BACIO BLU |
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lunedì, settembre 25, 2006
I MAYA UNA GRANDE CIVILTA' MISTERIOSA
Un piccolo popolo sparso in un territorio poco più grande dell'Italia,nelcuore dell'Americacentrale, è statocapace di dare vita aduna civiltàche ancora oggi riesce ad affascinare pur essendo misteriosa...
La civiltàMaya èmolto antica, le rtracce della presenza di questo popolopartono dal 2600 a.C,ma ilsuomomento di maggiore splendore si ebbe 3000 anni dopo, quando guadagnò la supremazia su una zona che comprendeva l'attuale Messico, il Guatemala,la zona settentrionale del Brasile e l'Honduras. Nella loro ascesa i Maya hannoinglobato la cultura di civiltàprecedentiriuscendo ad accedere ad idee che li hanno condotti a costruire fantastiche costruzioni e a svliluppare le loro arti magiche e mitologiche. La storia dei Maya è legata alla continua alternanza di momenti di splendore e di declino delle loro città-stato,ognuna delle quali si sviluppò attorno ad un grande centro cerimoniale che a sua volta era circondato da grandi campi e fattorie. A partire dal 900 d.C., queste meravigliose città cominciarono a spopolarsi e a cadere in rovina; quelle settentrionali finirono per confluire con quelle delle civiltà Tolteca. La fine arrivò nel XVI secolo, con l'arrivo degli Spagnoli. LO SGUARDO RIVOLTO ALLE STELLE
I Maya avevano raggiunto una grande conoscenza del cielo e delle stelle, riuscendo a sviluppare un calendario basato su cicli di 250 e 365 giorni. I sacerdoti Maya guardavano i movimenti del sole, dei pianeti e delle stelle per ottenere una guida che li aiutasse nel governo delle vite delle loro città. Tutti i movimenti venivano catalogati e registrati in codici che poi servivano a costruire i loro calendari. COME FACEVANO?
Ogni calcolo veniva compiuto basandosi su delle osservazioni effettuate ad occhio nudo,l'unico strumento a loro disposizione era un bastone con la punta biforcuta, con il quale puntavano i singoli corpi celesti e ne determinavano le posizioni nei vari momenti dell'anno. ALLINEAMENTO E PALAZZI I palazzi delle loro città erano allineati in maniera precisa,così da indicare una direzione che fosse correlata con i movimenti degli astri; per esempio un osservatorio poteva essere costruito in modo tale da fare entrare nelle sue stanze attraverso una serie di fori i raggi del sole in occasione degli equinozi. I motivi di tanta devozione per gli allineamenti erano di origine religiosa: attraverso il passaggio della luce, infatti si intendeva onorare gli dei. La famosa tomba di Pacal, era costruita in modo che durante il solstizio d'invernoi raggi del sole entrassero nel tempio, colpissero la parete e quindi venissero diretti verso l'orizzonte al di là del tempio stesso; in questo modo l'intero fenomeno rappresentava la morte del sole che che scendeva nell'aldilà. GLI DEI DEL CIELO
Il rapporto tra il cielo e le divinità era molto stretto, al punto che giunsero ad identificare i loro regnanti con il Dio Sole e questi, così come i sacerdoti, usavano indossare "gli abiti dei cieli", che erano le pelli dei giaguari le cui macchie rappresentavano le stelle. I Maya credevano che fossero gli Dei a guidare il sole e la luna, anche durante la notte essi pensavano che i due astri continuassero a viaggiare costantemente minacciati da divinità malvagie che volevano fermare il loro cammino. Secondo loro anche gli uomini potevano intervenire in questo disegno cosmico e aiutarei corpi celesti a sfuggire ai loro nemici. Questo aiuto a volte si traduceva in rituali sacri piuttosto truculenti, che arrivavano anche al sacrificio umano. IL CICLO ETERNO
Secondo i Maya il ciclo di creazione e d struzione dipendeva anche dalle azioni degli uomini: se questi avessero sempre onorato gli dei e si fossero ricordati di offrire loro gli olocausti richiesti, la vita avrebbe continuato a prosperare, altrimenti sarebbe sopraggiunta la fine del mondo. Il loro calendario prevedeva che ogni 52 anni vi fosse un'alta possibilità che il mondo giungesse ad una fine: le forze divine e quelle del chaos si sfidavano sulla terra in una feroce battaglia che avrebbe determinato il destino degli uomini e di tutte le creature viventi. DALLE STELLE ALLA TERRA
Dal cielo arrivava la pioggia che rendevafecondi i campi, i quali a loro volta producevano il mais, pricncipale nutrimento dei Maya. Per poter meritare tutto questo, ancora prima di dissodare la terra e coltivarla, i contadini dovevano digiunare e portare offerte alle divinità della terra che venivano identificate con i frutti del loro lavoro. Il Dio del mais possedeva una forma umana e si dimostrava sempre benevolo con gli uomini, più tardi divenne Yum Kax, il "Signore delle foreste", il dio della prosperità e dell'abbondanza. Anche i fagioli erano collegati agli Dei. risiedevano sulle montagne, dove credevano si formassero le piogge, vicino alle grotte o alle sorgenti. Un'altra divinità molto importante era il Giaguaro che incarnava sia le forze della terra che quelle del sottosuolo. IL DIO SERPENTE
Il culto del serpente trasse origine da una figura storica, quella di Quetzacoatl, conosciuto come Kukulkan,egli fu un valoroso guerriero,oltre che un capo religioso. E'il Dio serpente ad essere ricordato come quello legato alla tradizione dei sacrifici umani,il suo dominio fu però di breve durata; appena il gruppo che lo aveva inrodotto come divinità perse il dominio, Quetzacoatl venne dimenticato. LE PIRAMIDI DEI MAYA
Costruita per onorare il Serpente piumato,la piramide di Kulkulkan che sorge nell'attuale Messico è straordinaria, formata da 365 gradoni,tanti quanti sono i giorni dell'anno, A Choula si trova il Tlahchiualtepetl,la montagna fatta dall'uomo, una piramide le cui dimensioni sono tre volte quella della piramide di Cheope! I racconti dei Maya attribuiscono la costruzione a stranieri dalla pelle chiara e dalla barba lunga, secondo i racconti questi esseri misteriosi giunti dal sud riuscivano a sollevare i giganteschi massi usando solo il suono della loro voce e scomparvero poi al nord, dopo avere insegnato agli antichi abitanti del luogo tecniche di coltivazione molto avanzate e lasciando dietro di loro una serie di enormi edifici.
Mi affascina e mi incuriosisce la civiltà dei Maya, mi piace il mistero che li circonda, forse sono davvero gli unici che sono riusciti a vivere tra cielo e terra.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 19:20 |permalink | commenti (16) | categoria:fantasy e mitologia | Torna su martedì, settembre 19, 2006
I NAZGUL: GLISPETTRI DELL'ANELLO
Un tempo valorosi re, si lasciarono corrompere dal desiderio di potere e diventarono schiavi dell'oscuro signore
La nascita dei Nazgul è legata alla storia degli Anelli del Potere creati da Sauron. Anticamente l'oscuro Signore insegnò ai maestri fabbri degli elfi come forgiare dei potenti anelli magici e ne fece realizzare tre per i Re degli Elfi, sette per i Principi dei nani e nove per gli uomini. Per sè, ne creò uno molto potente; in grado di controllare tutti gli altri: Il suo piano era semplice: legando il potere delle diverse razze al potere del rispettivo anello magico,Sauron avrebbe potuto facilmente sconfiggerli e sottometterli. L'inganno però venne scoperto dagli elfi prima che potesse essere messo in opera, e così i Re degli elfi decisero di nascondere al sicuro i propri tre anelli. Per i sette anelli dei nani le cose andarono in modo diverso, alcuni vennero distrutti mentre altri tornarono in possesso di Sauron. I nove anelli dati agli uomini infine, donati ai nove Re Stregoni, riuscirono ad insinuarsi nello spirito di coloro che li portavano rendendoli schiavi. IL POTERE DEGLI ANELLI
La schiavitù dei re negromanti, non era solofisica, il potere dei nove anelli, un pò per volta cominciò a corrompere prima il loro cuore poi la loro anima trasformandoli in degli esseri sospesi fra la vita e la morte. Spettri immortali, senza un vero corpo materiale, condannati per l'eternità a soddisfare gli ordini e i desideri del loro signore. I Nazgul sono diventati i più terribili e temuti fra i servitori dell'Ombra, e vengono chiamati dai vari popoli della Terra di Mezzo con diversi nomi: gli "Spettri dell'Anello" oppure "I Nove". Pur essendo quasi invincibili temono le acque correnti e profonde, il fuoco, i sacri nomi degli Uomini e degli Elfi, come quello di "Themis" ed "Elbereth", e il giorno. Con la luce del sole, infatti, i loro poteri diminuiscono anche se sono comunque capaci di muoversi e di combattere, Pur essendo quasi completamente ciechi possiedono un olfatto finissimo che gli consente di scovare ovunque le proprie prede. Il loro corpo è composto da una nuvola di nebbia opaca e traslucida e sopra di essa i Nazgul portano cotte di maglia, elmi e lunghi mantelli con cappuccio. CHI SONO VERAMENTE
Non tutti i Nazgul sono uguali davanti all'Oscuro Signore. I nove, infatti, sono guidati dal più forte: il "Re dei Nazgul", prima di trasformarsi in un oscuro servitore di Sauron, era un valente guerriero. Sempre in guerra con i Re di Arnor, riuscì poco per volta aconquistarne ilterritorio fino a quando, nell'anno 1974, assalì Arthedain, conquistò Fornost e scacciò tutti i Dunedain superstiti al di là delfiume Luhun.L'anno successivo sempre a Fornost, le armate di Angmar vennero sconfitte dagli elfi guidati da Cirdan e Glorfindel e da Earnur. re di Condor. Si trattò comunque di una magra soddisfazione; ormai il potere dei Dunedain, nel nord, era terminato e gli ultimi Re erano stati uccisi. I Nazgul fecero allora ritorno nella terra di Mordor in attesa del loro Signore che attendeva a Dol Gundur, nelbosco Atro. Nell'anno 2000 i Nove Spettri dell'Anello attaccarono anche il Regno dei Dunedain del sud e dopo due anni di combattimenti conquistarono la torre di Minas Ithil che divenne la temuta Minas Morgul GLI SPETTRI
Pur essendo dotati di grandi poteri,i Nazgul combattono utilizzando armi semplici, soprattutto spade e pugnali, per poter combattere con loro è necessario evitare di guardarli negli occhi. Le pupille rosse, nascoste nella fitta nebbia che costituisce il corpo sono capaci di pietrificare chiunque dallo spavento. Solo le armi magiche forgiate dai maestri fabbri degli elfi, contenenti la magia elfica hanno qualche possibilità di ferire i Nazgul. Sopravvivere ad uno scontro contro gli "Spettri dell'Anello" è possibile solo per gli eroi, ma anche questi devono stare molto attenti a non farsi ferire. Un qualsiasi taglio,può consentire ai Nazgul di instillare nella vittima "Il soffio nero", un avvelenamente dell'anima che porta al "congelamento" del corpo e dello spirito. La morte sopraggiunge a circa 10 giorni dal contagio. I Nove si spostano nella terra e nelcielo cavalcando grossi destrieri o mostri alati. L'UNICO ANELLO
L'anello di Sauron, nel quale il Signore Oscuro di Mordor ha infuso parte della sua potenza, è in grado di controllare e di dominare anche i restanti Anelli del Potere. Quelli distribuiti agli altri popoli della Terra di Mezzo. Attraverso l'unico Anello,infatti, Sauron è capace di dominare la volontà di alleati e nemici: un esempio è fornito dai nove anelli degli uomini. I re potenti e ogogliosi che se ne impadronirono o a cui furono consegnati, caddero uno dopo l'altro sotto l'influenza di Sauron e ne divennero gli schiavi. Per evitare la stessa cosa, gli Elfi nascosero i loro tre anelli e fecero in modo che non fossero mai contaminati dal potere di Sauron. Elrond, Galadriel e Cirdan, che ne erano i portatori, usarono il loro potere per proteggere il loro popolo dal nemico, consapevoli però che il loro destino era legato a quello dell'Anello Dominante, e che la distruzione di quest'ultimo avrebbe fatto svanire tutto ciò che essi avevano creato. I Nani dal canto loro, si opposero a Sauron con tutte le loro forze, ma la brama di ricchezze e di tesori nascosti li spinse a cadere in trappole e imboscate. Dei loro sette anelli quattro furono distrutti dal fuoco dei Draghi e perduti per sempre, mentre i restanti tre furono recuperati da Sauron, compreso quello appartenente alla linea di Durin da cui discendeva anche Gimli.
NOME: Nazgul RAZZA: spettri dell'Anello ETA': circa 5000 anni ALTEZZA: quasi due metri ARMA PREFERITA: spade maledette RESIDENZA:Minas Morgul STORIA: Erano i principali emissari di Sauron nella Terra di Mezzo: durante la terza era, dal reame di Angmar,contribuirono alla caduta del regno di Arnor. Al tempo della ricostruzione di Barad-dur, si stabilirono a Minas Morgul, al confine occidentale di Mordor. Attirati dall'Unico Anello,diedero la caccia a Frodo e ai suoi compagni sotto forma di cavalieri Neri. Dopo essere stati travolti dalle acque del fiume di Gran Burrone, persero le loro cavalcature e ritornarono in sella a enormi bestie alate. Il signore dei Nazgul, il più potente dei Nove, era detto anche Re degli Stregoni: si diceva che nessun uomo vivente avrebbe mai potuto sconfiggerlo e, in effetti, venne ucciso davanti alle porte di MinasTirith da una donna e da un hobbit: Eowyn e Merry.
Tre anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende, sette ai principi dei nani nelle lor rocche di pietra, nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende, uno per l'oscuro sire chiuso nella reggia tetra nella terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende. Un Anello per domarli, Un anello per trovarli, Un anello per ghermirli e nel buio incatenarli, nella terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 15:12 |permalink | commenti (164) | categoria:fantasy e mitologia | Torna su martedì, settembre 12, 2006
PIRATI
I terribili pirati riescono a conquistare la fantasia di tutti con le loro terribili navi e le loro scorribande, sono il terrore dei mari. La storia della pirateria è affascinante ed io vi racconterò qualcosa. BUCANIERI
I bucanieri sonoun gruppo di pirati che nel 1600 navigavano i mari dei caraibi,utilizzando come base l'isola Espanola nelle Antille; all'inizio si trattava di taglialegna e cacciatori che arrotondavano dando la caccia alle navi che si trovavano a navigare da quelle parti.
Quando però laSpagna decise di eliminarli, furono costretti a riparare all'isola di Tortuga e fu solo allora che divennero Pirati sul serio.
Il termine bucaniere deriva dal francese boucan ed indica una graticola per la carne.
Tra i bucanieri più famosi spiccano: Francesco Nau,detto l'Olonese
Bartolomeo il Portoghese
Rock il Brasiliano.
CORSARI
Il XVII secolo fu quello di maggior attività dei corsari; essi erano pirati a tutti gli effetti, solo al servizio di un governo che li assoldava per danneggiare le navi mercantili delle nazioni nemiche.
In cambio di una parte del bottino il corsaro riceveva una bandiera e un "lettera di corsa"; in origine era un'autorizzazione ufficiale che il sovrano concedeva ad una nave mercantile ad attaccare a sua volta navi nemiche nel caso il carico trasportato avesse subito danni o fosse stato rubato; in seguito divenne un modo per giustificare le azioni di brigantaggio compiute ai danni delle navi nemiche.
Tra i corsari più famosi: Sir Francis Drake
Henry Morgan
Entrambi diventati celebri per le loro azioni contro le navi spagnole cariche d'oro e di dobloni dirette dall'America alla Spagna IL TESORO DEI PIRATI
Quando non spendevano tutto l'oro accumulato con le loro scorrerie, i pirati usavano nasconderloda qualche parte sicura; di solitosi trattava di un'isola sperduta,
Esistono moltissime leggende relative a incredibili tesori sepolti e poi dimenticati e in molte si menziona l'esistenza di una mappa che potrebbe guidare chi avesse lafortuna di possederla verso enormi ricchezze.
Il più famoso bottino è quello nascosto nell'isola di Coco nella Columbia Britannica; il tesoro, conosciuto anche con il nome di "bottino di lima", era stato imbarcato nel 1820 sul brigantino inglese Mary Dear: tra gli oggetti preziosi, c'era una statua d'oro e incastonata di pietre preziose.
Il capitano Thompson non riuscì a resistere alla tentazione: fece uccidere le guardie che vegliavano sul tesoro e fece rotta sull'isola di Coco, dove lo seppellirono,quando lasciarono l'isola però,la loro nave venne catturata dagli Spagnoli,l'intero equipaggio venne impiccato; solo il capitano fu risparmiato a condizione che rivelasse il luogo dove era stato seppellito il tesoro.
Thompson riuscì a sfuggire agli spagnoli, attese il passaggio di una nave in cerca di rifornimenti e tornò alla vecchia vita; da allora moltissimi avventurieri hanno cercato di recuperare l'oro, ma solo nel 1932 in una insenatura dell'isola, alcuni esploratori belgi riuscirono a rinvenire la famosa statua, molti reperti mancano all'appello e Coco rimane una meta previlegiata per cacciatori di tesori: nel 1996 con i suoi potenti mezzi la NASA ha scoperto tre depositi d'oro di cui due sulla terra ferma e uno sommerso. BARBANERA
Tra tutti i pirati diventati famosi Barbanera è quello più conosciuto; la sua vera identità rimane ancora oggi sconosciuta, visto che nel corso della sua vita usò almeno 14 cognomi diversi (tanti quante le mogli che ebbe),anche se sembra che il suo nome ufficiale fosse Edward Teach. La sua attività di pirata durò solo due anni,masi rivelò talmente feroce e spietata da passare alla storia come uno dei pirati più crudeli. Anche il suo aspetto era terribile: si dice che usasse mettere tra i capelli dei pezzi di miccia accesa, così che da sotto il suo cappello fuoriuscisse del fumo che finiva per avvolgere tutta la sua figura. Molti erano convinti che si trattasse del demonio in persona! Un'altra tremenda caratteristica riguardava le sue armi: infatti usava portare addosso sei pistole, infilate in una cinghia che portava a tracolla. Ogni arma poteva sparare un solo colpo, in questo modo poteva spararne sei senza ricaricare, la sua bevanda preferita era un miscuglio di rum e polvere da sparo e la sua barba era lunga a tal punto che doveva essere attorcigliata attorno alle orecchie. Anche la sua morte è avvolta nella leggenda e avvenne nel 1718, presso la baia di Ocracoke,dove il tenente Maynard,della marina inglese riuscì ad ucciderlo al termine di un terribile duello. Prima di morire si racconta che Barbanera subì 25 ferite, di cui 5 ad opera di armi da fuoco. LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA
I libri e i film dedicati ai pirati sono moltissimi, ricordiamo Emilio Salgari, un autore che nelcorsodellasua vita scrisse più di 200 romanzi, tra i quali spiccano quelli del ciclo dei Corsari delle Antille,quello dei corsari delle Bermude e soprattutto quello dei pirati della Malesia con il mitico Sandokan!
Tra i film più recenti invece una menzione specialemerita "La maledizione della prima luna",il protagonista è Jack Sparrow, un pirata all'apparenza completamente squilibrato, ma che riesce sempre a togliersi dai guai anche se a volte la situazione sembra disperata. Jack viene catturato dagli inglesi i quali stanno cercandodi eliminare la pirateria dai mari dei Caraibi, a sua volta il pirata sta cercando di recuperare la sua nave, "la perla nera",che il suosecondo, l'infido Barbossa,gli ha rubato, insieme al suo equipaggio. Il destino però, a sua volta ha giocato un brutto tiro agli ammutinati: il loro bottino è maledetto,li ha tramutati in esseri non morti,incapaci di godere del calore della vita ma anche invulnerabili e quasi immortali: solo la luce della luna è capace di rivelare laloro natura. Barbossa però non ha fatto i conti con l'intelligenza e la determinazione di Sparrow e del suo amicoWill, figlio di un suo vecchio compagno di scorribande. LE LEGGI DEI PIRATI
Sulla nave dei pirati regnava un rigido regolamento e per farlo osservare il capitano non esitava a ricorrere a misure drastiche, punendo ogni piccola infrazione. La loro vita era appesa ad un sottile filo e l'unica possibilità di sopravvivere era legata all'efficienza dell'equipaggio; tutto doveva funzionare alla perfezione. Le decisione venivano prese tutti insieme, compresa l'elezione del capitano, per decidere la quale ogni uomo, mozzi compresi aveva diritto ad esprimere un voto. Il bottino veniva diviso in parti uguali,con l'eccezione del capitano, a cui spettavano due parti, e del nostromo che ne guadagnava una e mezzo. Oltre al voto ogni uomo aveva il diritto ad attingere alle provviste di cibo quanto più fresche possibili e a una certa quantità di liquore; nessuno però poteva giocare a carte o a dadi per denarofino a quando rimaneva sulla nave. Le luci dovevano essere spente alle otto; le armi dovevano essere sempre pronte all'uso ed era proibito fare salire sulla nave donne o bambini. Chi disertava la battaglia veniva punito con la morte oppure abbandonato in mare aperto. ALLARMI: PIRATA IN VISTA!
Terribili predoni del mare i pirati erano temuti soprattutto quandoscendevano a terra:dopo mesi trascorsi in mezzo al mare; raggiungevano i porti decisi a godersi la libertà; si recavano subito nelle locande, cominciavano a bere e mangiare e soprattutto a giocare. Le giornate al porto però non erano solo dedicate al divertimento,dovevano anche riparare la nave e le vele e organizzare l'imminente partenza. GIOVANNI DA VERAZZANO UN PIRATA ITALIANO
Anche gli italiani hanno avuto il loro pirata,anche se Giovanni si distinse soprattutto come esploratore. Nato in Val di Greve, vicino a Firenze intorno al 1485, appena raggiunta la maggiore età si trasferì in Normandia e cominciò a viaggiare lungo il Mediterraneo fino a quando venne invitato da Francesco I, re di Francia,a trovare una nuova rotta per raggiungere l'Oceano Pacifico, così, con una sola caravella e 50 uomini di equipaggio, cominciò un lungo viaggio che lo portò fino alle coste della Carolina del Nord, il regno di Barbanera! Il suo viaggiò continuò costeggiando i marini del continente americano fino a portarlo alla baia di New York, quindi nel Maine e infine a casa, in Francia. Durante il suo lungo pellegrinaggio, ebbe modo di venire a contatto con le popolazioni locali e registrare molte osservazioni geografiche, alcune delle quali si rivelano sbagliate. Alla fine, venne catturato dagli Spagnoli, accusato di essere un pirata,arrestato e condannato a morte. La sentenza fu eseguita a Cadice, in Spagna.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:07 |permalink | commenti (8) | categoria:fantasy e mitologia | Torna su domenica, settembre 03, 2006
Vacanze a EurodisneyE si, molti vanno al mare, altri in montagna ma Gil e Giò quest'anno si sono voluti regalare un sogno, ben cinque giorni a Disneyland Paris, il regno della fantasia alle porte di Parigi. La regina di Cuori Mr Incredibile e Plastic Girl Sully e Mike di Monsters & Co Pluto Pippo Paperina e Paperino Alba Papera Pinocchio Il tenero Chicken Little Cip e Ciop Indiani Raperonzolo Tigro Topolino Minnie Chi la conosce ci dica il nome noi non lo conosciamo Stitch Capitan Uncino Mary Poppins Le topoline di Cenerentola Biancaneve e i sette nani e pure il principe
Crudelia De moon Dracula Winnie the Pooh e i suoi amici
Lo sceriffo di Nottingham Woody Timon Questo è un paese magico, per strada potete imbattervi in piante di fagioli magici che crescono fin dentro i negozi.
Una bella girata vorticosa a bordo di un'enorme tazza da The
Una crociera in mezzo alle favole (in miniatura)
Il labirinto di Alice nel paese delle meraviglia, dove anche l'acqua gioca a saltarello.
La nostra camera all'hotel Cheyenne, carina e pulita ma mannaggia alle lampade con gli stivali è di un kitch mostruoso.
Abbiamo anche fatto un giro su un vero battello a ruota, il Mark Twain.
Nelle segrete del castello della bella addormentata abbiamo fatto un incontro molto particolare, un vero drago sputafuoco.
Sempre nel castello abbiamo ammirato questi stupendi arazzi, che ci raccontavano la favola.
Con il trenino abbiamo accompagnato Pinocchio nelle sue avventure.
Ci siamo poi imbattuti nella giostra più bella del mondo dove centinaia di bambini cantavano e ballavano, It's a small world.
La notte poi si fanno incontri magici, ecco una Trilly che svolazza tra il pubblico.
E sempre di notte una parata di luce, è il momento di Fantillusion.
Siamo anche stati ai movies studios, ecco la bellissima statua posta all'ingresso.
Agli studios può capitare di assistere a spettacoli con inseguimenti e salti mozzafiato.
All'arembaggio!!
Ed ecco una delle giostre più belle, la Big Thunder Mountains, un giro in minera su un treno a tutta velocità.
Il bellissimo spettacolo di Tarzan
La casa dei fantasmi, niente paura però...
Ci hanno anche sparati con il cannone nello spazio intergalattico.
E li accanto abbiamo fatto un giro sul Nautilus che il capitano Nemo ha parcheggiato li vicino
Abbiamo anche aiutato Buzz Lighyear a sconfiggere Zurg.
Poi durante in viaggio su Endor abbiamo sonfitto la morte nera.
Anche gli orologi qui arrivano del mondo della fantasia.
La nostra vacanza qui finisce purtroppo, sono stati cinque giorni fantastici, lontani dal mondo reale e dai problemi di tutti i giorni. Solo fantasia,magia, sorrisi, tanta allegria e musica che ci accompagnava ovunque anche nei bagni.
Giò e Gil ritorneranno presto in quel luogo fatato. Pensieri scritti da giosiracconta alle 23:26 |permalink | commenti (16) | categoria:giò e gil | Torna su
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