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La "Torre di Londra"
Secondo giorno, oggi tappa storica, la "London Tower" o Torre di Londra, con il London Pass abbiamo persino saltato la coda all'ingresso.
La Torre di Londra non è una torre come si potrebbe pensare ma è proprio una fortezza, utilizzata prima come rifugio in caso di guerre o assedi e poi come prigione.

La cosa intessante è che questa ex fortezza oggi è ancora considerato uno dei palazzi reali con tanto di guardie, vi sono custoditi i "Gioielli della corona"

Fondata nel 1078 da Guglielmo il conquistatore, è nei secoli cambiata, è stata sempre più ampliata e forntificata, nei secoli però passo da fortezza prigione, vi è infatti un ingresso che una volta dava direttamente sul Tamigi da cui entravano i prigionieri, tale ingresso si chiama "Porta dei Traditori".

Pare che i prigionieri che entravano da qui spesso non uscivano più, nelle zone ad uso celle abbiamo visto un sacco di incisioni fatte dai prigionieri per passare il tempo, alcuni sono rimasti dentro così tanto che hanno fatto dei complessi bassorilievi.
Oltre a tenere i prigionieri la torre veniva utilizzata con luogo per le esecuzioni di personaggi importanti, di solito venivano o impiccato oppure gli tagliavano la testa.

La Torre è protetta dai Beefeaters delle guardie di antiche tradizioni, loro sono sempre state a guardia della torre, oggi fungono più da guide turistiche e sono molto gentili.

Vi sono anche i corvi della Torre, una leggenda infatti dice se tutti i corvi se ne fossero mai andati dalla Torre, la Torre, la Monarchia tutto il Regno sarebbe andato allo sfacio.
Dato che "va bene che è solo una leggenda ma non si sa mai" per cui i corvi sono nutriti e tenuti nella torre, liberi di gironzolare al suo interno.


Terminata la visita alla "Torre di Londra", che ci ha portato via ben 4 ore, ci siamo diretti alla seconda tappa della giornata, un monumento che è divenuto il simbolo di Londra stessa.
Il Tower Bridge
Il Tower Bridge, da non confondere con il London Bridge che è un altro ponte, è nato nel 1984, l'idea che sta alla base del ponte è quella di una struttura che consenta il passaggio di veicoli e di navi di grande altezza, inoltre il ponte non doveva bloccare il traffico pedonale.

Infatti quelle due passerelle in alto servivano proprio per consentire ai pedoni di poter transitare anche a ponte aperto.
Inizialmente doveva essere costruito con mattoni rossi ma poi si scelse la pietra per il miglior effetto estetico, va detto che in realtà non è fatto di pietra infatti le due torri sono di acciaio e da dentro vi assicuriamo si vede benissimo, la pietra è solo l'involucro esterno.

Ma come funzionava questo ponte che un secolo fa era in grado di aprirsi in un solo minuto?
Da un lato del fiume c'era la sala macchine.

In questa costruzione vi erano due caldaie a vapore, queste non operavano direttamente sul ponte ma si limitavano a pompare acqua dentro due gradi serbatoi.

L'acqua man mano che allagava i serbatoi spingeva verso l'alto questi enormi cilindri, in questo modo si veniva a creare un'enorme riserva di pressione che poteva essere convogliata alla bisogna ogni volta che bisognava aprire il ponte.

Terminata la visita abbiamo lasciato il "Tower Bridge" per una meta molto ambita da Gil
Incrociatore Leggeto HMS Belfast
Sopravvissuto alla seconda guerra mondiale questa nave da guerra è arrivata fino a giorni nostri perchè negli anni 60 fu deciso di adibirla a Museo, non sono molte le navi da guerra che hanno partecipato al secondo conflitto mondiale giunte fino a noi.

Questa nave è un Incrociatore Leggero, cioè è armato come un normale incrociatore, con cannoni da 6 pollici (152 mm) ma con una corazzatura inferiore, caratteristica che lo rende più vulnerabile ai colpi ma più veloce e manovrabile.
L'armamento pricipale sono dodici cannoni da sei pollici divisi su quattro torri trinate.

Non vi posteremo tutte le foto perchè sono troppe solo alcune per mostrare come dentro la ricostruzione degli ambienti fosse molto ben curata, ecco la cucina, oggi pesce fritto e verdure bollite.

Il dentista di bordo.

E anche qualche tocco particolare...

Un bellissimo museo, la nave è tutta visitabile compresa la sala macchine e i depositi munizioni delle torri A e B (quelle davanti), è un varo spaccato sulla vita dei marinai.

Finisce qui il nostro secondo giorno, non sembra ma tra London Tower, Tower Bridge e HMS Belfast sono passate oltre 8 ore e a Londra dopo le 18:00 tutto chiude per cui con ci è rimasto che andare a cercare un posto dove mangiare e poi nanna in hotel.
Pensieri scritti da
giosiracconta alle 23:54 |
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Eccoci qua a descrivere il primo giorno a Londra.
Purtroppo è difficile trovare il tempo quando si è sempre presi, comunque ecco il resoconto.
Alzati di buonora scendiamo a fare colazione, abbiamo optato per colazione continentale inclusa nel prezzo perchè farla in giro dopo l'esperienza a Barcellona è solo una perdita di tempo e soldi.
Ovviamente ci siamo be guardati dal prendere un albergo con colazione all'inglese anche perchè pancetta e uova la mattina a noi risultano un pò pesanti.
Comunque sia in hotel ci davano Latte freddo o caldo, succo di frutta e arancia, the in bustina o caffe in polvere, burro e marmellate da spalmare sopra i toast che al contrario di quello che potremmo pensare toast per gli inglesi è pane abrustolito.
La sala colazione era infatti dotata di un abrustolitore di fette di pan carrè che però confrontate con le nostre erano enormi.
Fatta colazione ci rechiamo a Piccadilly Circus che vedete nella foto.

Qui andiamo all'ufficio del turismo di Londra a ritirare i nostri London Pass che avevamo già acquistato dall'Italia.
Cosa è un London Pass? è un modo per risparmiare che abbiamo utilizzato, si tratta di una tessera per l'accesso ai musei e di una carta per viaggiare gratis sui mezzi pubblici.
Non è la solita carta sconti infatti il London Pass fa entrare GRATIS in oltre 50 tra musei e attrazioni, proprio gratis, tenete conto che a Londra l'accesso ad un museo costa mediamente 10£ cioè 14€, noi ne abbiamo visitati circa 16 tra quelli del pass e quindi avremmo speso all'incirca 14x16=224€ oltre ai biglietti per la metropolinata e i treni fino a Windsor e Hampton.
Quindi avendo pagato i pass solo 160€ l'uno direi che abbiamo risparmiato parecchi soldi, inoltre la tessera offre anche altri sconti come nei ristoranti wagamama dove abbiamo mangiato parecchie volte..
Una volta presi i pass con tanto di libretto di istruzioni abbiamo deciso da cosa cominciare.
Apsley House
Questa è la casa dove ha vissuto il Duca di Wellington dopo aver terminato la sua carriera.
Il Duca fu il principale artefice della disfatta di Napoleone a Waterloo nel 1815.
Dopo quella vittoria il Duca si ritirò in questa casa, nella egli era solito ogni anno il giorno dell'anniversario della battaglia invitare tutti i partecipanti di allora ad un banchetto commemorativo.
Nella casa sono contenute oper d'arte e fini servizi di porcellana che appartenevano al Duca, alcuni erano regali altri li aveva acquistati lui stesso.
Vi è anche la sala dove tenevano il banchetto di waterloo con il centrotavola originale.




Nota, non era disponibile la audioguida in italiano ma ci hanno lo stesso fornito una guida cartacea in italiano con al descrizione delle sale e delle oper in esse contenute.
Alla recpetion c'era il sosia di Mr Bean, gli assomigliava e aveva pure le stesse movenze:
Mr Bean: Where are you from?
Gil: Italy
Mr Bean: Oh Fantastic!
Wellington Arch
Questo è un arco che venne dedicato al Duca di Wellington, egli era infatti molto amato dal popolo che gli volle dare il giusto tributo.
La scultura in cima è la pace che scende sul carro della guerra, è possibile salire con un ascensore fin sotto la statua per ammirare la città dall'alto.
All'interno vi è anche un memorial sull'arco, sulla sua ideazione e costruzione esul fatto che fu spostato rispetto alla posizione originale.

Buckingam Palace
Ovviamente visto che era nelle vicinaze siamo passati davanti a Buckingam Palace, la residenza ufficiale della regina Elisabetta II .

Il palazzo è piuttosto semplice e massiccio e molto ben sorvegliato.
I cancelli tutti intorno sono splendidi con le loro decorazioni dorate.

Purtroppo quel giorno aveva piovuto e così non abbiamo potuto vedere la cerimonia del cambio della guardia.
Royal Mews
Queste sono le scuderie reali.
Qui vengono custoditi tutti i cavalli della regina, ognuno ha un suo nome, questi cavalli vengono usati pricipalmente nelle cerimonie ufficiali.
All'interno delle scuderie è possibile ammirare una serie di carrozze reali.

Questa è la cosidetta "carrozza di vetro" si chiama così perchè avendo il tetto in vetro rende possibile vedere bene chi sta all'interno, viene usata dalle spose reali per arrivare in chiesa al matrimonio, l'ultima ad usarla fu Diana.

Questa invece è la Carrozza D'oro Reale, usata da due secoli ormai per le cerimonie di incoronazione, noi la consideriamo molto pacchiana per certi versi, semmai Carlo dovesse diventare re dovrà per forza usare questa carrozza.

The Queen’s Gallery
Si tratta di una vera e propria galleria d'arte, ci siamo andati perchè era accanto alle scuderie, c'erano parecchi dipinti, molti di artisti italiani che però adesso Gil non ricorda.
C'era anche una ragazza cinese che continuava in modo fastidioso a tirare su con il naso e ci seguiva, se noi cambiavamo sala dopo qualche istante arrivava anche lei con il suo naso colante.
St. James Park
E per finire abbiamo fatto un salto in questo parco cittadino, due cose ci hanno colpito.
Il rapporto con gli animali e i passatempi degli inglesi.
Il primo perchè per la prima volta in vita nostra abbiamo trovato un parco in città dove poter avvicinare così tanto degli scoiattoli e altri animali.
Nel parco infatti gli animali godono di una "zona franca", un pezzo del parco è destinato solo a loro e noi non possiamo entrarvi.

In secondo abbiamo provato un titpico passatempo inglese, infatti è uso nei parchi mettere sdraio a pagamento, cioè per usare la sdraio devi pagare una tariffa oraria, circa 1,5€ per due ore.
Giò non ci credeva ma appena ci siamo seduti è sbucato un ragazzo che ci ha chiesto il pagamento rilasciandoci uno scontrino che ci dava diritto a usare due sdraio per due ore ovunque fossimo nel parco.
Ma cosa serve pagare per le sdraio? semplice per sentire in relax della musica, infatti nel parco c'e' un gazebo dove un'orchestra suonava musica classica allietando le persone, ce la siamo goduta tutta.

E se uno non vuole pagare?
Puo ascoltare la musica anche in piedi o seduto per terra, per quello non si paga ma volete mettere una sdraio al sole?

La giornata era ormai al termine, a Londra dopo la 18 chiude tutto, a presto con la seconda giornata, e sono sei in tutto!
Pensieri scritti da
giosiracconta alle 22:41 |
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