BACIO BLU

venerdì, aprile 28, 2006

LA MAGIA DEGLI ANTICHI GRECI

AMULETO

Nel mondo degli antichi greci la magia si mescolava spesso al culto per gli Dei, alla medicina e alla scienza.

talismani

Sortilegi e maledizioni, pozioni e filtri d'amore, amuleti e talismani, incantesimi per ottenere piccoli benefici e riti più complessi per poter guadagnare grandi poteri.

UN INIZIO DIFFICILE

maninii

Probabilmente i Greci hanno conosciuto la magia grazie ai contatti che avevano con la Persia.

Erodoto il grande, racconta che i "magoi" ricoprivano nellasocietàpersiana un ruolo importante; si occupavano dei sacrifici, dell'interpretazione dei sogni e dei riti funebri.

Esistevano anche i "goes" che facevano risvegliare i morti dalle tombe.

All'inizio i Greci erano molto scettici, secondo loro la vita degli uomini era regolata dal fato, nelle leggende però spesso gli eroi facevano ricorso ad oggetti magici grazie ai quali riuscivano a superare terribili prove.

LE TAVOLETTE DELLE MALEDIZIONI

tavoletta delle maledizioni

Il popolo Greco teneva in grande considerazione le parole, quindi riteneva che molto efficaci le maledizioni: queste venivano incise su alcune tavolette, che riportavano il nome delle persone a cui erano rivolte e il tipo di maledizione che dovevano subire.

A volte si trattava di avvenimenti terribili, spesso però riguardavano gli affari, la politica, lo sport: ci si augurava che l'avversario perdesse.

La maggior parte delle tavolette venivano complilate da veri e propri professionisti.

INCANTESIMI PER L'INNAMORAMENTO

Incantesimi

Gli incantesimi che facevano guadagnare l'amore della persona che si aveva nel cuore erano molto importanti.

Si racconta di  braccialetti in grado di trasformare chi li indossava in fedeli innamorati, si racconta addirittura che Afrodite in persona, la dea dell'amore, insegnò a Giasone, il mitico eroe che recuperò il vello d'oro, un iuncantesimo per fare innamorare di sè Medea (una maga).

Anche nei secoli più remoti, quella dell'amore era la magia più desiderata!

LA MAGIA CHE CURA

mortaio

I medici dell'epoca utilizzavano rimedi che potevano essere considerati come pozioni magiche.

Le radici di ciclamino venivano utilizzate insieme al miele per curare le ferite, ma anche come ingrediente per le pozioni d'amore e per rendere più veloci i messaggeri.

Uno dei problemi che veniva curato congli incantesimi era l'emicrania, esistevano delle formule che bisognava ripetere o scrivere su delle tavole, oltre che delle pozioni da bere.

LA DIVINAZIONE

DIVINAZIONE

I veggenti erano tenuti in grande considerazione e si credeva avessero un legame diretto con gli Dei.

Gli oracoli venivano trasmessi ad alcuni sacerdoti che venivano interrogati prima di prendere decisioni importanti.

Uno dei più famosi oracoli era quello che si trovava a Delfi, che si diceva fosse ispirato direttamente dal Dio Apollo; qui una sacerdotessa chiamata Pitia, comunicava a chi la interrogava il valore del fato, dopo aver respirato dei vapori che salivano dal terreno o dopo aver ingerito delle foglie di alloro.

Le sue risposte erano spesso ambigue e dovevano essere interpretate.

Si racconta che una volta l'oracolo venne consultato dal re della Libia, Creso, che si accingeva ad attaccare la Persia e voleva conoscere l'esito della sua impresa.

La sacerdotessa gli predisse che, se avesse attaccato, avrebbe distrutto un grande impero.

Rassicurato Creso si lanciò all'attacco, ma venne sconfitto, decretando la rovina del proprio regno: non aveva capito che il grande impero cui si riferiva Pitia era il suo!

I GRECI ERANO ANCHE ALCHIMISTI?

alchimia

I Greci avevano associato alcuni metalli ai pianeti del cielo, legandoli in questo modo anche alle divinità, il ferro era collegato a Marte, che a sua volta era il  nome del Dio della guerra, al Sole faceva riferimento l'oro, mentre l'argento veniva accostato alla luna.

I metalli potevano trasformarsi, assumendo altre caratteristiche.

Altri giunsero ad immaginare che la materia fosse composta dalla combinazione di quattro elementi (aria, acqua, terra e fuoco) e che fosse possibile separare la terra dal fuoco, ottenendo alla fine del processo potere e forza.

RITRATTO DI UN MAGO

MAGO

Il filosofo Procolo racconta: " Mischiavano insieme sostanze diverse che prese da sole erano inerti... Così con queste costruivano immagini e miscele, unendo in questo modo diversi poteri che presi da soli sarebbero stati deboli e poco efficaci,  ma che così miscelate riuscivano a ricreare le forze originali della natura...."

CERTE COSE NON CAMBIANO MAI...

esoterismo

Nonostante la magia fosse legata al culto degli Dei, esisteva un forte pregiudizio nei confronti di chi esercitava questa disciplina.

Platone menziona spesso il crimine perpetrato da uomini che con incantesimi e stregonerie potevano provocare malattie o incidenti ad altre persone.

Esistevano delle leggi che prevedevano la condanna di chi esercitava in maniera malvagia la stregoneria, già da allora si cercava di punire i ciarlatani.

CIRCE LA MAGA STREGA

MAGA CIRCE

Circe è la bellissima maga che Ulisse incontra durante il suo lungo viaggio.

La donna viveva nell'isola di Eea, la stessa dove Ulisse giunge dopo essere sfuggito da Polifemo.

Divide il suo equipaggio in due gruppi e ne manda uno, guidato dall'amico Euriloco in perlustrazione.

Gli  uomini raggiungono un palazzo e vengono accolti da bestie feroci che però si comportano docilmente; improvvisamente risuona una voce melodiosa: è Circe che li invita ad entrare.

La donna accoglie gli ospiti molto cortesemente, offrendo loro una bevanda dissetante; che però risulta essere una terribile pozione che li trasforma tutti in maiali!

L'unico a scampare alla terribile sorte è Euriloco che corre ad avvisare ULisse e che decide di affrontare la maga.

Prima però il Dio Mercurio gli svela un rimedio magico contro la magia di Circe: Si tratta di un'erba particolare capace di annullare il potere della pozione malefica.

Una volta davanti a lei Ulisse riesce ad obbligarla a ridare ai suoi uomini le loro fattezze, la maga cede anche perchè si è innamorata dell'eroe.

Circe sembra proprio la strega cattiva che vive isolata dagli uomini, ma non esita ad usare le proprie arti per ottenere ciò che desidera e non ha nessuna esitazione nel fare del male a chi si frappone fra lei e il suo obiettivo, tuttavia non è proprio così, perchè quando si innamora, diventa dolce e remissiva cercando di rendere felice il suo amato.

Alla fine quando si accorgerà che ilcuore di Ulisse è pieno di nostalgia per la sua terra (Itaca) e per sua moglie (Penelope) lo aiuterà a riprendere il viaggio!

Le donne dell'antichità dovevano essere davvero temute e potenti, ma anche molto affascinanti: peccato che i loro segreti siano andati perduti nel tempo e che di loro ci rimanga solo qualche racconto, seppure molto bello e pieno di poesia.

Pensieri scritti da giosiracconta alle 19:01 |
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lunedì, aprile 17, 2006

Ospiti di Messer Tulipano

Oggi Gil e Giò sono stati graditi ospiti di Messer Tulipano, un gentiluomo olandese di altri tempi, impeccabile ma sempre disponibile ad indossare un grembiule da giardiniere, appassionato botanico e raffinato melomane, abile fotografo e tenero custode delle creature del bosco.
Messer Tulipano compare ogni primavera a Pralormo per far fiorire i tulipani.

Messer Tulipano ritratto

Ci siamo quindi goduti un giro nel suo giardino, ecco alcuni dei più bei scorci dove si può ammirare una parte dei 50.000 tulipani che egli ogni anno mette a dimora nel giardino del castello di Pralormo.

Tulipani pralorno

Tulipani pralorno

Tulipani pralorno

Tulipani pralorno

Tulipani pralorno

Tulipani pralorno

Ogni anno Messer Tulipano vuole narrare con i suoi fiori le storie dei posti che ha visitato, quest'anno pare sia stato nel paese delle fiabe, (Fairy Oak)così ha deciso di portarsene un pezzettino con se; ha organizzato un grande pranzo nel suo stupendo giardino e ha invitato alcuni ospiti speciali.
Nel portico vicino all'Orangerie (ex serra degli aranci e limoni) ha preparato un lungo tavolo per i suoi illustri ospiti.

 Il posto d'onore è occupato da Messer Tulipano

Festa di MesserTulipano

 Al suo fianco siede Raperonzolo

Festa di MesserTulipano

Qui la Sirenetta

Festa di MesserTulipano

Ed ecco l'angolino di Biancaneve e i Sette Nani

Festa di MesserTulipano

il posto della Bella Addormentata

Festa di MesserTulipano

Questa invece è la sedia risevata alla "Principessa sul pisello"

Festa di MesserTulipano

Qui siede Cenerentola

Festa di MesserTulipano

Questo posto è  riservato all'Usignolo dell'Impertore

Festa di MesserTulipano

ed infine all'altro capo della tavola troviamo Mademoiselle Li

Festa di MesserTulipano

Ed ecco il sontuoso banchetto, sono tutti dei bellissimi dolci che ricordano i fiori.

Festa di MesserTulipano

All'interno del complesso il nostro ospite ha allestito una mostra dedicata alle fiabe, espondendo anche dei bellissimi volumi illustrati di inizio secolo.
Sarebbe troppo lungo descrivere ogni cosa che vi abbiamo trovato, la più bella è sapere che esiste ancora qualcuno capace di realizzare delle bellissime giostre a carillon con la cura di una volta.

Festa di MesserTulipano

Festa di MesserTulipano

E' stato tutto molto fiabesco, persino la visita alla serra del castello è stato un momento magico; in fondo noi siamo due bambini.

Festa di MesserTulipano

Un motto che gira nel castello è "qui non si butta via nulla" e infatti ecco un elegante salotto realizzato con il materiale che la natura offre gratuitamente a tutti noi.

Festa di MesserTulipano

 Finito il giro fatato abbiamo visitato il castello, purtroppo ci è stato proibito di fare foto perchè il castello è anche la dimora della contessa Consolata di Pralormo la quale cura tutta la manifestazione, e in effetti ci è sembrato di notare sempre ovunque andassimo la presenza di un certo non so che, una cosa che si sente da come è organizzato il tutto, dalla cura per i particolari.
Non c'e' che dire il gusto della signora contessa è impeccabile, nel suo castello ci ha permesso di visitare la cantina con gli attrezzi per la vendemmia, l'office dove si custodivano posate e tovaglie, la stanza dei domestici dove il mastro di casa organizzava le consegne e i rifornimenti.
E ancora la cucina di 80mq con pentole in rame, la ghiacciaia e l'angolo del cioccolatiere del castello, le dispense, luoghi naturalmente freschi dove si immagazzinavano i cibi, il bagno con le antiche vasche e un'antica doccia, il grande salone d'onore con un'enorme lucernario e un lampadario a candele che probailmente richiedeva tempo per venire accesso completamente.
La sala da Pranzo con un bellissimo servizio e preziose tovaglie ricamate, la camera del ministro che ospitò Carlo Beraudo di Pralorno ambasciatore e ministro di Carlo Alberto e infine il salotto azzurro dove le dame si dedicavano alle arti femminili, a tal proposito c'e' da dire che la Contessa ha cercato di preservare un'antica arte del ricamo chiamato bandera fondando una scuola che tramandi questa antica pratica.

Festa di MesserTulipano

E così finisce la nostra magnifica giornata, purtroppo Messere Tulipano andrà via a fine mese come i suoi tulipani ma il castello resterà lì e il prossimo anno siamo sicuri che questo nobiluomo olandese tornerà a fargli visita.

Per informazioni sul dove come e quando vi rimandiamo al sito della Contessa di Pralormo, è si anche le contesse sono sbarcate su internet.
http://www.contessapralormo.com

"Da oltre mille anni, a mezzanotte precisa, nelle case di Fairy Oak

avviene un fatto magico: minuscole fate luminose raccontano storie di bambini

e streghe dagli occhi buoni, emozionate e attente.

Insolito vero?!

Tutti sanno che fate e streghe non vano d'accordo

e che alle streghe i bambini non piacciono affatto.

Ma siamo nella valle di Verdepiano, nel villaggio di Fairy Oak

e qui le cose vanno da sempre un pò diversamente..."

Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:38 |
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mercoledì, aprile 05, 2006

GIORNATA DEL NASO ROSSO

Sorriso blu

VIVIAMO IN POSITIVO  

Clown terapia… Una missione di gioia

 

www.clownterapia.it

Pallino

 

 

UN NASO ROSSO PER ESSERE TUTTI UGUALI

 

UN NASO ROSSO PER RIDERE INSIEME

 

UN NASO ROSSO PER SOGNARE INSIEME

 

UN NASO ROSSO PER TORNARE BAMBINI

 

UNA NASO ROSSO PERCHE’ CI CREDIAMO!

 

UN NASO ROSSO perché no?

 

www.giornatadelnasorosso.it

Lerchen

 

 

 

Torino, domenica 2 aprile: Gil e Giò passeggiano per le vie del centro, quando arrivati in Piazza Castello vedono dei personaggi un po’ strani che indossano un camice tutto colorato dalla vernice e un buffissimo naso rosso; Krauta, Pirimpina, Aureola, Risata, Balù, Fiammella, Incantata, Cravattino… questi sono solo alcuni dei nomi dipinti dietro le loro schiene, ma ce ne sono tantissimi altri e sono allegri, simpatici e chiassosi.

 

Zampettano intorno alla piazza per portare il loro messaggio d’amore e regalare con un sorriso il simbolo della Clown terapia… Il naso rosso

 

Danzano e giocano con grandi e piccini e per loro gonfiano dei palloncini dalle forme più strampalate, inventano canzoni e poesie e se vuoi possono trasformarti in pochi attimi nel clown più buffo e sorridente del mondo.

 

I loro banchetti sono tutti colorati , pieni di materiale da visionare e acquistare e tutti sono superdisponibili a fare due chiacchiere con te e rispondere alle tue domande.

 

Questi strani clown follettosi sono i Vip-Claun (Scritto proprio così perché è più simpatico dicono loro) che oggi sono presenti in tutte le piazze italiane.

 

Gil e Giò si aggirano tra di loro sorridendo, si fermano in ogni banchetto e acquistano due delle simpatiche T-shirt che portano stampata sul davanti l’immagine stilizzata di alcuni bimbi che si tengono per mano e la bellissima frase di Antoine de Saint-Exupéry che recita:

 

L’ESSENZIALE E’ INVISIBILE AGLI OCCHI

Confetto

 

Si fermano a chiacchierare con Maria Luisa (Clown Aureola) e fondatrice di Vip Torino

 

www.viptorino.org

 

www.marialuisamirabella.splinder.com

 

Gil e Giò ritornano verso casa stringendo il loro naso rosso nel pugno,  felici di aver visto all’opera queste magnifiche persone e con la consapevolezza che il mondo non è solo abitato da biechi e spietati assassini senza cuore e senza anima che martirizzano il corpo di un piccolo innocente fino ad ucciderlo per una manciata di Euro, ma anche da Claun (scritto proprio in questo modo perchè è più simpatico "dicono loro") con il cuore gonfio d’amore e pronti a regalare un sorriso chiedendo in cambio solo un altro sorriso e un abbraccio

 

Smile

 

 

Tutto questo parte da Patch Adams che decide di  fare il medico quando viene ricoverato in ospedale e dove conosce Rudy un ragazzo con gravi problemi di salute e che lui riesce ad aiutare grazie ad un gioco divertente.

 

Patch in quel momento si rende conto che aiutare gli altri gli procura una immensa gioia quindi decide di intraprendere gli  studi medici, ma l’ambiente in cui si trova non è esattamente quello che lui vorrebbe, lì ti insegnano tutto su come curare le malattie, ma niente su come trattare  una persona ammalata.

 

Diventa un ribelle e viene bocciato per “ECCESSIVA GAIEZZA” addirittura un professore gli dice: “SE VOLEVI FARE IL CLOWN DOVEVI ANDARE A LAVORARE IN UN CIRCO”.

 

Patch vuole fare il clown, ma anche il medico quindi mette insieme le due cose.

 

Diventa una specie di folletto che cerca di entrare nel cuore e nella mente dei malati per capire quali sono le loro fantasie e cosa li divertono per accelerare la guarigione.

 

Riempie le stanze di palloncini colorati, una vasca da bagno di tagliatelle e va a spasso per le corsie dell’ospedale con scarpe grandissime, un buffo naso rosso da Clown e una strana cravatta parlante, ma soprattutto sorride sempre e dice:

 

“SAPPIAMO TUTTI QUANTO SIA IMPORTANTE L’AMORE, EPPURE, CON QUALE FREQUENZA VIENE PROVATO O MANIFESTATO VERAMENTE?

 

I MALI CHE AFFLIGGONO LA MAGGIOR PARTE DEI MALATI, COME LA SOFFERENZA, LA NOIA E LA PAURA, NON POSSONO ESSERE CURATI CON UNA PILLOLA.

I MEDICI DEVONO CURARE LE PERSONE, NON LE MALATTIE

Palloncino

 

La prima associazione VIP VIVIAMO IN POSITIVO è nata nel 1997 proprio a Torino e piano piano si sono creati altri centri in tutta Italia.

 

Oggi sono operativi più di mille volontari che donano il loro sorriso la gioia, la speranza e la forza a chi  l’ha persa, usando come strumenti  la risata, il gioco, l’amicizia, il buon umore, la danza, il mimo, il canto, la musica, la magia e la fiaba negli ospedali, case di riposo e comunità per disabili e bambini.

Pagliaccio

 

Inoltre organizzano dei corsi in cui si impara a rapportarsi con l’altra persona, quella che ha bisogno di forza e coraggio per poter affrontare in maniera positiva il disagio in cui sta vivendo.

Favolo

 

E per finire vi lasciamo le parole di una volontaria che ci hanno commosso fino alle lacrime e che abbiamo trovato in uno dei loro periodici semestrali intitolato VIP CLOWN NEWS.

Violino

 

UNA CLAUN CONSIDERA…

Margherito

 

Clown è… un “Si, ci hanno presi tutti e cinque!”, e una risposta terrorizzata dalla paura che non fosse realtà da assaporare tutti assieme

 

Clown è… il 7 maggio 2004, data storica della mia nuova vita.  Una primavera di esplosione gioiosa che ha ribaltato macigni inchiodati all’asfalto arido della mia precedente esistenza

 

Clown è… un eritema di colori spruzzati su un immacolato camice divenuto scrigno di magici oggetti regalati in attimi insolubili nella mia memoria

 

Clown è… un naso rosso che si trasforma in corazza nei momenti difficili di un servizio

 

Clown è… “Le paladine della giustizia” che sognano di poter cambiare il mondo, e non è detto che un giorno non ci riescano

 

Clown è… un amore che ti ha dato tanto con la spontaneità e dolcezza nel comprenderti abbracciandoti alle spalle come un angelo davanti  al mare della “Guardia”

 

Clown è… amiche vere, che solo il sangue impedisce di chiamarle sorelle, ma che grazie a questa esperienza hanno potuto ritrovarsi in abbracci, lacrime,sospiri allo stato puro

 

Clown è… una trasferta nella capitale che mai avresti pensato diventasse un faro luminoso da guardare nei momenti bui della quotidianità

 

Clown è… una missione, che sognando di poter fare lontano da “casa”, la vivi con esplosivo amore nella tua terra

 

Clown è… dar tutta te stessa per ricevere un SORRISO da un bimbo prima di veder spuntare le sue piccole ali bianche.

Sorriso

 

A questo punto Gil e Giò vi salutano, vi abbracciano forte e vi lasciano con un grido di speranza e un naso rosso chiuso dentro il cuore.

Paglia

 

 

PACE

FORZA

ALLEGRIA

Felicità

 

 

 

 

Pensieri scritti da giosiracconta alle 16:14 |
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