BACIO BLU |
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mercoledì, agosto 31, 2005
TRENTINO ALTO ADIGE (sesta giornata)
E la sesta giornata di vacanza comincia con un giro a Vipiteno per l'acquisto di regalini da portare ad amici e nipotini. Inoltre si stava commemorando la morte di Elvis Presley (28 anni fa), Questa è l'ultima Cadillac da lui posseduta.
Nel pomeriggio abbiamo deciso di ritornare alle cascate di Stanghe che abbiamo attraversato la notte del 15 agosto con le fiaccole, ma di cui abbiamo visto pochino.
Esse si trovano vicino a Racines, nei pressi di Vipiteno in Val di Vizze.
La piccola gola di Stanghe è facilmente raggiungibile su pontili di recente costruzione.
Cento anni fa la gola è stata battezzata con il nome dell'imperatore Francesco Giuseppe ed oggi è conosciuta con il nome "Gifenklamm - Gola di Stanghe".
Inizialmente il Rio Racines non era altro che un piccolo ruscello, ma nei secoli, scavando percorsi sotterranei nel marmo si è trasformata in un impetuoso fiume.
Un vero spettacolo naturale che mostra la potenza della natura
Questa è l'unica gola al mondo scavata interamente in purissimo marmo bianco.
Il Rio Racines si insinua spumeggiando tra altissime pareti di roccia e precipita fragorosamente formando numerose cascate.
La data di esplorazione risale al 1893 - 1895 mentre invece sono state inaugurate il 25.07.1898. E' uno spettacolo davvero straordinario e molto romantico, sembra un luogo abitato solo da fate e da folletti.
Dopo la meravigliosa escursione ci siamo concessi una pausa merenda alla latteria Vipiteno che si trova alla periferia della città. Questi yogurt li conosciamo e li acquistiamo sempre, ma assaggiati sul posto e all'interno del loro negozio è tutta un'altra cosa, inoltre hanno molti prodotti che da noi non arrivano, infatti prima di tornare a casa abbiamo fatto un pò di scorta. Ve li consigliamo perchè sono buoni come quelli della Muller, ma costano molto meno
E questa sera serata tirolese a Santa Maddalena, festa organizzata dai vigili del fuoco. Questo è il paese dei pompieri, in ogni luogo c'è una caserma e moltissime manifestazioni vengono organizzate da loro.
Come in tutte le feste di paese banda musicale del luogo, mercatino di artigianato locale e stand gastronomici con grandi tavoloni di legno
Non abbiamo saputo resistere al richiamo degli Strauben mentre attendevamo l'esibizione dei pompieri nei giochi d'acqua, spettacolo a cui non abbiamo potuto assistere a causa di una pioggia torrenziale e improvvisa.
I pompieri (come vedete nella foto) hanno cercato di salvare la serata montando prontamente diversi Gazebo, ma non ci sono riusciti pioveva davvero fortissimo e siamo dovuti scappare via. Ci è spiaciuto davvero tantissimo non poterli vedere, ma è stata comunque un'altra bellissima giornata.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 16:44 |permalink | commenti (9) | categoria:giò e gil | Torna su martedì, agosto 30, 2005
TRENTINO ALTO ADIGE (QUINTA GIORNATA)
Stamattina appena svegli vediamo il sole e ne approfittiamo per fare una piccola escursione tra i boschi e le montagne
Muniti di zaino, scarponcini, acqua e panini partiamo per il nostro giretto.
Ogni tanto ci fermiamo a fare qualche fotografia al magnifico panorama che ci si para davanti agli occhi man mano che saliamo.
Intorno all'una ci fermiamo per mangiare, fare un riposino e un pò di coccole.
Quindi ritorniamo indietro dalla parte opposta che però questa volta è quasi tutta in discesa.
Ci fermiamo in paese a comprare qualcosa per cena poi corriamo in campeggio a farci una doccia e a prepararci per la serata
Mangiamo qualcosa (Giò cucina e Gil lava i piatti) Poi andiamo al concerto che si tiene nella sala dei minatori di Klausen organizzato dall'associazione dei beni culturali.
Un quintetto di archi (due violini, una viola, un violoncello e un contrabbasso) EurAmerican Ensemble Dal valzer al tango un viaggio musicale intorno al mondo Sono stati davvero bravissimi; questo gruppo si è costituito nel 1992 ed eseguono brani di musica colta popolare del vecchio e del nuovo continente. Spaziano dalla musica viennese d'epoca al Tango Argentino (che a Giò non piace), dalle più famose colonne sonore di film italiani, a quelle legate al cinema americano, senza dimenticare i Ragtime di cui Scott Joplin (che Giò ama tantissimo) è stato il caposcuola. Tutti e cinque provengono dall'Orchestra regionale "Haydn". Non mancano nel loro repertorio brani di autori classici tra cui Mozart, Shubert, Britten, Couperin, Dvorak e molti altri. Questa sera ci hanno fatto ascoltare: Fritz Kreisler * Liebesfreud Johann Strauss * Eisele (Polka) Johann Strauss * Gittana Galopp Josef Strauss * Pizzicata Polka Luigi Bocchierini * Quintett in C-Dur Riz Ortolani The fabulous Kurt Weill from America Ennio Morricone * Mission Duke Ellington * Caravan Ennio Morricone * C'era una volta il west Duke Ellington * It don't mean a thing Juan Carlos Coblan * La casita de mis viejos (tango) Astor Piazzola * Buenos Aires hora cero oblivion JOsè Bragato * Ritmo de malambo Astor Piazzolla * La muerte del Angel (Tango) Tutte eseguite molto bene, peccato che a Giò Astor Piazzolla non piaccia nemmeno un pochino. Ecco la fine di un'altra bellissima giornata di vacanza...
Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:11 |permalink | commenti (9) | categoria:giò e gil | Torna su lunedì, agosto 29, 2005
TRENTINO ALTO ADIGE (QUARTA GIORNATA)
La quarta giornata di vacanza vede Giò e Gil nelle miniere di Fundres a Villandro.
L'attività mineraria nella zona di Fundres ha rappresentato un periodo di fioritura economica ed artistica.
Verso la metà del XVI secolo persino la famosa famiglia dei Fugger stabilì una filiale a Chiusa che si occupò del raffinamento e commercio di piombo, argento e rame. Al contempo i minatori fondarono una propria impresa, l'industria del commercio con ferro.
Noi abbiamo visitato la galleria Elisabeth l'unica agibile in questo momento, un gruppo di volontari da anni stanno cercando di ristrutturare tutto e piano piano ci stanno riuscendo.
Rame, stagno, piombo e pirite, questi sono i minerali che venivano portati fuori da queste gallerie.
1000 metri da visitare
Un labirinto di gallerie dove ogni pietra testimonia le fatiche di una vita da minatore
Alla fine dell'interessantissima visita ci hanno anche dato la possibilità di raccogliere alcuni minerali che sono stati abbandonati dai volontari durante i lavori di scavo per la ristrutturazione delle gallerie.
Giò ne ha raccolti tantissimi, sicuramente non saranno di grande valore, però sono davvero molto belli.
Dopo un pranzetto al campeggio e un riposino ci siamo recati a Bressanone, dove finalmente siamo riusciti ad acquistare un piccolo fornelletto da campeggio e il materassino nuovo (il nostro era bucato) Abbiamo cenato in un posto dove facevano la pizza al taglio poi siamo ritornati a Klausen, un giretto per il paese e un gelato.
A domani per la quinta giornata
Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:00 |permalink | commenti (9) | categoria:giò e gil | Torna su giovedì, agosto 25, 2005
VACANZE IN TRENTINO (TERZA GIORNATA)
Ed eccoci arrivati alla terza giornata di vacanza e a ferragosto, questa mattina ci siamo recati a Colle Isarco, una graziosa e ridente cittadina a 3 Km da Vipiteno e circondata dalle montagne.
Abbiamo assistito al concerto della Banda Musicale del luogo; sono stati davvero molto bravi ed hanno interpretato magnificamente diversi pezzi di Giuseppe Verdi presi dalle varie Opere da lui composte, musica folkloristica del luogo e pezzi di diverso genere.
Notate l'aria severa di questo signore? Beh gli uomini tirolesi sono tutti così, solo che solitamente i proprietari dei Masi indossano un cappello grigio classico tirolese e un grembiulone blu, tutti uguali e serissimi, alcuni portano a spasso anche una cariola, come il gestore del campeggio che ci ospitava, mentre sua moglie invece trasportava cavalletti di legno da una parte all'altra; comunque sono persone davvero molto simpatiche e ospitali. Intorno alle 12.30 siamo scappati da lì, perchè si è messo a piovere ed abbiamo pranzato in macchina con un gigantesco panino al salame cotto e paprika, quindi ci siamo spostati a Vipiteno.
Vipiteno è la cittadina più grande e forse più importante della Valle Isarco, viuzze tortuose e case con i bovindi, tutte le finestre hanno vasi di fiori rossi e i negozi sono elegantissimi e frequentatissimi, una antica città medioevale e una vita vivace anche quando non splende il sole.
Abbiamo gironzolato per la città fino a sera e ci siamo anche comprati due Pile pesanti perchè faceva freddissimo, quello di Gil è azzurro e quello di Giò rosso con tanti orsetti, all'ora di cena ci siamo mossi verso la Piazza principale dove era stata allestita la festa di ferragosto con musica. lunghissimi tavoli di legno tanto cibo e tanta birra; ci siamo appropriati di due posti ad un tavolo e mangiato salsicce con patatine fritte, mentre per dolce abbiamo voluto assaggiare lo STRAUBEN (buonissimo e anche Giò proverà a farlo)
La piazza era piena di spadellatrici di Strauben proprio come questa simpatica signora. La giornata però non è ancora finita perchè alle 21.00 siamo corsi a Stanghe,
dove abbiamo partecipato ad una fantastica fiaccolata fino in cima alle cascate, che siamo ritornati a vedere perchè anche se molto suggestivo non si vedeva nulla, ma ve ne parleremo tra qualche giorno.
Prima di partire ci hanno offerto della grappa, ma da quelle parti è abbastanza normale in ogni posto che abbiamo visitato il bottiglione di grappa ci ha accompagnato. (non l'abbiamo mai bevuta) Anche questa giornata è finita e ci siamo divertiti tantissimo nonostante il freddo e la pioggia, a domani per nuove avventure.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:36 |permalink | commenti (15) | categoria:giò e gil | Torna su mercoledì, agosto 24, 2005
VACANZE IN TRENTINO (SECONDA GIORNATA)
Il secondo giorno della nostra vacanza è cominciato con una piccola escursione al Monastero di Sabiona.
Siamo partiti da Klausen e saliti attraverso un'altura di 717 metri, ci abbiamo messo circa 30 minuti di camminata a piedi su una strada a ciotoli.
Mura merlate circondano tutto e si entra per un varco controllato da una massiccia torre.
Si continua in salita a fianco della cinta di mura, fino ad arrivare alla chiesa barocca della Madonna, ancora posta nelle parte inferiore.
Mentre in quella superiore c'è il Monastero vero e proprio con altre due chiese. Il monastero fu aperto nel 1685 all'interno di un castello, e fu residenza delle monache benedettine. Esso è tutt'ora abitato da religiosi e le chiese sono attive, infatti tutti i giorni c'è almeno una funzione
Le mura sono originali, mentre invece gli edifici claustrali sono della fine del XVII secolo. Da lassù comunque si gode una splendida veduta e noi il monastero lo avevamo proprio davanti alla nostra tenda, era l'ultima cosa che vedevamo prima di fare la nanna e la prima quando ci alzavamo. Dopo la pappa in campeggio e un riposino coccoloso siamo andati a visitare una cittadina lì vicino "Bressanone"
E' una meta turistica molto ambita, nel suo interno sono custoditi veri e propri tesori artistici.
Per chi ama lo shopping i portici e le antiche viuzze sono sono l'ideale
Gironzolando per la cittadina abbiamo trovato anche una piccola casa per cippotti, o almeno a noi è sembrato che lo fosse.
Peccato che ad un certo punto del pomeriggio si è messo a piovere così forte che ci siamo dovuti chiudere dentro la tenda per oltre un'ora, ne siamo usciti solo per andare al centro di Chiusa alla festa della Casetta, dove abbiamo mangiato il Goulash con i canederli e i Krapfen ripieni di marmellata di mirtilli. Ci sarebbe dovuto anche un concerto folkloristico, ma causa maltempo è saltato.
Questa seconda giornata è andata benissimo nonostante la pioggia; ci siamo trovati molto bene da queste parti, la gente è simpatica, ospitale, sorridente e soprattutto molto educata; l'unica nota stonata sono gli orari che non combaciano per niente con i nostri. Alle sette del mattino sono tutti svegli e pimpanti, fanno colazione con le cose più improbabili, addirittura abbiamo visto uno che cucinava salsicce fritte con le cipolle. Si pranza alle 12.00 e si cena alle 18.30, i ristoranti alle 21.00 sono tutti chiusi e i negozi addirittura alle 18.00 e non lavorano il sabato pomeriggio. Ovviamente ci siamo dovuti adeguare ai loro orari, i primi due giorni ci è sembrato un pò strano, ma poi anche noi siamo diventati dei loro. A domani per la terza giornata.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 17:41 |permalink | commenti (4) | categoria:giò e gil | Torna su martedì, agosto 23, 2005
VACANZE IN TRENTINO ALTO ADIGE
Giò e Gil sono tornati dalle vacanze, è stata una settimana molto bella e divertente nonostante il freddo e la pioggia che ci ha accolti già dal primo giorno, nemmeno la tenda che faceva entrare l'acqua e il materassino bucato ci hanno tolto il buonumore.
Questi bellissimi cavallini ci hanno accolto all'ingresso del campeggio "Camping Gamp" a Klausen in provincia di Bolzano, zona vinicola che si trova nella valle Isarco.
Ecco Gil che si riposa dopo aver montato la tenda e prima di correre a conoscere il paesino che ci ospita "Klausen" (Chiusa)
Ci vogliono solo cinque minuti a piedi per raggiungere il centro della cittadina, basta attraversare il bellissimo ponte che si vede nella foto e sei arrivato. Klausen è adagiata sulle sponde del fiume Isarco ed è considerata la "cittadina degli artisti. Punto di partenza per tantissimi sentieri che portano alla scoperta di paesini e piccoli borghi disseminati lungo le vallate.
Abbiamo subito fatto amicizia con questo simpatico ometto, ci salutava tutte le volte che raggiungevamo il paese e ci è spiaciuto tantissimo lasciarlo, crediamo che anche lui senta un pochino la nostra mancanza; dove mai li troverà altri due tipi così strani che tutti i giorni si fermavano a fare due chiacchiere con lui?
Una delle cose che ci ha colpito di questo posto è il numero spropositato di immagini sacre e crocifissi posti in ogni angolo delle strade e in mezzo ai boschi proprio nei posti dove meno te lo aspetti, un'altra nota curiosa è invece che la gente sembra abitare dentro ai negozi, davanti ad ogni bottega ci sono i campanelli con i cognomi degli abitanti del luogo, ma in otto giorni di permanenza non siamo riusciti a capire dove fosse l'ingresso delle abitazioni...
Il nostro primo giorno di vacanza è trascorso alla scoperta della piccola e tranquilla cittadina medioevale, ed abbiamo cenato in un carinissimo ristorantino del posto assaggiando una delle specialità del luogo I CANEDERLI. (Knodl)
Un piatto a base di pane raffermo condito nelle maniere più svariate, esiste anche nella versione dolce, che purtroppo non siamo riusciti ad assaggiare.
Questa è stata la nostra prima giornata, domani vi racconteremo la seconda, sarebbe troppo lungo farlo tutto in una volta...
Pensieri scritti da giosiracconta alle 17:39 |permalink | commenti (14) | categoria:giò e gil | Torna su venerdì, agosto 12, 2005
SalutiCiao a tutti, Gil e Giò partono per le loro sospirate ferie. Ce ne staremo via una settimana in campeggio in trentino, proprio qua
Per adesso il blog si ferma per ferie, riprenderemo le trasmissioni al nostro ritorno. Buone vacanze e bacio blu a tutti. Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:05 |permalink | commenti (16) | categoria: | Torna su mercoledì, agosto 10, 2005
UNA GIORNATA AD EXPERIMENTA
E come tutti gli anni da circa 20 ecco al consueto appuntamento con Experimenta, che ha colto l'opportunità delle Olimpiadi invernali 2006, che faranno di Torino per ben nove giorni il centro mondiale dello sport per invitare i visitatori a scoprire gli aspetti scientifici dell'attività sportiva. ACCETTI LA SFIDA?
Giò, Gil, Ruben e Chicca l'hanno accettata... Attraverso molte installazioni ci siamo misurati e messi alla prova con noi stessi e con gli altri.
E siamo al primo padiglione, la sfida con se stessi, abbiamo eseguito giochi che servono a seguire le regole. GRANDOMETRO abbiamo a disposizione una postazione dove potremmo misurare la nostra statura, il monitor ci comunica il dato accostandolo al nome di un grande sportivo di statura più o meno uguale alla nostra, Gil è alto come Pietro Mennea io e mia sorella invece ad una ginnasta di cui non ricordo il nome, il piccolo Ruben si è dovuto accontentare di Winnie the Pooh. PALLOMETRO
Nei due imbuti abbastanza grandi abbiamo tirato a turno prima con la mano destra e poi con la sinistra una palla di spugna e abbiamo cercato di colpire unbersaglio sul fondo. Una volta che questo è stato colpito ci ha registrato la velocità del tiro che sono comparsi su di un display luminoso.
SALTOMETRO
Ci siamo collocati sopra la postazione e al via abbiamo saltato il più alto possibile, ci sono stati rilevati: ilpeso, il tempo di stacco dalla pedana, la forza impressa alla partenza del salto e il peso impresso al rientro.
STARTOMETRO
Ci siamo sistemati sui blocchi di partenza e al via siamoscattati verso il fondo della stanza con il pavimento ricoperto di gommapiuma. sullo schermo posto alla parete compariranno la foto e la velocità impressa nello scatto.
MUSCOLI INTELLIGENTI Abbiamo a disposizione quattro postazioni doppie composte da pompe idrauliche diverse tra loro. Una volta formate le coppie e deciso come posizionarsi abbiamocominciato a caricare di acqua due secchielli per postazione sospesi. E questa volta io e Gil abbiamo vinto, i secchielli dovevano essere riempiti in modo che andassero verso il basso in perfetto equilibrio, altrimenti si spostano e raccolgono più l'acqua pompata. COME FUNZIONANO I MUSCOLI Un supporto video su un grande schermo ci fa vedere una serie di movimenti, una postazione video ci ha dato modo di poter sfogliare i fotogrammi del movimento per capire l'attività muscolare. QUADRISFERA
Qui si gioca a costruire le immagini con una tastiera interattiva, ma a nessuno di noi questa cosa interessava molto. CINEMA DINAMICO 3 D
Seduti su poltrone dinamiche abbiamo provato gli effetti di fantastici viaggi tridimensionali. TEST
Io e Gil ci siamo messi alla prova con una serie di domande suddivise in quattro test che definiscono i vari aspetti legati allo sport. I quattro test sono: COME VIVI LO SPORT? CHE COMPAGNO DI SQUADRA SARESTI? CHE TIPO DI SFIDANTE SEI? QUANTO SEI SPERICOLATO? DESAFIO DO COQUIERO
Ecco Gil e Ruben che si cimentano nella prova di scalare una palma di cocco, ma non è così semplice, i bambini di Salvador non li batte nessuno. LA VIA FERRATA
In questa prova si è cimentato solo Gil, salendo su tre diversi passaggi di sicurezza a nove metri da terra. I PONTI
Io e Gil ci siamo fatti i tre ponti, un ponte tibetano di 27 metri su tre cavi, un ponte tirolese di 18 metri su due cavi e un ponte a scala di 35 metri su due cavi mancorrenti e staffe oscillanti per i piedi, molto divertente, ma anche faticoso. MELEVISIONE
Ecco il fantabosco il paradiso di Ruben, qui i bambini vivono molte avventure. OLIMPIGNADI DEL FANTABOSCO
C'è un percorso ginnico di varie prove, che ovviamente abbiamo provato anche noi anche se non siamo più tanto bambini
Oltre alle olimpiadi nel fantabosco c'è anche una palestra molto ben attrezzata
Il nostro ginnasta è instancabile... SFIDA SOTTO LA ROCCIA
Abbiamo indossato un caschetto con lampada (io odio i caschetti) e ci siamo avventurati nel mondo delle grotte, seguendo stretti passaggi e al buio evitando di finire in un vicolo cieco, una corda ci permette anche di superare un pozzo. VIAGGIO TRA LE NUVOLE
Nelle cinque aree di questo exhibit veniamo accompagnati in un viaggio nei mistero della montagna accompagnati i fenomeni meteorologici FUOCHI D'ARTIFICIO Ci vengono presentati i sistemi di innevamento artificiale che verranno utilizzati su alcune piste in occasione delle Olimpiadi VOLO A VENTO Un volo virtuale in deltaplano permette di sperimentare una visione dall'alto, ma noi dopo essere stati in parapendio questa cosa non l'abbiamo provata perchè sembrava un pò stupida FREDDO E GHIACCIO Abbiamo osservato come i cristalli di neve possono assumere molteplici varietà di forme e abbiamo scoperto come cambia la percezione del freddo attraverso l'effetto vento NUVOLA D'ACQUA Attravero un'illusione ottica abbiamo potuto vedere come una goccia d'acqua sale verso l'alto, l'inizio della formazione delle nuvole METEO IN CASA Qui abbiamo giocherellato con una piccola stazione meteorologica: pluviometro, barometro, idrometro e altro ancora FORZA VIRTUALE VIRTUAL BIKE
Mi sonocimentata inun giro in bicicletta attraverso un percorso virtuale in 3d, su una vera bicicletta e immersa nei colori dei boschi della valle di Susa oppure nel centro di Torino, mi potevo spostare e cambiare paesaggio, il giro dura cinque minuti e solo io sono riuscita a resistere fino alla fine e ho pedalato sempre in salita. VIRTUAL GOLF
Ruben è stato l'unico che ha voluto provare a tirare la pallina in buca, ovviamente aiutato da una assistente, perchè la mazza da golf è pesantissima SPORT E SALUTE
L'idea di questo padiglione è ilrapporto tra attività sportiva e salute, io e Gil abbiamo giocato al dottore ed io ero la paziente, mi ha misurto la frequenza cardiaca, la massa corporea, la pressione del sangue, il tutto si conclude con una dieta personalizzata MI MUOVO QUINDI SONO
Ci sono cinque isole che rispondono a diverse stimolazioni, nella prima appena tocchiamo la semisfera una sorpresa ci fa ritirare la mano, poi un segnale sonoro ci invita a prmere alcuni pulsanti e le azioni non sono guidate solo da cervello e muscoli, ma da un complesso di sensori, nell'sola due dobbiamo muovere le dita seguendo la sequenza dei colori dopo aver messo la mano sull'immagine dell'impronta, ma questo l'ha provato solo Gil, nella terza isola invece una serie di segnali visivi da spegnere in sequenza con azioni delle mani e molto velocemente, qui io e Ruben ci siamo ammazzati dal ridere, nella quarta isola abbiamo ascoltato un messaggio sonoro, ci siamo girati di 180 gradi per scoprire quale pulsante premere, in pochissimi secondi. nell'ultima isola bisogna resistere in una scomoda posizione, Gil si è seduto su uno sgabello e ha alzato le braccia secondo le indicazioni: un sistema ha calcolato il suo tempo di resistenza avvisando ai primi cenni di cedimento. TIRO CON L'ARCO
Gil e Ruben hanno provato a tirare con l'arco, ci sono due linee di tiro una a sei metri per bimbi e principianti e una a 10 metri per i più esperti, l'ultima volta che hoprovato a farlo ho tirato la freccia sul soffitto, dopo quella figuraccia mi sono rifiutata di riprovarci, mentre Ruben pur essendo piccino è molto bravo. BOB
E' una pista ellittica di di 18 x 8 metri dove si esegue una prova cronometrata di spinta, nessuno di noi ci ha provato perchè io e Gil ci divertiamo a fare la stessa cosa con i carrelli del supermercato ed è molto più divertente. ROTOR
Entriamo in una centrifuga di 5 metri di diametro che ruotando, crea una forza centrifuga, raggiunta una velocità sufficiente i piedi ci si staccano dal pavimento e rimaniamo inchiodati alle pareti. Ruben ha fatto due giri BOULDER
E' lungo 20 metri e alto tre e ci si muove orizzontalmente con i piedi da 0 a 1 metro con due diversi livelli di difficoltà identificati ognuno da un colore, Gil e Ruben (nella foto) sono stati bravissimi. BICICLETTA SUL FILO
Una bicicletta sospesa su un filo a 6 metri di altezza ha permesso a Gil di pedalare per 25 metri in bilico su di un cavo d'acciaio IL PONTE TIBETANO SUL PO
Experimenta dallo scorso anno è entrata nel Guinnes dei primati per il ponte tibetano più lungo del mondo 374,12 metri, durante l'orario di apertura si può assistere alla prova o prenotarsi per tentare il passaggio anche senza possedere la preparazione sportiva che lo scorso anno era obbligatoria, la sfida sarà: In quanto tempo? Richiede una media di circa 30 minuti per l'attraversamento e costa 25 euro.
Alle 20.30 circa la nostra avventura finisce e stanchi e affamati andiamo a mangiarci una pizza nel nostro posto preferito, il cuoco oltre ad essere bravissimo è anche un artista, le sue pizze hanno le forme più svariate.
Questa maialosissima pizza era di Gil
La pizza farfallosa invece è la mia.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 19:55 |permalink | commenti (11) | categoria:giò e gil | Torna su lunedì, agosto 08, 2005
SENSUALITA'
"Nel giardino c'era una madre seduta accanto al figlio morto, avvolto in un lenzuolo lacero e sporco. Attendeva che qualcuno portasse fascine da ardere. Svagato, come se l'abitudine avesse sottratto alla ritualità il suo valore originario, un vecchio gettava alla rinfusa rami e foglie secche su una pietra annerita dal fumo. poi, senza nessuna devozione, quel povero corpo che ancora mostrava le immagini della miseria fu deposto sulla catasta e di nuovo coperto con qualche fascina. Il fuoco divampa in un istante; la sua luce gareggia con quella del sole: ma solo per poco. Subito le fiamme si abbassano come per concentrare la loro forza su quei poveri resti. Immobile, la madre attende in disparte tra i fiori. Quando tutto sembra ormai consumato, fruga sotto i tizzoni. Scopre ancora bianche ossa tra la cenere grigia. Il vecchio porta altra legna, altre foglie, perchè tutto deve sparire. Sono i corvi che sanno quando la brace è fredda. Cauti, si posano sulla pietra che odora di carne bruciata. Razzolano famelici nella cenere, ma non trovano nulla, perchè il giovane corpo è volato nel cielo di Shiva. Tutto ciò che rimane, la madre lo raccoglie in un vaso. Discende la grande scalinata che digrada sulla sponda del fiume e, con un gesto largo del braccio che sembra sfiorare l'orizzonte, disperde le ceneri nel Gange.
Questo brano è tratto dall'ultimo libro che ho letto "Sensualità" di Stefano Zecchi. A Calcutta due donne, vivono una grande esperienza destinata a cambiare la loro vita Giulia e Miriam sono legate da una grande amicizia fatta di speranze deluse e di grandi ideali, hanno scelto strade diverse, ma si incontrano in India e l'amicizia si riaccende. Giulia è coraggiosa e ostinata, mentre Miriam è fragile e ironica, tormentata da tristi ricordi. Le due amiche vanno incontro ad amori diversi, quello di Miriam è delicato e decadente, mentre Giulia trascinata sedotta da un erotismo vitale e primitivo, è trascinata alla scoperta di una sessualità che la vede nelle parti di madre e di amante. Pur vivendo questi due grandi amori le due donne continueranno ad avere bisogno l'una dell'altra, a cercarsi e a cercare di capire il valore delle loro passioni e il significato delle loro esistenze. Sullo sfondo di questa storia c'è Calcutta, con i colori, i suoni, le luci e le voci che compongono un tessuto polifonico di grande impatto emotivo.
In questo bellissimo romanzo Stefano Zecchi secondo me è riuscito a svelare l'animo femminile e a raccontarci l'amore. Dello stesso autore ho letto ESTASI
Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:33 |permalink | commenti (11) | categoria:libri | Torna su giovedì, agosto 04, 2005
VANIGLIA E CIOCCOLATO
Gli aztechi e i Maya dell'America latina apprezzavano tantissimo il cioccolato, il xocoatl, come veniva chiamato allora, era consumato in forma liquida e amara! Un pugno di semi seccati e schiacciati, una tazza di acqua bollente, una buona dose di peperoncino, una cucchiaiata di pepe, un baccello di vaniglia e... IL FIORE ESIGENTE
Quando importarono la bella orchidea della vaniglia nel XVII secolo gli europei rimasero molto delusi perchè scoprirono che rimaneva sterile, si scervellarono fino a quando non capirono che per impollinarla ci voleva una piccola ape americana che non era riuscita ad abituarsia climi diversi. Uno schiavo dell'isola della Rèunion (Oceano indiano), Edmond albius, inventò nel 1841 il principio dell'impollinazione artificiale. Con una spina di cactus, ripiegava la membrana che separa ilpolline dal pistillo, mettendo in contatto l'organo riproduttivo maschile e quello femminile del fiore. questo metodo viene utilizzato anche oggi. LA BEVANDA DIVENTA DOLCE
Il cacao aveva un valore così grande che presso i maya i semi venivano usati come moneta di scambio. Era inevitabile che i conquiatatori spagnoli ne fossero affascinati e volessero portarlo in patria. All'inizio lo trovavano troppo amaro, ma i Maya addolcivano l'amaro del cacao con piccoli baccelli di vaniglia. Scoperto il segreto, il cacao venne importato in tutta Europa, che divenne amante del cioccolato. In Francia alla corte del Re, nel seicento non vi era nulla di più chic della cioccolata calda. gli inglesi furono i primi a produrre il cioccolato da masticare, nel 1774. Tutti gli imperi d'Europa si affrettarono a coltivare il cacao nelle loro colonie. ESISTONO 4 SAPORI
Il dolce, il salato, l'amaro e l'acidulo. L'unico che tutti amano fin dalla nascita è il dolce... a causa del gusto del liquido amniotico, che nutre il piccolo nel ventre della mamma. Più tardi il bebè scopre i diversi sapori attraverso il latte della mamma. Gli aromi che maggiormente profumano il latte sono l'aglio, la menta e la vaniglia che il bimboinizia ad apprezzare molto presto (naturalmente se la mamma la mangia). Per quanto riguarda il cioccolato, i bimbi lo gradiscono a qualche mese, se non è amaro. RAGAZZE ALLA VANIGLIA E RAGAZZI AL CIOCCOLATO
Maschi e femmine da piccoli hanno più o meno gli stessi gusti, le differenze compaiono con l'adolescenza. Una volta adulti gli uomini risultano un pò più attratti dal sapore dolce rispetto alle donne, che preferiscono il salato. Inoltre i signori ripetto alle signore preferiscono i sapori speziati a quelli aciduli. FILTRI D'AMORE
Per quasi un secolo la vaniglia viene importata in Europa dal Messico alsolo scopo di aromatizzare il cacao. Agli inizi del Seicento ilfarmacista della regina Elisabetta I d'Inghilterra scopre che con questo aroma si possono preparare creme, salse e dolci. Si crede che la vaniglia faccia innamorare. Alla corte di Versaille in Francia, il cardinale Richelieu portava con sè recipienti profumati che facevano strage di cuori, inoltre si fabbricavano filtri d'amore in gran quantità. Il regnodi Francia consumava così tanta vaniglia che si dà il via alla coltivazione nelle Antille e a Rèunion. NEL FORNO
Dal frutto della pianta di cacao si ricavano semi bianchi che diventano bruni con la torrefazione, che consiste nell'abbrustolire le fave di cacao ad una temperatura di 110-120°, per 20-30 minuti. Serve a eliminare l'acidità e l'umidità sviluppando l'aroma. Viene poi raffeddato, sbucciato e frammentato. Infine losi passa attraverso setacci fitti per separare il burro di cacao dal resto, che viene polverizzato in cacao in polvere.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:11 |permalink | commenti (6) | categoria:lo sapevate che | Torna su
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