BACIO BLU |
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lunedì, gennaio 28, 2008
VISITA AL SOTTOMARINO DA VINCI
Domenica 27 gennaio Gil e Giò prendono parte al X° raduno nazionale organizzato da Betasom (Forum per gli amanti del mare) e (nome della base dei Regi Sommergibili operante a Bordeaux (Francia) durante la seconda guerra mondiale. Partendo da Betasom più di 30 battelli parteciparono alla battaglia dell'Atlantico). Dedicato a Gianfranco Gazzana Priaroggia (Nella foto), Il sommergibilista italiano che ha conseguito i migliori risultati nel corso della seconda guerra mondiale. Al comando dei sommergibili "Archimede" e "Da Vinci". Affondò undici mercantili alleati nel corso di tre missioni nell'Atlantico. Morì insieme al suo equipaggio,nell'affondamento del "Da Vinci", il 23 maggio 1943.
Oggi io e Gil abbiamo avuto l'onore di poter visitare il Da Vinci 2° serie classe Sauro, costruito a Monfalcone e consegnato alla Marina Militare il 23 ottobre 1981, è stato il primo sommergibile ad attraversare lo Stretto di Gibilterra nel 1989. La giornata è cominciata alle 9.30 all'arsenale di La Spezia, eravamo tantissimi e tutti impazienti di poter vedere ed ascoltare come si vive dentro un sommergibile dallo spazio angusto in 60 uomini, è stata un'esperienza unica e irripetibile, sono felicissima di averla fatta perchè non ti capita tutti i giorni di poter entrare dentro un sottomarino ancora operativo e funzionante. Un pulmino militare ci ha portato a spasso attraverso l'arsenale facendoci fermare nei luoghi più importanti,darci modo di ammirare le navi militari ancorate, fare fotografie e chiedere spiegazioni ai militari in servizio quel giorno e messi a nostra disposizione, tutte persone gentili,simpatiche,sorridenti e innamorate del proprio lavoro. Il tutto è finito come sempre in un pranzo al ristorante tutti insieme. Bellissima giornata insieme a persone simpatiche e con la passione dei sommergibili nel sangue.
I sommergibili forse non piacciono a tutti e nemmeno io ne ero particolarmente interessata fino a quando non ne ho visto uno dal vero; vi voglio raccontare brevemente la storia dei nostri sommergibili,e chissà che a qualcuno di voi non venga la voglia di saperne di più....
LA PRIMA GUERRA MONDIALE L'attività dei sommergibili italiani si svolge per lo più nell'Adriatico (1915-1918), un mare dai fondali bassi, dove il traffico di cabotaggio austro-ungarico si svolgeva nei canali interni attaccati alle isole della costa dalmata e difesi da grandi campi minati.
Pesanti agguati vicino alle basi navali nemiche non portarono grossi risultati, soprattutto per la poca attività della navi avversarie. La prima guerra mondiale accellera il progresso del sommergibile perfezionando la tecnologia, concepito solo come strumento di attacco,il sommergibile diventa anche posamine e cacciatore di altri sommergibil Finita la guerra gran parte della flotta subacquea viene disarmata e solo nel 1925 si cominciano a costruire nuovi sommergibili.
Agli inizi degli anni 30 comincia una fase di potenziamento delle forze subacquee italiane con la costruzione di battelli da grande crociera adatti agli oceani e di media e piccola crociera per operare nel Mediterraneo e nel Mar Rosso. LA SECONDA GUERRA MONDIALE Nella seconda guerra mondiale il sommergibile diventa sempre più importante e rende vive le comunicazioni su tutti i mari. Il 10 giugno 1940 quando l'Italia entrò in guerra, la Marina Italiana con 115 sommergibili di cui 38 adatti agli oceani allineava la maggior flotta subacquea del mondo,seconda solo all'Unione Sovietica che però aveva battelli più piccoli e suddivisi tra quattro flotte lontane tra loro.
Dal 1940 al 1943 operano nel Mediterraneo e in Oceano Atlantico dove dal 1940 ebbero la loro base a Bordeaux "Betasom". I battelli in Eritrea operarono nel Mar Rosso e nell'Oceano Indiano e nel 1941 dopo la caduta dell'Africa Orientale Italiana raggiunsero Bordeaux. I nostri sommergibilisti combatterono una dura guerra, ma non dimenticarono mai gli ideali Umanitari e lo spirito di corpo, sacrificando spesso la propria vita per salvare quella dei propri compagni.
In Mediterraneo fecero da supporto ai mezzi d'assalto della nostra Marina in particolare quelle compiute dallo SCIRE' con i successi di Gibilterra e Alessandria.
(100 sommergibili a Napoli nel 1938 a cui parteciparono tutte le forze navali d'Italia) Le perdite furono tante.90 battelli affondati e spesso con tutto l'equipaggio,ma i risultati ottenuti furono il 90% da quelli conseguiti da tutti gli altri mezzi della Marina. Lo testimoniano le tante medaglie al valore conquistate e i 3000 caduti.
DAL 1945 AD OGGI Alla fine della guerra nonostante i 33 battelli entrati in servizio dopo il giugno 1940 le forze subacquee erano rimaste 37, tutte usurate e ormai vecchie. Una delle clausole deltrattato di pace del 1947 vietava all'Italia ilpossesso e l'impiego di sommergibili, quindi tutti i battelli vennero posti in disarmo e poi demoliti tranne due, il GIADA e il VORTICE, che poterono con vari espedienti essere mantenuti in servizio consentendo di non interrompere l'addestramento delle nuove leve e la rinascita delle attuali forze subacquee italiane.
(Sommergibile Giada)
(Sommergibile Vortice) Con l'entrata dell'Italia alla NATO, la Marina degli Stati Uniti cedette a quella italiana alcuni battelli delle classi "GATO" e "BALAO", tra il '54 eil '74 entrarono a far parte della nostra Marina nove battelli battezzati con nomi di sommergibilisti distintisi in modo particolare durante la guerra (TAZZOLI - DA VINCI - TORRICELLI - CAPPELLINI - MOROSINI)
e di alcuni dei più importanti comandanti di sommergibili caduti in guerra (GAZZANA - LONGOBARDO - PIOMARTA - ROMEI).
Nel 1961 entra in servizio il sommergibile CALVI
DAL 1961 AL 1971 La vera ricostruzione della forza subacquea italiana comincia con la realizzazione dei quattro battelli della classe "TOTI" TOTI *BAGNOLINI *DANDOLO *MOCENIGO
(Sommergibile Toti ora esposto a Milano almuseo della scienza e della tecnica) Nella seconda metà degli anni '60 l'industria nazionale ritorna a costruire sommergibili. Presso le principali marine si era affermato il sommergibile nucleare destinato ad operare esclusivamente sott'acqua, anche la marina italiana aveva progettato un battello atomico che si sarebbe chiamato MARCONI, ma per l'adesione dell'Italia al trattato di non proliferazione nucleare l'impresa morì. Viene dato nuovo impulso allo studio di un moderno sottomarino a propulsione convenzionale con la costruzione dei battelli della classe "SAURO" entrati in servizio a partire dalla fine degli anni '70 SAURO*DI COSSATO*DA VINCI*MARCONI*PELOSI*PRINI A questi tra il '93 e il '95 si sono aggiunti LONGOBARDO*GAZZANA
Il Nazario Sauro è per adesso in disarmo e parcheggiato nell'arsenale di La Spezia, ma presto verrà spostato a Genova al Galata (Museo del Mare) ORGANIZZAZIONE L'organizzazione dei sommergibili della Marina Militare italina è è costituita da: UFFICIO SOMMERGIBILI presso lo Stato Maggiore Marina retto da un Contrammiraglio e si occupa della parte gestionale relatico ai mezzi e ai materiali e della gestione del personale COMANDO DEI SOMMERGIBILI all'interno del comprensorio dell'arsenale di Taranto retto da un capitano di Vascello e coordina le attività operative di tutti i sommergibili collaborando con i due gruppi DUE GRUPPI SOMMERGIBILI Uno a Taranto e l'altro ad Augustaretti daCapitani di Fregata UNA STAZIONE SOMMERGIBILIPRINCIPALE (Taranto) DUE STAZIONI SOMMERGIBILI (La Spezia e Augusta) La scuola sommergibili si occupa della formazione del personale sommergibilista destinato a bordo a tutti i livelli. Le Stazioni sommergibili e le caserme si occupano della logistica delle basi.
LA SCUOLA Gli ufficiali e i sottufficiali sommergibilisti provengono dalle sedi addestrative della Marina Militare e laloro preparazione come sommergibilisti inizia con la prima destinazione SCUOLASOM. La scuola è gestita da personale militaredi grande esperienza che ha passato molti anni a bordo di un sommergibile. Si aiutano anche con i sistemi informatici,nella scuola vengono formati tutti i sommergibilisti senza distinzione di grado o di categoria in modo che sappiano fare un pò di tutto. Per i corsi avanzati e le esercitazioni la scuola ha un moderno e complicato allenatore di immersione che riproduce l'interno della camera di manovra di un vero sommergibile. GLI UOMINI Sono uomini di mare dotati di un addestramento particolare ed inseriti in equipaggi capaci di portare per mare il loro sottomarino in modo esemplare. Vengono sottoposti ad accurate visite mediche molto spesso.devono possedere molto spirito di adattamento, cameratismo,tolleranza e grande professionalità per poter andare d'accordo sia con il sommergibile che con il resto dell'equipaggio con il quale devono vivere a stretto contatto per giorni e giorni. Lo spirito di corpo è molto sentito in quanto sanno di fare parte di una categoria molto ristretta di uomini speciali che vivono una vita molto particolare.
LA CANZONE DEI SOMMERGIBILI Sfiorano l'onde nere nella fitta oscurità dalle torrette fiere ogni sguardo attento sta. Taciti ed invisibili partonoi sommergibili! Cuori emotori contro l'Immensità! Andar pel vasto mar ridendo in faccia a Monna Morte ed al Destino! Colpir eseppellir ogni nemico che s'incontra sul cammino! E' così che vive il marinar nel profondo cuor del sonante mar! Del nemico e dell'avversità se ne infischia perchè sa che vincerà! Giù sotto l'onda grigia di foschia nell'albeggiar una torretta bigia la spia la preda al suo passar! Scattadal sommergibile rapido ed infallibile dritto e sicuro batte il siluro schianta e sconvolge il mar! Andar............ Ora sull'onda azzurra nella luce mattinal ogni motor sussurracome un canto trionfal! Ai porti inaccessibili tornano i sommergibili: ogni bandiera che batte fiera una Vittoria val!....
Pensieri scritti da giosiracconta alle 19:26 |permalink | commenti (6) | categoria: | Torna su mercoledì, gennaio 09, 2008
Bilancio attività 2007Il 2007 è finito ed è ora di tirare un bilancio delle cose fatte durante lo scorso anno.
Agosto . Viaggio a Londra di sette giorni . Due giorni a Diano Marina . Visita ai giardini della Venaria Reale Settembre
Bene ecco tutto, che dire, credo che forse ci convenga fare un abbonamento al cinema viste tutte le volte che ci siamo andati, forse anche la carta musei.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 00:14 |permalink | commenti (2) | categoria: | Torna su
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