; all'estinzione della dinastia dei Valperga i loro possessi passarono ai conti Avogadro Lascaris.
Durante il ventennio fascista, un regio decreto stabilì che Maglione, a partire dal 31 dicembre 1928,venisse assorbito dal comune di Borgomasino.
Nel 1947 i Maglionesi, con determinazione riescono a riacquistare la propria autonomia riportando di nuovo il Comune a Maglione. CENNI ARTISTICI
Dell'antico castello edificato dai conti Valperga di Masino non rimane che una torre quadrangolare cuspitata e coronata da quattro fiamme che funge da campanile del cimitero.
La chiesa parrocchiale dedicata a San Maurizio è stata ristrutturata con l'aggiunta dell'altare maggiore e del coro nel 1737; ha la facciata barocca e all'interno 4 altari di cui il maggiore e la balaustra sono di marmo, sormontati da dipinti di pittori piemontesi del seicento.
San Maurizio è il santo patrono del paese, (molto caratteristica è la processione che si svolge la terza domenica di settembre) con la statua del santo preceduta da 8 ragazze in costume seicentesco con in testa le "Matarille" (coni ornati di fiori ed immagini sacre), accompagnate da 8 alabardieri.
Nella parte bassa del paese si trova la chiesa votiva di San Grato, mentre lungo la strada che porta a Cigliano c'è la chiesa di San Maurizio eretta nel luogo dove si accamparono gli Spagnoli durante l'assedio al castello; mentre invece in un parco ombroso sulla strada di Borgomasino si erge la chiesa di San Rocco edificata sul territorio dell'antico lazzaretto. TERRITORIO
Il territorio è collinare, nella parte sud ovest si trova però il lago di Maglione, utilizzando sentieri e strade ferrate sono state tracciate delle piste, opportunamente segnalate che permettono escursioni in mountain bike o passeggiate.
Aree attrezzate con tavoli e barbecue consentono piacevoli soste. RISORSE
La frutticoltura e l'orticoltura sono i settori trainqnti dell'economia del paese,si coltivano le pesche che sono il simbolo del paese, infatti Giò e Gil erano lì proprio per assistere alla sagra che ogni anno si svolge l'ultima domenica di luglio.
La produzione raggruppa anche asparagi, zucchine, susine, mele, pere,albicocche, kiwi e castagne M.A.C.A.M
La particolarietà del paese è però il museo di arte contemporanea all'aperto, una simpatica ragazza ha accompagnato Giò e Gil in giro per il paese mostrandoci ed illustrandoci le opere che sono davvero molto belle.
Il museo è sorto nel 1985 per iniziativa del regista Maurizio Corgnati, che lo ideò per il suo paese Natale.
Egli propose agli abitanti di vedere ed apprezzare opere d'arte contemporanea al di fuori dell'ambiente dei musei, senza vincoli di orario, biglietti e norme da osservare, ma semplicemente passeggiando per le vie del borgo.
Iniziò anno dopo anno con l'invitare artisti italiani e stranieri delle più diverse tendenze artistiche, perchè affrecassero esterni di edifici messi a disposizione dai proprietari, o installassero sculture in slarghi e piazze.
L'iniziativa fu da subito un successo,ed attualmete i turisti possono passeggiare per le vie e viuzze del paese soffermandosi ad osservare le opere a qualunque ora del giorno.
Ecco il resto delle opere che a Gil e Giò sono sembrate più belle.
Questa è invece una stradina molto carina di maglione
Giò e Gil non si sono nemmeno fatti sfuggire un giretto intorno al paese con il carrettino trainato dai cavalli
Tra gli artisti ci sono: Pomodoro - Tadini - Zoria -Mainolfi - Nespolo e tanti altri meno famosi, ma non meno bravi; senza contare che a Giò Pomodoro non dice proprio nulla anzi... Comunque per finire vogliamo dirvi che questo paesello vale la pena di una visitina.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 16:32 |permalink | commenti (4) | categoria:giò e gil | Torna su
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