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mercoledì, agosto 13, 2008
FERRAGOSTO FESTA DELL'ACQUA E DEL FUOCO
Mircea Eliade storico delle religioni romeno scriveva che il tempo delle feste tradizionali è un tempo sui generis, molto diverso dal tempo ordinario. Nella festa si aprirebbe una breccia nella realtà, capace di farci tornare a un passato "mitico": "la periodica riattualizzazione dei gesti creativi compiuti dagli esseri divini a quel tempo costituisce il calendario sacro, il complesso delle festività. Una festa ha sempre luogo nel tempo originario; è la reintegrazione di questo tempo che rende il comportamento umano durante la festa diverso da quello prima o dopo di essa (Il sacro e il profano). A questa norma non fa eccezione una festività tradizionale importante come quella di ferragosto.
Il mese di agosto era il capodanno per gli antichi egizi. lo è tuttora per i Copti egiziani, lo fu per i greci che lo dedicarono ad ATHENA. Tutti gli anni, proprio intorno al Ferragosto, si verifica un importante fenomeno astronomico, e cioè il levare eliaco di SIRIO. Accade che la "STELLA DEL MATTINO", raffigurazione celeste di ISIDE e MARIA, è per la prima volta nel corso dell'anno visibile appena prima dell'albeggiare. Questo fenomeno fu collegato da molte civiltà antiche, soprattutto in Egitto, dove il levare elliaco di SIRIO apriva la fertile stagione delle inondazioni, pertanto questa data viene glorificata e festeggiata.
A Roma poco dopo l'inizio del segno del leone, sulle rive del Tevere si celebravano i NEPTUNALIA, feste dedicate a NETTUNO, mentre i celti il primo giorno d'agosto lo dedicavano al Dio LUG, Dio della luce e della resurrezione, nell'antica Roma il 12 si festeggiava ERCOLE INVITTO o TRIONFATORE, due anticipazioni di San Lorenzo, due miti per parlare delle stelle cadenti che "Illuminano la notte, trionfano nelle tenebre".
Sempre a Roma si festeggiava DIANA AVENTINA, servi e padroni si recavano insieme al tempio dell'Aventino e poi nei boschi per pic nic ante litteram.
Nello stesso giorno si festeggiava anche il Dio VORTUMNO, colui che faceva maturare i frutti.
Il 17 si festeggiava PORTUNO, il Dio dei porti e delle porte, contemporaneamente a GIANO, il Dio che guarda al passato e al futuro.
Il 19 le Vinali rustiche dedicate a VENERE, il 21 era dedicato a CONSO, il Dio dei raccolti "CONSUALIA" ,periodo di festa e riposo nell'antica Roma repubblicana.
Fino al 18 a.C. più o meno questo era il calendario romano, poi l'imperatore AUGUSTO decise di riunire tutti i festeggiamenti alle Calende del mese sestile, (l'anno cominciava a marzo), che furono chiamate FERIAE AUGUSTI, le feste di Augusto da cui il nostro Ferragosto. Nel corso dei festeggiamenti in tutto l'impero si organizzavano corse di cavalli e gli animali da tiro (cavalli, asini e muli) venivano dispensati dal lavoro e agghindati con fiori. Tali antiche tradizioni rivivono oggi, immutate nella forma e nella partecipazione, durante il famoso "Palio dell'Assunta" che si svolge a Siena ogni 16 agosto.
ATHENA in Grecia, DIANA a Roma, nel vicinoOriente nello stesso periodo era festeggiata un'altra Grande Madre, la siriana ALTARGATIS, conosciuta come Dea SIRIA anche nel mondo greco romano, considerata protettrice della fertilità e dei lavori dei campi.
Il 15 agosto coincide con la festività religiosa dell'Assunzione della beata Vergine Maria: un antico culto importato dall'Oriente Bizantino. Non ha avuto molta storia nei Vangeli, sparisce con la discesa dello Spirito Santo, ma negli apocrifi si parla di lei con il Transito della Beata Vergine Maria attribuito a Giuseppe d'Arimatea, non databileenel VI secolo la Dormizione della Santa Madre ad opera di S. Giovanni il Teologo.
E' tra il IV e la fine del V secolo che il culto dell'Assunzione incomincia a diffondersi, a Gerusalemme si comincia a a celebrarla all'inizio del VI secolo nella chiesa costruita da EUDOSSIA sui Getsemani, dove si narrava che Maria fosse stata sepolta, perciò defunta.
L'imperatore Maurizio ordinò che la celebrazione venisse estesa a tutto l'Impero e attorno all'anno Mille la si ritrova come ricorrenza nella quale si osserva il riposo. In questa occasione, si svolgevano spettacolari processioni notturne durante le quali veniva trasportata l'antica immagine del Salvatore, in un percorso che partiva dalla cappella di San Lorenzo in Lateranofino ad arrivare alla basilica di Santa Maria Maggiore. L'immagine di Cristo, proclamata Acheropita cioè non dipinta da mano umana, ma secondola tradizione dagli angeli,veniva prelevata dal papa in persona nella sera del 14 agosto e deposta su una portantina che avrebbe attraversato la città alla luce delle fiacole. Secondo una leggenda nel corso di una di queste processioni papa Leone IV sconfisse un mostruoso basilisco che si era installato in una grotta nei pressi della chiesa di Santa Lucia in Orfeo, poi Santa Lucia in Selci. La processione venne soppressa intorno alla seconda metà del secolo XVI
Chiamata transito o Dormizione, non esprimeva chiaramente di che cosa si trattasse: in qualche caso si parlava di corpo incorrotto, perciò morto, in altri di corpo che veniva avvolto dalla luce e assunto in cielo dagli angeli. Morta o addormentata? Il dibattito continuò per secoli e secoli, si formò il partito a favore dell'assunzione, si fecero petizioni popolari perchè fosse proclamato il dogma. Nel 1950 dopo quattro anni di consultazioni,Pio XII lo confermò indicando che l'Assunzione è un fatto divinamente rivelato, che fonda sull'insieme delle indicazioni desunte dalla tradizione e dalla fede universale dei devoti, sicuro indice dell'intervento dello Spirito Santo.
La collocazione al centro del mese segue la solita prassi: sostituire le feste pagane con feste cristiane, per rendere più facili le conversioni. Tutte le feste cristiane sono sovrapposte alle antiche pagane e, qualche volta, i santi in esse celebrate hanno attributi degli Dei che li hanno preceduti. L'assunzione ha una grande eco in Spagna, dove le feste durano una settimana, in Italia non c'è città, cittadina o paesino che non abbia la sua tradizione.
E' comunque da escludersi che la festa sia dominata esclusivamente dalla componente simbolica "femminile": alla celebrazione della prosperità, della fecondità e della vegetazione si associano anche aspetti "virili", come il trionfo del sole e della luce.
In Irlanda l'assunzione viene detta nell'antica lingua gaelica Feile Mhuire 'sa bhFomhar ed è una festivita di particolare importanza poichè nel bel mezzo della stagione di buon tempo, fornisce l'opportunita di una gita fuori porta. Proprio in Irlanda era radicata la credenza che il bagno in mare il giorno di ferragosto fosse particolarmente benefico perla salute: così in epoca passata gli impiegati e i servi, nelle contee di Limerick e Kerry, includevano espreessamente negli accordi con i loro padroni la previsione della festività dell'Assunzione. Un'altra credenza diffusa era quella che in questa data fosse particolarmente benefico bere tre grosse sorsate di acqua di mare: cosa di cui erano convinti anche molti autori classici.
In molte varianti della festa ferragostiana, specie in tutta l'area alpina, si accendono nella notte grandi falò e vi si raduna poi intorno, per osservare rapiti il guizzo delle fiamme che tendono verso l'alto. Anche questa usanza ha radici antichissime: il fuoco simbolo di purificazione e rigenerazione,assurge a emblema del trionfo del sole nel corso del suo lungo ciclo annuale.
In un'ampia zona della Toscana, che ha il suo centro nel senese a ferragosto si recita il "bruscello", una festa dalle origini remote; il nome "bruscello" pare derivi dalla forma dialettale "abruscello",cioè "arbustello", "alberello". Questo bruscello veniva trasportato in processione per le strade del paese, e successivamente piantato al centro di uno spazio "sacrale",dove si svolgeva la rappresentazione drammatica. Essa consisteva essenzialmente nella disputa tra due pretendenti alla mano di una ragazza; in alcune versioni erano presenti altri personaggi,tra cui i due vecchi genitori della ragazza stessa, un "mezzano di matrimoni", un buffone che inventa scherzi e intrighi e un personaggio autorevole che assegna, alla conclusione della vicenda,la ragazza al pretendente da lei preferito.
Giò si racconta augura a tutti voi un ferragosto ricco di amore, poesia, musica e tanta allegria
Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:44 |permalink | commenti (1) | categoria:lo sapevate che | Torna su
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