BACIO BLU |
|
martedì, febbraio 27, 2007
ATLANTIDE
Atlantide è la città dei sogni,culla ideale della civiltà e simbolo di libertà; esiste nei nostri sogni, da molto, molto tempo... NASCE IL MITO
Il primo a parlarne fu il filosofo greco Platone, che visse fra il 427 e i, 347 a.C; citò la città in due sue dialoghi, il "Timeo" e il "Crizia",riportando anche una discussione avvenuta il 421 a.C. ad Atene tra Timeo, Crizia, Socrate e Emocrate. Il testo di Platone è: "Innanzi a quella foce stretta che si chiama Colonne d'Ercole, c'era un'isola. E quest'isola era più grande della Libia e dell'Asia messe insieme, e da essa si poteva passare ad altre isole e da queste alla terraferma di fronte[...] in tempi posteriori[...], essendo succeduti terremoti e cataclismi straordinari,nel volgere di un giorno e di una brutta notte[...] tutto in massa si sprofondò sotto terra, e l'isola Atlantide similmente ingoiata dal mare scomparve". Nel primo dialogo,il "Timeo" viene narrato di come Solone, giunto in Egitto,fosse venuto a conoscenza da alcuni sacerdoti egizi di una antica battaglia avvenuta tra gli Atlantidei e gli antenati degli Ateniesi, secondo i sacerdoti Atlantide era governata da una potente monarchia, con enormi mire espansionistiche. Situata geograficamente oltre le colonne d'Ercole Atlantide controllava politicamente l'Africa fino all'Egitto e l'Europa fino all'Italia. Durante il periodo di guerra contro gli ateniesi, un grande cataclisma fece sprofondare l'isola sotto l'Oceano,distruggendone per sempre la civiltà. Nel dialogo successivo il "Crizia", Platone descrive più nel dettaglio la situazione geopolitica di Atlantide, datando tutto a circa novemila anni prima.Questa data però potrebbe essere errata: il sacerdote di Sais,in Egitto colui che avrebbe tramandato il racconto, potrebbe aver parlato di 9.000 "mesi" prima e non "anni". Se così fosse, tutta la storia non sarebbe collocata nel 9.399a.C. ma intorno al 1149 a.C. quando cioè, in Egitto regnava Ramses III. Storicamente questo faraone si oppose alle invasioni che provenivano dal mare. ATLANTIDE DESCRITTA
Una descrizione della città e della sua fine viene fatta nel racconto dell'amore tra il Dio Poseidone e Clito: una fanciulla di Atlantide. Poseidone recinse la collina dove ella abitava, alternando tre zone di mare e di terra in cerchi concentrici di diverse misure, due erano fatti di terra e tre di acqua. Al centro della città si trovava il tempio di Poseidone e Clito,lungo 250 metri e alto in proporzione, rivestito di argento al di fuori e di oricalco all'interno. Al suo centro si ergeva una statua d'oro di Poseidone, sul suo cocchio di destrieri alati che arrivava a toccare la volta del tempio. Anche Atlantide era gigantesca: oltre 350 km,di larghezza e oltre 540 km di lunghezza, la pianura intorno era di 120 km. Poseidone e Clito ebbero 10 figli, il primo del quale Atlante sarebbe stato il governatore dell'impero: colui del quale, si dice, portasse sulle spalle il peso del mondo. Atlantide crebbe diventando una monarchia ricca e potente. L'isola venne divisa in dieci zone governate ciascuna da uno dei figli di Poseidone e Clito e poi, dai loro discendenti. Dopo qualche tempo a causa della convivenza con gli uomini mortali, i regnanti dell'isola cominciarono a corrompere il proprio spirito e quello che all'inizio era stato un governo saggio si trasformò in una oppressione cieca e feroce; per questo motivo Zeus fu costretto ad intervenire e per ripristinare l'ordine naturale fece sprofondare l'isola nel mare. Anche se Plutone afferma l'autenticità di quanto scritto chiedendo la testimonianza di Solone, un poeta ateniese vissuto nel 600 a.C. e dei sacerdoti egizi, la mancanza assoluta di fonti precedenti ci porta a credere che il mito di Atlantide sia una elaborazione del filosofo.Atlantide potrebbe essere una allegoria del mondo orientale e in particolare della Persia,sconfitta e respinta dagli ateniesi a Salamina; oppure potrebbe essere un riferimento alle più antiche colture elleniche scomparse.Fra coloro che non credevano che Platone stesse raccontando un fatto storico c'era anche ilsuo allievo Aristotele. I LUOGHI DI ATLANTIDE
Ma che sia nata dalla fantasia di Platone o dal ricordo di un evento drammatico.Atlantide da sempre è legata al mito e al mistero. La sua vicenda è così misteriosa che esistono decine di diverse ipotesi sulla sua collocazione geografica. Platone per primo parla di un'isola grandisima oltre le colonne d'Ercole, l'attuale stretto di Gibilterra; altri studiosi però hanno formulato diverse ipotesi,alcuni si sono concentrati in America,, che infatti è un continente in mezzo all'oceano Atlantico che però ai tempi di Platone non era conosciuto, inoltre in America non risultano esserci stati cataclismi. Esistono poi ipotesi che collocano Atlantide all'interno dell'attuale deserto del Sahara; infatti nel periodo passato potrebbe essere stato fertile e avrebbe potuto ospitare milioni di persone. In alcune mappe geografiche risalenti 1.500 d.C. e al 1.600 d.C. esiste una strana porzione di territorio emerso dopo la Terra del Fuoco: fra l'America meridionale e l'Antartide. Alcuni studiosi dicono che queste raffigurazioni deriverebbero da mappe molto più antiche, che in teoria non dovrebbero esistere, e che rappresentino proprio Atlantide. Secondo questi nell'estremo Sud vicino all'Antartide, un tempo la terra sarebbe stata fertile e rigogliosa permettendo così lo sviluppo di una civiltà progredita e ricca. Una recente teoria dice che invece potrebbe essere sorta nel Mediterraneo, secondo alcuni studiosi il mito di Atlantide non sarebbe altro che la memoria deformata e ingigantita della civiltà cretese, oppure di quella minoica, che scomparvero misteriosamente nel 1.450 a.C. in circostanze poco chiare. La causa potrebbe essere stata l'eruzione del vulcano dell'isola di Thera, l'attuale Santorini, che provocò lo sprofondamento parziale dell'isola e una serie di giganteschi terremoti. L'esplosione di Thera secondo i geologi avrebbe propagato nel Mediterraneo un'onda anomala di circa 15 metri di altezza ad una velocità di 300 km all'ora! Nello stesso solco si inserisce anche la teoria del giornalista italiano Sergio Frau, cioè che le colonne descritte da Platone andrebbero identificate non con lo stretto di Gibilterra, ma con il canale di Sicilia. L'isola di Atalntide sarebbe identificabile con la nostra Sardegna e il popolo che edificò i nuraghi coinciderebbe con la stirpe atlantidea. Del misterioso popolo del "Sardana" citati tra "i popoli del mare" che secondo le cronache degli antichi egizi tentarono di invadere il regno d'Egitto,si sa ancora poco,ma l'ipotesi è molto affacinante. GLI ALTRI CONTINENTI SCOMPARSI
Atlantide non è l'unico continente perduto descritto dagli storici e dai poeti; altre civiltà sono apparse sulla terra per poi essere spazzate via. "Lemuria" situato fra l'Africa e l'India, ma il mistero resta fitto fitto quando si parla della civiltà "Mu": un ipotetico continente situato nell'Oceano Pacifico; venne creato da James Churchward un colonnello dell'esercito britannico in pensione. Verso lafine del XIX secolo egli lo inventò sulla base di una traduzione risultata poi errata, di un manoscritto Maya fatta qualche anno prima dall'abatefiammingo Charles Brasseur. Negli archivi di un tempio in India nel secolo scorso, venne ritrovato un antico testo che raccontava di una civiltà molto antica, antecedente a tutte quelle conosciute, estremamente evoluta sia dal punto di vista scientifico che spirituale. Questa civiltà era diffusa su tutto il pianeta e scomparve a causa di una catastrofe. La tradizione tibetana riporta i nomi di civiltà miatiche quali "Sgsmbala" e "Shangri-la". Testi simili furono ritrovati anche negli archivi delle civiltà precolombiane del Centro America e dell'isola di Pasqua. UN'IPOTESI INQUIETANTE
Su Atlantide e il suo mito aleggiano anche oscure supposizioni, la definizione "il triangolo delle bermude" deve la sua origine ad un giornalista di nome Vincent Gaddis che nel 1964 scrisse un articolo con questo titolo per indicare il tratto di mare conosciuto con l'apellativo di "maledetto", la sua fama risale al 1492 e se ne trova traccia sui diari di navigazione di Cristoforo Colombo. In oltre 500 anni la verità sugli strani eventi accaduti nel triangolo non sono ancora emerse che ci sia dietro l'ombra di Atlantide? Charles Berlitz nel suo libro "Withouth a trace", uscito in Italia come "Il trinolo delle Bermude" elenca 143 navi e aerei svaniti in quella zona di mare fornendo anche alcune ipotesi sulle sparizioni elaborate da vari studiosi di tutto il mondo. Un altro libro "Il mistero risolto" di Lawrence David Kusche demolisce ogni congettura basandosi su un freddo razionalismo. Parecchi ricercatori sono pronti a scommettere che sul fondo del triangolo delle Bermude riposi la mitica Atlantide. LE ULTIME RICERCHE
L'ultima supposizione dice che Atlantide si troverebbe in Spagna e più precisamente in Andalusia, questa è l'opinione dello studioso Rainer Kuchne che si avvale delle rilevazioni geografiche fatte dai satelliti e in particolare alcune ricerche fatte da Georgeos Diaz-Montexano. Si possono notare infatti alcune somiglianze fra l'ambientazione descritta da Platone e le montagne della Sierra Nevada,inoltre sono presenti alcune ricche miniere di rame; il problema principale però è che non si tratta di un'isola e le dimensioni non coincidono. Il mistero di Atlantide è destinato a durare ancora a lungo! Chissà se qualche uomo del futuro riuscirà a scoprire la verità.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 16:14 |permalink | commenti (9) | categoria:fantasy e mitologia | Torna su mercoledì, febbraio 21, 2007
GALADRIEL, LA DAMA DI LORIEN
La storia della dama di Lorien, Galadriel, si fonde con la leggenda in così tanti punti da rendere difficile capire cosa sia realtà e cosa invenzione.
Alcuni raccontano che, mentre si trovava ancora a Valinor, partecipò alle rivolte dei Noldor contro la casata di Feanor in prima persona, ma si dice anche che in realtà essa vivesse serenamente con lamadre ad Alqualonde finchènon incontrò Celeborn, suo futuro sposo: quando decise di lasciare Valinor senza averne il permesso, fu bandita dai Valar e si rifugiò nella Terra di Mezzo, dove divenne la Signora di Lothlòrien.
Nella seconda era, dopo aver sventato i piani di un Sauron che operava sotto le mentite spoglie di Annatar, le fu affidato uno dei tre anelli degli Elfi, Nenya: pare che ad esso sia legato il potere dello Specchio di Galadriel, che la Dama di Lothlòrien usò per mostrare visioni delfuturo a Frodo.
Lei e Celeborn accolsero la compagnia dell'Anello dopo la fuga degli eroi da Moria, e alla fine della Guerra dell'Anello salparono alla volta di Valinor.
Galadriel respinse la tentazione dell'Unico Anello, e per questo le fu consentito di riattraversare il Grande Mare per tornare a casa.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 13:52 |permalink | commenti (9) | categoria:fantasy e mitologia | Torna su sabato, febbraio 10, 2007
LA GENTEIl giorno che vorrò difendermi dalla gente probabilmente andrò a chiudermi in un eremo isolato e lontano. Gli altri sono la nostra vita. Nel bene e nel male.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 15:58 |permalink | commenti (8) | categoria:pensieri | Torna su
|