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Sabato 28 ottobre 2007 ore 14.30 Giò e Gil riescono ad ottenere per un pelo i biglietti per la visita delle antiche officine grandi riparazioni delle ferrovie, una delle più antiche testimonianze del passato di Torino.

Sono state costruite tra il 1885 e il 1895 e destinate alla costruzione e alla manutenzione delle locomotive e dei vagoni.

Sono rimaste chiuse e inagibili per anni e soltanto per tre giorni hanno deciso di farlo visitare al pubblico, dal 31 ottobre 07 lo si potranno visitare soltanto il mercoledì alle ore 16.00 con una prenotazione.

Diventano subito il primo sviluppo di Borgo San Paolo (Dove sono ubicate),il quartiere situato fuori dalla cinta daziaria fino ad allora era agricolo, ma si trasforma rapidamente; nuove industrie cominciano ad occuparlo e l'immigrazione fa si che la crescita demografica aumenti, tutto questo cambia i valori di tutta la zona.

L'edificio delle O.G.R. si sviluppa su una superficie di 20.000 metri quadri all'interno di un'area di circa 31.000, la pianta ha un impianto ad H con due maniche di 200 metri, collegate trasversalmente da un corpo di fabbrica più basso.

All'interno i due edifici sono suddividi da due file di pilastri in ghisa che creano un suggestivo impianto a navata.

Un elemento molto importante è il DUOMO unospazio ricavato all'interno della navata centrale,di altezza maggiore rispetto alle altre tre.
Le O.G.R.sono state utilizzate per lariparazione dei locomotori fino agli anni '70 e in seguito come centro di stoccaggio delle macchine utensili.

Dismesse dai primi anni '90 sono state oggetto negli anni 2002/2003 di un concorso internazionale di progettazione per il recupero dell'edificio, che lo vede trasformarsi in un grande centro espositivo.
Il progetto elaborato daalcuni architetti èper ora rimasto sulla carta; solo nel 2007 infatti l'edificio è stato concesso dalle Ferrovie dello Stato in comodato d'uso gratuito trentennale alla città di Torino.
E'stata una visita interessante e istruttita che ci ha lasciato dentro una bella sensazione e un caschetto anti infortunistico che ci hanno lasciato in omaggio.

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giosiracconta alle 19:50 |
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Cattedrale si St'Paul
Oggi andiamo a vedere la cattedrale di St'Paul che ha come caratteristica quella di essere una delle poche non gotiche presenti a Londra.

Questa cattedrale fu edificata su progetto di Sir Christopher Wren nel 1708 dopo oltre trenta anni di lavori.
E' molto particolare, oltre a ospitare le tombe di due illustri personaggi come Oration Nelson e il Duca di Wellington, è molto simile a San Pietro da cui ha tratto ispirazione, anche l'interno ha parecchi richiami.
Per entrare da turista bisogna pagare, in cambio viene offerta la visita guidata e a onor del vero oltre che in inglese la visita è possibile anche in italiano.
Questo grazie a un gruppo europeo di volontariato che invia delle guide nelle chiese di tutta europa.
La nostra guida ci illustra la storia e i monumenti presenti nella chiesa e ci fa notare la presenza di opere contemporanee, queste sonopresenti perchè gli anglicani preferiscono mantenere vive le loro chiese arricchendole sempre di nuove opere a tema sacro.

L'enorme cupola è dotata di scale e si può salire fino sulla cima che però è aperta solo sull'esterno, questa è la vista che si gode.
Banqueting House
La Banqueting House non è altro che un palazzo, edificato nel 1620 che contiene un'enorme e elegante salone dove i reali tengono i banchetti di stato, quelli diciamo ufficiali.
La sala è molto grande ma a dire il vero c'e' poco da vedere.

Cabinet War Rooms
Le Cabinet War Rooms sono un bunker segreto da dove lo stato maggiore ingese diresse tutte le operazioni di guerra tra gli anni 1939 e 1945.
Le stesse sono anche sede del Churcill Museum.

In queste piccole stanze, sepolte sotto terra e protette da uno spesso strato di acciaio e cemento si è deciso il nostro futuro durante gli anni della guerra.
Questo è il gabinetto di guerra qui Churcill si riuniva con lo stato maggiore per essere informato sugli andamenti della guerra e per decidere in che modo procedere.

Qui sono vi sono anche le stanze private usate dallo stesso Churcill e famiglia durante la guerra anche se in realtà la sua famiglia vi è stata solo poche volte.
Qui sotto vi sono due foto della stanza più importante delle Cabine War Rooms, la Map room o camera delle mappe, questo era il vero centro nevralgico, in questa stanza le luci sono rimaste accese senza sosta dal 39 al 45.

Su questa enorme mappa erano riportate le posizioni delle varie forze armate in modo da avere sempre un quadro della situazione.

Quella sfilza di telefoni al centro del tavolo erano in grado di collegare la map room con tutti i comandi militari in modo da poter in brevissimo tempo inviare ordini e ricevere notizie aggiornate, nella stanza vi sono anche apposite lavagne ove si tenevano i conteggi durante le battaglie delle perdite e dei progressi.
Anche questo museo offriva compresa nel prezzo un'audioguida in italiano, la cosa che ci ha colpito è che anche se "doppiati" nelle audioguide spesso si sentivano frammenti di brani originai o ricostruiti, dovevate sentire la voce di Churcill in stile "vecchio rompiscatole", oltre a ciò ogni tanto vi era un pezzo di un esperto che illustrava una particolare stanza o situazione.
Alla fine della guida c'era perfino il benvenuto del direttore del museo che oltre a offrire il proprio contatto per qualunque problema avessimo mai avuto nel museo ci ricordava che questo, come altri musei, non usufruisce di contributi statali ma vive solo grazie ai suoi introiti.
Questo mi fa pensare come sia evidente che si possa realizzare un bel museo anche senza contributi statali, cosa rara nel nostro paese.
Museo del The
Per finire il pomeriggio siamo andati al museo del the che però è stato piuttosto deludente, sembrava di stare in un ripostiglio, comunque ci siamo presi anche un ottimo the.
Wagamama
La giornata è poi finita da Wagamama un bellissimo ed economico ristorante consigliatoci dalla nostra guida.
E' un posto con la cucina a vista sul locale, vi servono piatti orientaleggianti e corposi e alla fine non si spende nemmeno una follia paragonato agli altri posti.
Fine della giornata.
Pensieri scritti da
giosiracconta alle 23:22 |
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