BACIO BLU

martedì, maggio 13, 2008

ORTONE E IL MONDO DEI CHI

POSTER

Gil, Giò il piccolo Ruben e Chicca lo scorso sabato sono andati a vedere questo film e si sono divertiti tantissimo...

poster in lingua originale

Un mattino qualsiasi in  un giorno apparentemente come gli altri Ortone l'elefante si sta trastullando in acqua nella giungla di Nullo, quando all'improvviso sente un grido di aiuto molto debole che proviene da un minuscolo granello di polvere che fluttua nell'aria.

poster giò giò

Siccome egli è molto generoso e disponibile soprattutto verso i più deboli,raggiunge il piccolo granello e scopre che su quel puntino adagiato su un trifoglio in fiore vive la città di CHI NON SO,abitata dai microscopici CHI.

ortone e gli amici della giungla

Al primo cittadino della città il SINDA-CHI spaventato dalle cose strane che accadono negli ultimi tempi Ortone promette che metterà in salvo la città.

E l'avventura comincia;  il povero elefante dovrà fin dal principio combattere contro la terribilissima cangura che vedendolo parlare con un fiore, lo crede matto e farà di tutto per rubargli il trifoglio e fargli fare una brutta fine...

Dr Seuss

Il film di animazione è tratto da un classico per bambino scritto da THEODOR SEUSS GEISEL(1904-1991) conosciuto come DR. SEUSS,autore di più di 40 opere per bambini che hanno venduto moltissime copie, Ortone e i piccoli Chi è stato pubblicato per la prima volta nel 1954.

copertina libro

Il film è raccontato tutto in rima ed è la storia delle difficoltà che l'animale più grande della giungla dovrà affrontare per salvare degli esseri molto più piccoli di lui convinto che:

UNA PERSONA E' SEMPRE UNA PERSONA, NON IMPORTA QUANTO SIA PICCOLA.

jimmy howard e steve martino

I registi Jimmy Hayward e Steve Martino sono stati capaci di creare un film dolce, tenero e divertente

titolo originale

Un film che insegna a grandi e piccini che ogni essere vivente è importante grande o piccolo che sia e che ognuno ha un suo mondo che deve essere rispettato perchè esiste anche ciò che non si sente, non si vede e non si tocca.

trifoglio

ORTONE E I PICCOLI CHI

LIBRO

Era il quindici maggio nella giungla di Nullo,mentrefuori si bolle e nell'acqua è un trastullo,lui si sciacqua... e si crogiola nelle gioie giunglevoli...

ortonr

Quando Ortone l'elefante sente un suon dei più fievoli.

ortone sente

Perciò Ortone si ferma. E con gli occhi va alsuono. "Questa è bella!" lui pensa "Io non vedo nessuno!" Malo sente di nuovo. Un lamento minuto come fa un esserino quando chiede un aiuto.

ortone e fiore

"Io ti aiuto" fa Ortone. "Ma... dove sei? Chi sei te?" E poi guarda e riguarda.Ma non vede alcunchè. Solo un grano di polvere che svolazza nel ciel.

ortone contento

"Questa..." mormora Ortone" Mai sentito parlare di un granellodi polvere che sa pure gridare! Sai che penso?... Qualcuno ci deve esser per forza proprio in cima al granello,proprio sopra la scorza! Una mini creatura come non si è mai vista, così tanto piccina da sfuggirmi alla vista...

sinda-chi

....Un povero scricciolo tremante e allarmato perchè già si vede morire annegato! Io devo salvarlo. Perchè questo penso, ognuno è importante, sia piccolo o immenso".

sinda chi parla

E con le movenze gentili ed attente la grande proboscide ora tende, il grano di polvere solleva al sicuro infine lo appoggia su un trifoglio maturo.

dolce ortone

"Hampf!" Chi hampfa è un'odiosa cangura e hampfa la piccola sua, addirittura! "Se è men di uno spillo quel mini granello! Ci vedi qualcuno?... Ma hai perso il cervello!"

cangura

E Ortone: "Credi a me, puoi fidarti, lo sai le mie orecchie son fini enon sbagliano mai. Io lo so che laggiù c'è qualcuno. E per me ce n'èanche più d'uno,forse due, forse tre. Forse... un'intera famiglia, anche questo mi attendo, papà e mamma con piccoli che già stanno  crescendo. Per questo ti prego" fa Ortone "e ti imploro: non recare disturbo, non dar noia a loro." "Sei matto!" lo deride l'odiosa cangura. "Matto!" le fa eco la mini creatura. "Sei lo sciocco più sciocco della Giungla di Nullo!" Poi i canguri si tuffano e si danno al trastullo. "Si tuffatevi, bravi!" dice Ortone arrabbiato. "Io non voglio veder quel granello annegato! Io li voglio proteggere. Perchè sono più grande." Estirpò quel trifoglio e poi via... sulle gambe!

ortone scappa

Di liana in liana la notizia è in cammino: "Sai che Ortone ora parla con un grano piccino? Quello è fuori di testa! E' davvero impazzito!" Mentre Ortone cammina già da un'ora impaurito. "Cosa faccio? Lo poso? lui si chiede allarmato. "Se lo faccio il granello sarà certo sciupato. Non lo lascio.Non voglio! Perchè questo io penso, che ognuno è importante,sia piccolo o immenso."

sinda chi

Aun tratto fa stop sbigottito. Una voce dalgrano ha sentito! "Più forte, ti prego,sennò non ti sento!" fa Ortone al granello, ascoltando più attento.

"Mio amico" fa la voce "sei stato eccellente. Hai dato il tuo aiuto a me e alla gente. Le case hai salvato per noi da disastri, le chiese, i negozi, dai tetti ai pilastri."

"Vuoi dire..." fa Ortone "che lì avete anche case?"

"Si" strilla la voce "e molte altre cose! Lo so non mi vedi, nemmeno a fatica, ma io sono il sindaco di una città amica. A te paion briciole inostri edifici ma a noi sembran grandi, ci stiamo felici. Chissà è la città e Chi ci chiamiamo e tutti noi Chi a te grazie diciamo."

E Ortone risponde alSindaco Chi: "Non avere paura non vi lascerò qui!" Non ha ancora finito di parlare commosso che tre scimmie dall'alto gli si buttano addosso! I fratelli Macachi vanno urlando: "Alè! Alè! Questo Ortone che parla con un Chi che non c'è! Non esistono i Chi! Ed un sindaco poi!... Ora basta con queste sciocchezze ci annoi!"

ortone e cngura

Il trifoglio gli prendono. E lo portano via e lo danno a un'aquila fortee veloce a volare, loro chiedono: "Scusa, ce ne puoi sbarazzare?" E,prima che Ortone possa muovere un pelo, con il grano nel becco sfreccia l'aquila in cielo.

aquila

Fino al sol del tramonto, per l'intera nottata quell'uccello scorrazza per larotta stellata, mentre Ortone lo insegue, tra sospiri e lamenti, con le ossa malconce per i massi cadenti, ed implora: "Non farlo, i miei amici li sbandi, han diritto di esistere quanto noi, chen siamgrandi!"

Ma lasciandolo indietro, Razzia vola a diritto e gli grida beffarda: "Chiudi il becco, stai zitto! Volerò fino all'alba. Non mi stanco e domani ti nascon do il graanello dove mai tu lo stani!" E alle 6,51 il progetto si avvera. In un orrido posto lo nascose e fu fiera. Mollò giù da quel becco a casaccio il trifoglio tra mille altri su un prato, fioriti e in germoglio. "Ora trovalo!" ghigna "Se ti riesce... non credo!" E virando la coda da lui prese congedo.

li trova

"Li trovo!" grida Ortone "I miei amici li trovo! Li devo trovareo di qui non mi muovo!" E tutti i trifogli con cura, uno ad uno, lui scruta e setaccia, "Siete qui?" fa a ciascuno ma ad ogni trifoglio, uno ad uno ha la prova che quello che cerca ancora non trova. A mezzodì è sfatto  il povero Ortone, ne ha scrutati setacciati,ammassati un milione. E continua così senza mai interruzzione... Alla fine li trova! Dopo il terzo milione! "Ehi amici!" grida Ortone "Come va? Come   state? Tutto bene? Tutti interi? Tutto a posto? Parlate!" Dal granello ora il sindaco fa sentir la sua voce:

"Che brutti momenti abbiamo passato! E quando l'uccello poi giù ci ha mollato ci ha dato una scossa che sentiamo ancora e ogni orologio si è fermato a quell'ora. Teiere in frantumi,le sdraio sdraiate, le ruote di bici son tutte acciaccate. Per questo ti supplico" fa il sindaco a Ortone "mentre noi restauriamo ci dai protezione?"

"Ma certo che avete la mia protezione! Miei piccoli amici, qui fuori c'è Ortone!"

chi

"Hampf!" hampfa una voce! "Son quasi due giorni che corri ed insisti e parli con chi non c'è, non esiste. Un modo di fare non certo da Giungla! Ed è proprio inutile che altro ti aggiunga! E se son qui è per dirti arrabbiata che del tuo giochino mi sono stufata!" "Anch'io!" fa la piccola al marsupio affacciata.

cangura

"E grazie ai Fratelli Macachi e a dozzine di Zii e Zie e di Maca-Cugine, e ogni Maca-Parente, diretto e acquisito, stai per esser legato in gabbia spedito! Il tuo grano di polvere... ah ah! Vedi là il pentolone? Dentro l'olio di Frizz friggerà a perfezione!"

ortone

"Lo friggete?..." balza Ortone! "Non potete! ci son tante persone! Vi daranno la prova se ne avranno occasione!" Chiama Ortone "Signor Sindaco! Per carità Devi darela prova chevoi siete là! Chiama tutti a raccolta! Fai venir tutti fuori! Ogni Chi lanci un grido! Ogni Chi a far rumori! Ogni Chi a squarciagola! Altrimenti ogni Chi finirà fritto in fretta dentro l'olio di Frizz!" E giù dentro al granello, nella piazza Chissà, il minuscolo Sindaco radunati li ha già. E il suo popolo strilla. Sono grida impaurite: "Siamo qui! Siamo qui! Siamo qui! Ci sentite?"

L'elefante sorride: "Questo è come un barrito. Son sicuro, canguri che lo avete sentito." "Solo un soffio di brezza" la canguraè stizzita "e un frusciare di vento, solo questo io ho udito! Nessun suono di voci. Neanche tu l'hai sentito." "Nemmen'io!" fa lapiccola dal marsupio sortita Poi urlarono: "Questo stupido in gabbia portate! Commetri di fune la sua pancia legate! Serratequei nodi chelo tengano strizz! Eaffondate il granello dentro il succo di Frizz!"

orti

Con la forza ed il vigore si dibatte ora Ortone, ma la banda Macaca era un vero plotone. Lo picchiarono! Bistrattarono! Lo tirarono dentro! Ma lui grida al suo Sindaco anche in questo momento:"Non vi date per vinti! Io vi credo e poi penso che ognuno è importante, sia piccolo o immenso! E voi, così mininmi, voi non morirete se fate sentire a lor che ci siete! E allora forza i polmoni spremete!"  Il sindaco batte il tam tam con passione e ognuno a Chissà fa una gran confusione, e batton le pentole! Padelle e posate! I secchi del sudicio! Lattine già usate! Soffiando i bazuca, squillando trombetti, spremendo chi i flauti e chi i clarinetti! In citta corre il sindaco, da levante a ponente. Ogni Chi del suo meglio sembra far veramente. C'èchi berciaechi sbraita! Chi ruggisce e chi trilla! Manon bastano ancora queste altissime strilla! Deve avere qualcuno che rafforzi il baccano. E setaccia ogni casa! E ispeziona ogni piano!  Mentre pensache ormai dapperttutto ha cercato, e si appresta a mollare con il cuor disperato, si ritrova ad un tratto adaprire il portone che nascondequalcuno chefa il fannullone! Nel Budel-Condominio, al G-12,oh no! Un minuscolo essere, che si chiama Giò-Giò non fa nulla,ma gioca, giocacon lo Yo-Yo! Non fa un suono! Nè un pio! Nè uno schiocco! ed il Sindaco si lancia ed afferra lo sciocco! Poi col giovane sale sulla torre Eiffelbera: "La cittàsta vivendo lasua ora più nera! L'ora in cui ogni Chi,il cui sangue sia rosso, va in aiuto alla patria!" econcludecommosso. "Dobbiamfareun rumore ancor più roboante! Perciò grida, ragazzo! Ogni voce è importante!"

orto e chi

Così disse làinalto. E salito,Giò-Giò si schiarisce la voce e poi grida il suo"Oh!" Quell"oH...!" Così piccolo, ma in aggiunta bastò! Finalmente! Evviva! Infin da quel grano quelle voci si udirono! Da vicino e lontano! L'elefante sorrise. "Ora è chiaro io spero! Hanno dato la prova che ci sono davvero. E se sono minuscoli, questo non cambia niente, è riuscito il più piccolo a salvar la sua gente!" "E' vero!" disse mamma cangura. "E, d'ora in poi, cercherò addirittura... d'ora in poi li proteggo, lo farò insieme a te!" E la minicangura: "Vale anche per me! Dal sole d'estate, dai freddi più intensi io voglio proteggerli, sian piccoli o immensi!"

felice

 

 

 

 

 

 

 

Pensieri scritti da giosiracconta alle 19:37 |
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