BACIO BLU |
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martedì, marzo 28, 2006
PETER PAN ON ICE
Tutti i bambini, tranne uno, crescono. E tutte le favole immortali verranno raccontate per sempre.
Peter Pan, nato dalla penna e dalla fantasia di James Barrie oltre cento anni fa, viene proposto in chiave "ghiacciata" attraverso uno spettacolo indimenticabile fatto di luci, colori, musica, scenografie curatissime e tante acrobazie sul ghiaccio. Spettacolo che due bimbi come Gil e Giò non potevano assolutamente perdere.
Benvenuti all'isola che non c'è. Peter Pan entra nella cameretta di Wendy e dei suoi fratellini e, volando fra le stelle e sopra i tetti illuminati li conduce nella fantastica "Isola che non c'è". Qui si uniscono ai bimbi sperduti per iniziare una vita magica lontana dalle regole di mamma e papà. Dovranno però affrontare le insidie di Capitan Uncino e dei suoi pirati, gli unici adulti che occupano l'isola.
E' stato uno spettacolo emozionante, con pattinatori professionisti, coreografie acrobatiche, fantastici costumi e evoluzioni mozzafiato.
Peter Pan,Trilly, Capitan Uncino, Wendy, I bimbi sperduti, Giglio tigrato, Nana, Fata e sirene... 37 artisti di 12 nazionalità diverse danno vita a questo splendido spettacolo.
C'è una grande pista sul ghiaccio e gli artisti ci scivolano sopra come se volassero, l'arte suprema di quel bambino irrequieto che si rifiuta di crescere e che sfida Capitan Uncino con l'arma dello sbeffeggio e dell'ironia.
E dove si trova questa pista? Facile: Seconda stella a destra e poi dritti fino al mattino, destinazione magica.
Questa fantastica rappresentazione si trova a metà tra il musical e il teatro, le coreografie sono davvero spettacolari e magiche le danze delle sirene e delle fate.
Emozionante il ballo degli scheletri nella Grotta del Teschio, illuminati, al buio, soltanto dai costumi fluorescenti, che hanno donato loro un effetto quasi tridimensionale.
Intrigante e divertente la danza di Peter insieme alla sua ombra
Il duello finale tra Capitan Uncino e Peter Pan per lal otta tra il bene e il male; sospesi a mezz'aria, grazie all'effetto della polvere fatata è stato qualcosa di veramente unico e speciale.
La danza finale con la partecipazione di tutti gli artisti è stata davvero magica ed emozionante, ci ha provocato un brivido dentro da mozzare il fiato, avremmo voluto che non finisse mai. Perchè noi ci crediamo alle fate e anche voi vero?
Pensieri scritti da giosiracconta alle 16:57 |permalink | commenti (16) | categoria:giò e gil | Torna su lunedì, marzo 20, 2006
LE CIRQUE DU SOLEIL * ALEGRIA*
ALEGRIA Allegria Come un lampo di vita Allegria Come un pazzo gridar Allegria Del delittuoso grido Bella ruggente pena, Seren Come la rabbia di amar Allegria Come un assalto di gioia Allegria I see a spark of life shining Allegria I hear a young minstrel sing Allegria Beautiful roaring scream Of joy and sorrow, So extreme There is a love in me raging Allegria A joyous, Magical feeling Allegria Come un lampo di vita Allegria Come un pazzo gridar Allegria Del delittuoso grido Bella ruggente pena, Seren Come la rabbia di amar Allegria Come un assalto di gioia Del delittuoso grido Bella ruggente pena, Seren Come la rabbia di amar Allegria Come un assalto di gioia Allegria Como la luz de la vida Allegria Como un payaso que grita Allegria Del estupendo grito De la tristeza loca Serena Como la rabia de amar Allegria Como un asalto de felicidad There is a love in me raging Allegria A joyous, Magical feeling.
Sabato 18 marzo; Milano ore 17.00 per Giò e Gil un invito alla corte della fantasia
Cirque du soleil, con sede a Montreal ha affascinato milioni di spettatori in tutto il mondo. Guy La libertè ha fondato Le Cirque de soleil nel 1984 a partire da una piccola compagnia di saltimbanchi di strada che oggi è diventata uno dei nomi più importanti dello spettacolo, con 10 show diversi in quattro continenti.
Alegria in spagnolo vuol dire GIUBILO e i temi che porta in scena sono diversi. Racconta del potere e della trasmissione attraverso i tempi,del passaggio dalle monarchie alle democrazie contemporanee, della giovinezza e della vecchiaia.
MUSICA, LUCI e DANZA, dove l'elemento fantasia e quello magico fanno parte integrante della vita quotidiana; è un susseguirsi di sogni, acrobazie incredibili,numeri aerei mozzafiato e un gioco straordinario di luci e colori.
Alegria non è in realtà uno spettacolo nuovo, ma è nato nel 1994, per festeggiare il decimo compleanno della compagnia. I costumi sono sontuosi e variopinti, i trucchi molto elaborati e l'età degli artisti spazia dai dieci ai sessantacinque anni.
I 53 artisti provenienti da quattordici paesi che ogni sera si presentano sotto le luci del "Grand Chapiteau" (51 metri di diametri, 19 metri di altezza, una capienza di 2500 posti) rinnovano una magia che è fatta di illusione e tecnica ed il tutto circondato dalla colonna sonora di Renè Dupéré (eseguita dal vivo da una band di strumentisti e da due vocalist, la cantante bianca e la cantante nera). I loro costumi sono composti da metri di crinoline e tempestati di oltre 500 brillantini ciascuno che le trasformano in bambole settecentesche dalla voce accorata e vibrante.
I nove numeri dello spettacolo si aprono con le evoluzioni al trapezio e con gli equilibristi che si muovono come se la legge di gravità non esistesse grazie ad un sistema di trampolini ondeggiando a tempo di musica.
In due ore e mezzo sfilano le danze tribali dei coltelli di fuoco.
Le leggiadre spirali della giocoliera a metà strada tra circo e ginnastica ritmica.
Un ragazzo esegue un balletto vigoroso e romantico sospeso su una serie di canne di altezze diverse.
Stupefacenti giochi di un uomo volante alle prese con una attrezzatura strana. Le acrobazie aeree del team della barra russa, intricata e ardita sequenza di gesti sincronizzati al millesimo. La fluidità disarticolata dei movimenti delle contorsioniste.
Per chiudere con gli scambi vorticosi e spericolati delle sbarre aeree.
Scintillanti, volanti e gioiosi gli artisti del cirque du soleil sembrano non conoscere la pesantezza dei loro corpi e la rigidità delle ossa, saltano come se fosserofatti di aria, si piegano come dei volantini, cambiano forma al proprio corpocome se fossero fatti di acqua e giocano con le torce accese senza bruciarsi come se fossero ricoperti di fuoco.
Tutto questo mentre i clown e le ninfee giocano sul palcoscenico
Guardando Alegria si può immaginare qualunque storia purchè sia una favola bella e non una tragedia.
Che altro possiamo dirvi più di questo... Siamo felici di avere avuto l'occasione di assistere a questo fantastico e magico spettacolo.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:12 |permalink | commenti (13) | categoria:giò e gil | Torna su sabato, marzo 11, 2006
UNO STUDIO ZOOLOGICO E SCINTIFICO DI GIO'
DESCRIZIONE E' anche nota in Internet come giosiracconta. E' un appartenente alla famiglia homo sapiens sapiens, di sesso femminile, e ha oltrepassato la quarantina. E' piccola (1 metro e 48) e pesa 45 kg. Ha i capelli semilunghi rosso tinti, il suo vero colore è castano chiaro, ma ha scelto il rosso in onore delle streghe. La sua pelle è chiara perché non ama prendere il sole. I suoi occhi sono nocciola e per i suoi problemi di vista porta gli occhiali . Da bambina ha portato il gesso alle gambe per molto tempo perché è nata con le anche spostate, questo problema è stato risolto. Giò ama vestirsi casual e non elegante, ogni tanto mette una gonna rigorosamente lunga, e ama molto i colori come il rosso e il blu. Ha diverse magliette e felpe fantasia per il tempo libero, con animali e personaggi carini. Giò si trucca poco, usando prevalentemente fondo tinta, fard , matita per gli occhi e rimmel, Giò non ama indossare gioielli, le piacciono solo gli anelli e ha un ciondolo d’oro a forma di maialino, Giò gira con un'inseparabile zainetto dove tiene tutti i suoi effetti personali. Giò porta raramente la gonna, mai la minigonna, non porta scarpe con il tacco e adora gli anfibi.
HABITAT
Giò vive a Torino, in Piemonte una delle più grandi città italiane, basata principalmente sull'industria automobilistica, (almeno fino a qualche tempo fa) la Regione che fra le altre cose confina con la Francia. Abita con la sua gattina Euridice e qualche folletto . I suoi genitori abitano in provincia di Alessandria , ha un fratello e una sorella poco più giovani, sposati e con figli, i suoi pestiferi nipotini, Carola e Ruben. Durante la sua infanzia ha vissuto con vari animali , pesciolini rossi, canarini, tartarughine d'acqua e un paio di cani. Abita in un castello di sabbia tutto blu , nel centro di Torino. Da bambina abitava a Collegno (periferia di Torino) con i genitori, i fratelli, uno zio, due zie e un nonno. La sua stanza dà verso il cortile, e dorme vicino alla finestra. Un altro habitat che le è congeniale è la montagna.
COMPORTAMENTO
Giò ha bisogno di trovare interessi in comune per stringere un rapporto di amicizia, altrimenti è molto chiusa di carattere e non lega. Comunque sa essere diplomatica e cortese con chi non condivide i suoi interessi, ma nello stesso tempo è a tratti piuttosto fredda e riservata. Nel momento in cui trova persone con i suoi stessi interessi, Giò si scatena, sia di persona che per iscritto e lega praticamente subito. Nella scelta delle amicizie considera solo le affinità, non l'età, la professione o il livello di studi raggiunto. Giò non è rigorosa ne ben organizzata (ama molto i lavori di movimento e non sedentari), è anche molto creativa e fantasiosa. Giò si commuove per le grandi cause e si indigna di fronte agli orrori di questo mondo, reagendo a volte anche in maniera impulsiva. Con le persone in generale è molto disponibile, a patto che non siano troppo assillanti e insistenti. Non ama parlare troppo di sé con persone con cui non ha cose in comune. I suoi difetti sono il disordine, la testardaggine e a tratti l'eccessiva intolleranza. I suoi pregi sono la sua voglia di fare, il suo entusiasmo e la sua fedeltà alle cose in cui crede e alle persone. Il tutto condito da un'attitudine fantasiosa e un po' folle.
COMUNICARE
Giò è di madre lingua italiana, e ha studiato con scarsi risultati Inglese e Francese. Giò ama sia i contatti diretti con le persone (incontrarsi) sia scrivere, via posta normale che via posta elettronica. Non ama molto invece telefonare e usa il telefono per l’essenziale . Ha comunque un cellulare che usa quasi esclusivamente per lavoro e per i messaggi.
LAVORI E ATTIVITA'
Giò è una lavoratrice indipendente e tra alterne vicende riesce a cavarsela. Al di fuori del lavoro, passa molto tempo al computer, aaggiorna il suo blog, risponde alle mail e visitai siti che le interessano. Ama molto leggere, soprattutto durante gli spostamenti in pulman e in treno visitare posti e monumenti, fare quando è stagione passeggiate in montagna, gironzolare tra i banchi dei mercatini di antiquariato e visitare i negozi come librerie e cartolerie, andare a fiere varie. Amerebbe anche viaggiare, ma al momento non riesce a dar sfogo a questa sua passione per problemi economici e lavorativi. Ama inoltre occuparsi del suo gatto,il decoupage e scrivere storielle.
VITA SENTIMENTALE
Giò ritiene che una coppia, affinché funzioni, debba reggersi su tanti gusti e interessi in comune. Purtroppo questa sua convinzione non è condivisa dalla società che la circonda, che vede la vita di coppia come un antidoto alla solitudine (una cosa di cui Giò non soffre) o una cosa che nasce tra persone che non hanno niente di tangibile in comune ma che si deve fare perché lo fanno tutti. In questo momento e dopo tante storie finite male (tra cui anche una convivenza di vari anni) Giò è innamorata del Gilbertino e spera che sia per sempre. Giò non crede nel matrimonio tradizionale, le piacerebbe avere dei figli ma per vari motivi, non ultimo il nostro Pianeta che sta scoppiando ha ancora un pò di dubbi , non crede nei rapporti di coppia basati sul sesso. Per Giò l'ideale della vita di coppia sarebbe un rapporto prevalentemente o del tutto platonico, basato su tanti interessi in comune, magari vissuto a distanza con punti di incontro per eventi particolari (per esempio viaggi), ma per lei è dura stare lontana troppo tempo dal suo uomo.
SALUTE E ABITUDINI ALIMENTARI
Giò non pratica uno sport in particolare, ma cammina molto. Tende un po' a ingrassare, ma cerca di tenere il suo peso sotto controllo. In passato ha sofferto di reumatismi alle gambe portato dall’umidità del gesso, e ogni tanto quando il tempo cambia le capita di avere le gambe doloranti. Giò ama mangiare molte cose, non è una patita della carne, ma la mangia, Ovviamente ama molto la pasta, ma non la pizza , anche piatti regionali come la bagna cauda, la raclette, la milanese, la fonduta, la caprese, la pasta con il pesto e i vincisgrassi (lasagne) della mamma. Si è trovata bene come vitto in tutti i paesi che ha visitato, e ricorda con particolare golosità i piatti della cucina ceca. Ama molto la cucina messicana e la cucina cinese, in particolare i piatti in agrodolce e quelli piccanti. Apprezza anche la cucina indiana piena di spezie, le piace il kebab e ha un bel ricordo della cucina greca. Ama anche molto mangiare la paella spagnola e ricorda come qualcosa di paradisiaco la Sacher torte. Giò frequenta anche all'occorrenza Mac Donald, di cui non condivide la demonizzazione. Giò ha poi una dipendenza verso il gelato alla frutta.
PASSIONI
Giò ha varie passioni, che la portano a legare immediatamente con perfetti sconosciuti.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 22:03 |permalink | commenti (19) | categoria:test | Torna su martedì, marzo 07, 2006
MAGICO INCONTRO
Vanek si avvicina a Vanth, pelle su pelle e mille brividi lungo la schiena. Hanno fatto l'amore e per lei è stato così dolce, come se il suo corpo fosse accarezzato dal vento caldo, come se le sue labbra assaporassero frutti dolcissimi, come se le sue mani affondassero nell'acqua limpida del ruscello. Quelle labbra, quegli occhi. Quel corpo morbido e invitante. La tentazione, il sogno... I sensi di Vanek hanno preso il sopravvento, il desiderio è diventato una febbre che annebia la mente e che chiede solo di essere soddisfatto. Si guardano negli occhi e faticano a nascondere il loro turbamento. Vanek la prende tra le braccia e la bacia e Vanth per un attimo magico si abbandona a quel bacio. Baciarlo è come precipitare dal tetto del mondo, come cadere da un treno in corsa. Un'emozione unica. Sono vicini; talmente vicini che i loro respiri si confondono per diventare un'unica catena fatta di nulla. I loro occhi stanno dicendo che sono felici, che aspettavano quell'incontro più di ogni cosa al mondo. Una dolce magia vortica per la stanza, i loro corpi si attraggono irresistibilmente. La spirale si fa sempre più stretta, le loro labbra si sfiorano ancora. Vanth non reagisce perchè è proprio quello che il suo inconscio stava cercando... fondersi con un'altra anima e sentirsi uno soltanto. Poi come se qualcuno avesse staccato la corrente i circuiti si spengono... La stanza si svuota di quella magica tensione. Rimangono soli.
Mi piace il lato oscuro della vita
Pensieri scritti da giosiracconta alle 20:15 |permalink | commenti (11) | categoria:favole | Torna su giovedì, marzo 02, 2006
HEY GIO'!!!!
Ehy Giò non devi pretendere di essere perfetta in tutto, ma devi entrare a far parte integrante della vita, non devi aver paura nè di essere felice, nè di essere infelice. L'isteria di Giovanna, i nervi di Giovanna, il sorriso di Giovanna oggi non sono ancora usciti, non si sono ancora manifestati. La Giovanna che vuole vivere deve prendere per mano la Giovanna che si intristisce e deve dirle: "Vieni usciamo, cominciamo ad affrontare la gente". Più ti chiudi in te stessa e più la situazione peggiora, devi fare forza su di te, quindi adesso alza il tuo culotto dalla sedia e vai a dare la pappa ad Euridice, lava il pavimento della cucina e poi telefona al tuo commercialista che sono due giorni che ti aspetta con i documenti in mano da firmare...
Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:47 |permalink | commenti (7) | categoria:pensieri | Torna su
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