BACIO BLU |
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giovedì, giugno 29, 2006
LA BACCHETTA MAGICA
Per un mago la bacchetta magica è uno strumento molto importante e delicato, capace di convogliare l'energia magica e indirizzarla verso il bersaglio. Per questo serve molta attenzione nel sceglierla e nell'utilizzarla.
Quando pensiamo ad un mago non possiamo proprio fare a meno di notare che quasi sempreimpugna la bacchetta magica, il suo attrezzo del mestiere. Una bacchetta magica ben utilizzata si rivela uno strumento versatile e potente, in grado di aiutare il magoin molte delle sue attività. L'utilizzo più immediato è quello che riguarda illancio di incantesimi a distanza; in questo caso, la bacchetta funge da convogliatore di energia magica, la quale può essere diretta verso un bersaglio. Un mago esperto può utilizzare lapropria bacchetta anche come una sorta di "antenna" capace di captare le vibrazioni magiche presenti nell'atmosfera, oppure comnemestolo per le pozioni magiche; inoltre può usarla come pennello o matita per tracciare su muri o sulla terra simboli magici. ANATOMIA DI UNA BACCHETTA
Per quanto le bacchette magiche possano presentare fogge diverse la loro struttura esterna rimane sempre la stessa: in tutti i modelli si possono riconoscere un manico e un'asta. Il manico è molto importante e necessario visto che senza di esso il mago sarebbe direttamente a contatto con l'asta esponendosi a terribili rischi: potrebbe infatti crearsi un corto circuito di energia magica, la quale attraverserebbe ilsuo corpo con effetti spiacevoli. Alcune bacchette hanno sul manico delle incisioni; si tratta spesso di scritte magiche, incantesimi particolari che possono essere avviati automaticamente dalla bacchetta e che di solito hanno funzione di difesa; quellemolto antiche invece, riportano istoriata sul loro manico la narrazione delle impreseche le hanno viste protagoniste. L'asta costituisce l'elemento capace di incanalare e sfruttare l'energia magica accumulata. Si tratta della parte più delicata ed è molto importante stare attenti che non si danneggi; La sua rottura comporta la fuoriuscita di energia senza che questa possa essere controllata e il raggio emesso può rivelarsi molto pericoloso per chi dovesse essere colpito. ISTRUZIONI PER L'USO
Nel corso degli anni tra la bacchetta e il mago si crea una sorta di complicità grazie alla quale l'uno e l'altro imparano a conoscersi a vicenda e a valorizzarsi al meglio. L'utilizzo della bacchetta non è difficile, ma sono necessarie molte ore di pratica per poter padroneggiare al meglio i movimenti e renderli veloci ed efficaci. La presa non deve essere nè troppo forte nè troppo debole, altrimenti ilflusso dell'energia tra mago e asta diventa difficile. E'molto importante ilgioco di polso, che permettedi cambiare velocemente direzione all'incantesimo. Bisognerebbe inoltre sviluppare una certa abilità di mira: può sempre capitare di dover lanciare una magia da una distanza considerevole. SCEGLIERE LA BACCHETTA ADATTA
Le caratteristiche di una bacchetta dipendono soprattutto dal legno nel quale viene costrutta: a seconda dell'albero da cui viene ricavato, infatti questo regala una vera e propria personalità che dovrebbe corrispondere a quella del suo proprietario. Il salice è consigliato se si vuole avere una bacchetta flessibile,comoda da impugnare e in grado di adattarsi, l'ebano è perfetto per i maghi di animo nobile e raffinato, mentre la quercia è indicata per tipi forti e robusti. Esiste però un modo molto semplice perdeterminare quale materiale utilizzare, basta consultare il calendario celtico ed individuare qual'è l'albero corrisppondente alla data di nascita del mago. DIMMI QUANDO SEI NATO E TI DIRO' CHE BACCHETTA USARE... Ecco secondo il calendario celtico quali sono le caratteristiche legate alle qualità dei legni e quali le date di nascita dei maghi che dovrebbero utilizzarli per costruire le loro bacchette.
Melo: Dal 25 giugno al 4 luglio e dal 23 dicembre al 1 gennaio - Generosità e curiosità. Abete: Dal 2 all'11 gennaio e dal 5 al 14 luglio - Amore della verità e fedeltà. Olmo: Dal 12 al 24 gennaio e dal 15 al 25 luglio - Franchezza e rettitudine Cipresso: dal 25 gennaio al 3 febbraio e dal 26 luglio al 4 agosto - Tolleranza e franchezza Pioppo: Dal 4 all'8 febbraio e dall'1 al 14 maggio;dal 5 al 13 agosto - dal 3 all'11 novembre - Consapevolezza e spirito contemplativo Bagolaro: Dal 14 al 23 agosto e dal 9 al 18 febbraio - Anticonformismo e fortuna Pino: Dal 19 al 29 febbraio - dal 24 agosto al 2 settembre - Perfezionismo e integrità Salice: Dall'1 al 10 marzo- dal 3 al 12 settembre - Intuizione e curiosità Tiglio: Dall'11 al 20 marzo e dal 13 al 22 settembre - Costanza e sensibilità Quercia: 21 marzo - Forza Nocciolo: Dal 22 all 31 marzoe dal 24 settembreal 3 ottobre - Pazienza e testardaggine Corniolo:Dall'1 al 10 aprilee dal 4 al 13 ottobre - Intuizione ed energia Acero: Dall'11 al 20 aprile e dal 14 al 23 ottobe - Vigoria e dedizione Noce:Dal 21 al 30 aprile e dal 24 ottobre al 2 novenbre - Forza ed indipendenza Castagno: Dal 15 al 24 maggio e dal 12 al 21 novembre - Rigore e preveggenza Frassino:dal 25 maggio al 3 giugnoe dal 22 novembre al 1 dicembre - Sicurezza e praticità Carpino: Dal 4 al 13 giugno e dal 2 all'11 dicembre - Serietà ed eleganza Fico: Dal 14 al 23 giugno e dal 12 al 21 dicembre - Generosità e gentilezza Betulla: 24 giugno - Istintività e creatività Ulivo: 23 settembre - Severità e sottigliezza. Faggio: 22 dicembre - Longevità e sottigliezza
La bacchetta magica di giosiracconta è di legno di pioppo, quando viene scossa emana scintille blu cariche d'amore.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:12 |permalink | commenti (9) | categoria:fantasy e mitologia | Torna su mercoledì, giugno 21, 2006
VESPISTI SOTTO LA MOLE E TORINO PRIDE 2006
Ma come è bello andare in giro con le ali sotto i piedi...
Torino 17 giugno 2006 un omaggio alla Vespa per festeggiare i suoi 60 anni, un mito che ha conquistato intere generazioni di motociclisti.
Più di tremila vespisti provenienti da tutti i continenti hannoinvaso Torino per la quarantesima edizione di Eurovespa.
E' stato emozionante per Gil e Giò assistere alla sfilata e alla partenza di tutte quelle vespe dalla strana foggia e provenienti da tutto il mondo.
Alcune erano davvero molto vecchie, ma tenute benissimo e super accessoriate.
In piazza Castello è stato anche allestito un mercatinocon tutti i prodotti vecchi e nuovi, dell'oggettistica Vespa.
VESPA MP 6
La guerra non è ancora finita quando Enrico Piaggio affida a Corradino D'Ascanio il compito di progettare un veicolo semplice, robusto, economico, elegante e che possa essere guidatoda tutti con facilità; che non sporchi i vestiti e consenta di trasportare un passeggero.
D'Ascanio costruisce un mezzo innovativo sfruttando lesue conoscenze in campo aereonautico e immagina una scocca portante, il comando del cambio sul manubrio.
Posiziona il propulsore sulla ruota posteriore creando un originale gruppo ruota-motore.
Il braccio di supporto anteriore è tipo carrello di aereo e consente una facile sostituzione delle ruote.
Il settembre del 1945 viene presentata ad Enrico Piaggio, che notando laparte centrale molto ampia per accogliereil guidatore, esclama:" Ha la vita stretta... pare una vespa!" E Vespa rimase.
E' stato molto emozionante ed interessante assistere a questa manifestazione anche se solo da osservatori non partecipanti, ci siamo però portati a casa un bellissimo poster ricordo di una vespa targata 1952.
La festa però oggi non è ancora finita nel pomeriggio grande corteo del Torino Pride 2006
I 23 carri delle associazioni, i motociclisti fasciati nei loro vestiti in pelle, dei Comog, le majorette del Turin Cheerleader, la banda, le drag queen sono partiti da Porta Susa per raggiungere lentamente, allegramente e a tempo di musica Piazza Vittorio.
Tutto all'insegna dell'eccesso, ma senza esagerazioni e cattivo gusto, anzi forse qualcosina di più azzardata non ci stava male.
Le cheerleader erano vestitedi blu e giallo, i colori dellacittà di Torino, ma tutte portavano treccine fucsia, la tinta simbolo del Pride.
Le Drag Queen erano vestite come ledive del cinema e i drag King avevano gli striscioni arcobaleno.
Una gigantesca girandola di colori allegra e festaiola si snodava per le vie principali delcentro di Torino.
I partecipanti che urlavanoi loro diritti erano circa 50.000 provenienti quasi esclusivamente dall'Italia, tranne alcuni francesi.
L'ospite d'onore della manifestazione è stato Nicolas Alexeyev, organizzatore delPride a Mosca, che però è stato annullato dal governo russo, è venutoqui a raccontare quello che succede a casa sua, cioè vivere in un governo che cancella i diritti degli esseri umani con la copertura della chiesa.
Il costo delcorteo è stato di circa 40.000 euro, ma lecasse del comunenon hanno sborsato nulla, anche se hanno dato una mano attiva alla preparazione.
E'stato molto bello partecipareall'espressione del diritto di esistere,un diritto che è stato riconosciuto da tutti i partecipanti delPride che erano tantissimi e anche dalmoinistro per i diritti Barbara Pollastrini che vorrebbe una legislazionepiùumana e saggia per leunioni di fatto, omosessuali e non.
Ovviamente al corteonon è mancata Vladimir Luxuria, manoi siamo solo riusciti avederla di spalle e non abbiamo potuto fotografarla.
UNA RIVOLUZIONE SESSUALE CHE COMINCIO' SOTTO LA MOLE
Nel 1971 la nascita delmovimento FUORI! nel giugno del 79 il primo Gay Pride italiano ai giardini Cavour
All'alba del 28 giugno 1969 un'irruzione della polizia nello Stonewall Inn di New York provocò incidenti e feriti,oltre ad alcuni fermati.
Era la prima volta che gli omosessuali reagivano alle violenze degli agenti in divisa e in borghese che oranizzavano nei gay bardel Village.
Da quell'episodionacque il Gay LiberationFront che, insieme alla GayActivistsAlliance, al Che,al Fhar francese, al Fuori! italiano, sono statetra leprincipaliespressioni delmovimento gay post-bellico.
L'anno dopo vi fu la primamarcia di omosessuali a New Yorked in altre 4 cittàamericane,mentre a Londra e a Parigi si svolgevano le prime manifestazioni pubbliche.
Da allora ogni anno,l'ultimo sabatodi giugnosi svolgono i Pride ormai in molte città del mondo.
In Italia nasce nel 1971 ilprimo movimento denominato FUORI!, Fronte Unitario Omosessuale Rivoluzionario Italiano.
Il gruppo torinese nacque sull'onda dellarabbia per un articolo apparso sulla Stampa del 15 aprile 1971 (se lo troviamo lo trascriviamo) che aveva provocato la reazione di un gruppo di omosessuali.
Il giornale rifiutò di pubblicare la lettera di protesta,così il gruppo decise di dare vita al Fuori!.
La prima manifestazione si svolsea Sanremo il5 aprile 1972; ilgruppo torinese insieme a esponenti di gruppigay di mezza Europa manifestò contro il congresso internazionale del Centro Italiano di Sessuologia, di ispirazione cattolica. Ci fu un processo,che si chiusenegli anni '80con l'assoluzione dei partecipanti. Il primo cenno al Pride in Italia fu fatto durante le iniziative che accompagnarono ilcongresso nazionale del Fuori! nel1978 a Torino. Parallelamente si svolsero nell'ultimasettimana di giugno alcuneseratedi teatroe una rassegna di cinemacon tematiche gay. Il primo gay Pride italiano vero e proprio si è svoltoa Torino nel giugno 1979, dove più di 5.000 persone riempironoi giardini Cavour e dove insieme al Comizio si svolse un concerto di Alfredo Cohen. Nel 1980 sempre a torino si svolge una sfilata che coinvolge 2000 persone tra piazzaCastello e Piazza Vittorio, con festa finale lungo il PO. (Notizie prese su Torino Cronaca)
Giornata divertente per Giò e Gil,ma non solo quello. LIBERE E LIBERI DI ESSERE Esattamente come recita lo striscione di Amnesty.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 17:20 |permalink | commenti (14) | categoria:giò e gil | Torna su
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