BACIO BLU

mercoledì, agosto 31, 2005

TRENTINO ALTO ADIGE (sesta giornata)

ultima cadillac di Elvis Presley

E la sesta giornata di vacanza comincia con un giro a Vipiteno per l'acquisto di regalini da portare ad amici e nipotini.

Inoltre si stava commemorando la morte di Elvis Presley (28 anni fa),

Questa è l'ultima Cadillac da lui posseduta.

Scorcio cascata di Stanghe

Nel pomeriggio abbiamo deciso di ritornare alle cascate di Stanghe che abbiamo attraversato la notte del 15 agosto con le fiaccole, ma di cui abbiamo visto pochino.

Gil all'inizio delle cascate.

Esse si trovano vicino a Racines, nei pressi di Vipiteno in Val di Vizze.

l'acqua scende giù dalla montagna

La piccola gola di Stanghe è facilmente raggiungibile su pontili di recente costruzione.

ponte che attraversa la cascata

Cento anni fa la gola è stata battezzata con il nome dell'imperatore Francesco Giuseppe ed oggi è conosciuta con il nome "Gifenklamm - Gola di Stanghe".

tra il verde

Inizialmente il Rio Racines non era altro che un piccolo ruscello, ma nei secoli, scavando percorsi sotterranei nel marmo si è trasformata in un impetuoso fiume.

scorcio ponte di attraversamento

Un vero spettacolo naturale che mostra la potenza della natura

vista dal ponte

Questa è l'unica gola al mondo scavata interamente in purissimo marmo bianco.

stretto passaggio

Il Rio Racines si insinua spumeggiando tra altissime pareti di roccia e precipita fragorosamente formando numerose cascate.

Gil saluta le cascate

La data di esplorazione risale al 1893 - 1895 mentre invece sono state inaugurate il 25.07.1898.

E' uno spettacolo davvero straordinario e molto romantico, sembra un luogo abitato solo da fate e da folletti.

latteria Vipiteno

Dopo la meravigliosa escursione ci siamo concessi una pausa merenda alla latteria Vipiteno che si trova alla periferia della città.

Questi yogurt li conosciamo e li acquistiamo sempre, ma assaggiati sul posto e all'interno del loro negozio è tutta un'altra cosa, inoltre hanno molti prodotti che da noi non arrivano, infatti prima di tornare a casa abbiamo fatto un pò di scorta.

Ve li consigliamo perchè sono buoni come quelli della Muller, ma costano molto meno

Scorcio Santa Maddalena

E questa sera serata tirolese a Santa Maddalena, festa organizzata dai vigili del fuoco.

Questo è il paese dei pompieri, in ogni luogo c'è una caserma e moltissime manifestazioni vengono organizzate da loro.

banda musicale di Santa Maddalena

Come in tutte le feste di paese banda musicale del luogo, mercatino di artigianato locale e stand gastronomici con grandi tavoloni di legno

salsiccia,con i crauti

Non abbiamo saputo resistere al richiamo degli Strauben mentre attendevamo l'esibizione dei pompieri nei giochi d'acqua, spettacolo a cui non abbiamo potuto assistere a causa di una pioggia torrenziale e improvvisa.

pompieri che portano gazebo

I pompieri (come vedete nella foto) hanno cercato di salvare la serata montando prontamente diversi Gazebo, ma non ci sono riusciti pioveva davvero fortissimo e siamo dovuti scappare via.

Ci è spiaciuto davvero tantissimo non poterli vedere, ma è stata comunque un'altra bellissima giornata.

Pensieri scritti da giosiracconta alle 16:44 |
permalink | commenti (9) |
categoria:giò e gil
| Torna su

martedì, agosto 30, 2005

TRENTINO ALTO ADIGE (QUINTA GIORNATA)

vallata verde

Stamattina appena  svegli vediamo il sole e ne approfittiamo per fare una piccola escursione tra i boschi e le montagne

cascata

Muniti di zaino, scarponcini, acqua e panini partiamo per il nostro giretto.

alberi e montagne

Ogni tanto ci fermiamo a fare qualche fotografia al magnifico panorama che ci si para davanti agli occhi man mano che saliamo.

grande albero

Intorno all'una ci fermiamo per mangiare, fare un riposino e un pò di coccole.

castello

Quindi ritorniamo indietro dalla parte opposta che però questa volta è quasi tutta in discesa.

boschetto

Ci fermiamo in paese a comprare qualcosa per cena poi corriamo in campeggio a farci una doccia e a prepararci per la serata

torrente

Mangiamo qualcosa (Giò cucina e Gil lava i piatti)

Poi andiamo al concerto che si tiene nella sala dei minatori di Klausen organizzato dall'associazione dei beni culturali.

EurAmerican Ensemble

Un quintetto di archi (due violini, una viola, un violoncello e un contrabbasso)

EurAmerican Ensemble

Dal valzer al tango un viaggio musicale intorno al mondo

Sono stati davvero bravissimi; questo gruppo si è costituito nel 1992 ed eseguono brani di musica colta popolare del vecchio e del nuovo continente.

Spaziano dalla musica viennese d'epoca al Tango Argentino (che a Giò non piace), dalle più famose colonne sonore di film italiani, a quelle legate al cinema americano, senza dimenticare i Ragtime di cui Scott Joplin (che Giò ama tantissimo) è stato il caposcuola.

Tutti e cinque provengono dall'Orchestra regionale "Haydn".

Non mancano nel loro repertorio brani di autori classici tra cui Mozart, Shubert, Britten, Couperin, Dvorak e molti altri.

Questa sera ci hanno fatto ascoltare:

Fritz Kreisler * Liebesfreud

Johann Strauss * Eisele (Polka)

Johann Strauss * Gittana Galopp

Josef Strauss * Pizzicata Polka

Luigi Bocchierini * Quintett in C-Dur

Riz Ortolani The fabulous Kurt Weill from America

Ennio Morricone * Mission

Duke Ellington * Caravan

Ennio Morricone * C'era una volta il west

Duke Ellington * It don't mean a thing

Juan Carlos Coblan * La casita de mis viejos (tango)

Astor Piazzola * Buenos Aires hora cero oblivion

JOsè Bragato * Ritmo de malambo

Astor Piazzolla * La muerte del Angel (Tango)

Tutte eseguite molto bene, peccato che a Giò Astor Piazzolla non piaccia nemmeno un pochino.

Ecco la fine di un'altra bellissima giornata di vacanza...

 

Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:11 |
permalink | commenti (9) |
categoria:giò e gil
| Torna su

lunedì, agosto 29, 2005

TRENTINO ALTO ADIGE (QUARTA GIORNATA)

MINIERA DI fUNDRES

La quarta giornata di vacanza vede Giò e Gil nelle miniere di Fundres a Villandro.

Galleria miniera

L'attività mineraria nella zona di Fundres ha rappresentato un periodo di fioritura economica ed artistica.

Particolare di grotta

Verso la metà del XVI secolo persino la famosa famiglia dei Fugger stabilì una filiale a Chiusa che si occupò del raffinamento e commercio di piombo, argento e rame.

Al contempo i minatori fondarono una propria impresa, l'industria del commercio con ferro.

Noi abbiamo visitato la galleria Elisabeth l'unica agibile in questo momento, un gruppo di volontari da anni stanno cercando di ristrutturare tutto e piano piano ci stanno riuscendo.

muffa

Rame, stagno, piombo e pirite, questi sono i minerali che venivano portati fuori da queste gallerie.

carretto pieno di minerali

1000 metri da visitare

cariola  con minerali

Un labirinto di gallerie dove ogni pietra testimonia le fatiche di una vita da minatore

il bagno dei  minatori

Alla fine dell'interessantissima visita ci hanno anche dato la possibilità di raccogliere alcuni minerali che sono stati abbandonati dai volontari durante i lavori di scavo per la ristrutturazione delle gallerie.

raccolta minerali

Giò ne ha raccolti tantissimi, sicuramente non saranno di grande valore, però sono davvero molto belli.

Bressanone scorcio

Dopo un pranzetto al campeggio e un riposino ci siamo recati a Bressanone, dove finalmente siamo riusciti ad acquistare un piccolo fornelletto da campeggio e il materassino nuovo (il nostro era bucato)

Abbiamo cenato in un posto dove facevano la pizza al taglio poi siamo ritornati a Klausen, un giretto per il paese e un gelato.

scorcio di Klausen

A domani per la quinta giornata

Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:00 |
permalink | commenti (9) |
categoria:giò e gil
| Torna su

giovedì, agosto 25, 2005

VACANZE IN TRENTINO (TERZA GIORNATA)

Colle Isarco

Ed eccoci arrivati alla terza giornata di vacanza e a ferragosto, questa mattina ci siamo recati a Colle Isarco, una graziosa e ridente cittadina a 3 Km da Vipiteno e circondata dalle montagne.

Cantori di Colle Isarco

Abbiamo assistito al concerto della Banda Musicale del luogo; sono stati davvero molto bravi ed hanno interpretato magnificamente diversi pezzi di Giuseppe Verdi presi dalle varie Opere da lui composte, musica folkloristica del luogo e pezzi di diverso genere.

Passeggiata in carrozza

Notate l'aria severa di questo signore?

Beh gli uomini tirolesi sono tutti così, solo che solitamente i proprietari dei Masi indossano un cappello grigio classico tirolese e un grembiulone blu, tutti uguali e serissimi, alcuni portano a spasso anche una cariola, come il gestore del campeggio che ci ospitava, mentre sua moglie invece trasportava cavalletti di legno da una parte all'altra; comunque sono persone davvero molto simpatiche e ospitali.

Intorno alle 12.30  siamo scappati da lì, perchè si è messo a piovere ed abbiamo pranzato in macchina con un gigantesco panino al salame cotto e paprika, quindi ci siamo spostati a Vipiteno.

Via principale di vipiteno

Vipiteno è la cittadina più grande e forse più importante della Valle Isarco, viuzze tortuose e case con i bovindi, tutte le finestre hanno vasi di fiori rossi e i negozi sono elegantissimi e frequentatissimi, una antica città medioevale e una vita vivace anche quando non splende il sole.

Torre di vipiteno

Abbiamo gironzolato per la città fino a sera e ci siamo anche comprati due Pile pesanti perchè faceva freddissimo, quello di Gil è azzurro e quello di Giò rosso con tanti orsetti, all'ora di cena ci siamo mossi verso la Piazza principale dove era stata allestita la festa di ferragosto con musica. lunghissimi tavoli di legno  tanto cibo e tanta birra; ci siamo appropriati di due posti ad un tavolo  e mangiato salsicce con  patatine fritte, mentre per dolce abbiamo voluto assaggiare lo STRAUBEN (buonissimo e anche Giò proverà a farlo)

Strauben

Signora che spadella

La piazza era piena di spadellatrici di Strauben proprio come questa simpatica signora.

La giornata però non è ancora finita perchè alle 21.00 siamo corsi a Stanghe,

Cascata di Stanghe

dove abbiamo partecipato ad una fantastica fiaccolata fino in cima alle cascate, che siamo ritornati a vedere perchè anche se molto suggestivo non si vedeva nulla, ma ve ne parleremo tra qualche giorno.

fiaccolata

Prima di partire ci hanno offerto della grappa, ma da quelle parti è abbastanza normale in ogni posto che abbiamo visitato il bottiglione di grappa ci ha accompagnato. (non l'abbiamo mai bevuta)

Anche questa giornata è finita e ci siamo divertiti tantissimo nonostante il freddo e la pioggia, a domani per nuove avventure.

 

Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:36 |
permalink | commenti (15) |
categoria:giò e gil
| Torna su

mercoledì, agosto 24, 2005

VACANZE IN TRENTINO (SECONDA GIORNATA)

Monastero di Sabiona

Il secondo giorno della nostra vacanza è cominciato con una piccola escursione al Monastero di Sabiona.

Veduta Monastero dall'alto

Siamo partiti da Klausen e saliti attraverso un'altura di 717 metri, ci abbiamo messo circa 30 minuti di camminata a piedi su una strada a ciotoli.

stradina che sale verso il monastero

Mura merlate circondano tutto e si entra per un varco controllato da una massiccia torre.

Si continua in salita a fianco della cinta di mura, fino ad arrivare alla chiesa barocca della Madonna, ancora posta nelle parte inferiore.

veduta della chiesa

Mentre in quella superiore c'è il Monastero vero e proprio con altre due chiese.

Il monastero fu aperto nel 1685 all'interno di un castello, e fu residenza delle monache benedettine.

Esso è tutt'ora abitato da religiosi e le chiese sono attive, infatti tutti i giorni c'è almeno una funzione

Monastero di notte

Le mura sono originali, mentre invece gli edifici claustrali sono della fine del XVII secolo.

Da lassù comunque si gode una splendida veduta e noi il monastero lo avevamo proprio davanti alla nostra tenda, era l'ultima cosa che vedevamo prima di fare la nanna e la prima quando ci alzavamo.

Dopo la pappa in campeggio e un riposino coccoloso siamo andati a visitare una cittadina lì vicino "Bressanone"

panorama di Bressanone

E' una meta turistica molto ambita, nel suo interno sono custoditi veri e propri tesori artistici.

Centro di Bressanone

Per chi ama lo shopping i portici e le antiche viuzze sono sono l'ideale

campanile di Bressanone

Gironzolando per la cittadina  abbiamo trovato anche una piccola casa per  cippotti, o almeno a noi è sembrato che lo fosse.

casa per cippotti

Peccato che ad un certo punto del pomeriggio si è messo a piovere così forte che ci siamo dovuti chiudere dentro la tenda per oltre un'ora, ne siamo usciti solo per andare al centro di Chiusa alla festa della Casetta, dove abbiamo mangiato il Goulash con i canederli e i Krapfen ripieni di marmellata di mirtilli.

Ci sarebbe dovuto anche un concerto folkloristico, ma causa maltempo è saltato.

Goulash con i canederli

Questa seconda giornata è andata benissimo nonostante la pioggia; ci siamo trovati molto bene da queste parti, la gente è simpatica, ospitale, sorridente e soprattutto molto educata; l'unica nota stonata sono gli orari che non combaciano per niente con i nostri.

Alle sette del mattino sono tutti svegli e pimpanti, fanno colazione con le cose più improbabili, addirittura abbiamo visto uno che cucinava salsicce fritte con le cipolle.

Si pranza alle 12.00 e si cena alle 18.30, i ristoranti alle 21.00 sono tutti chiusi e i negozi addirittura alle 18.00 e non lavorano il sabato pomeriggio.

Ovviamente ci siamo dovuti adeguare ai loro orari, i primi due giorni ci è sembrato un pò strano, ma poi anche noi siamo diventati dei loro.

A domani per la terza giornata.

 

 

Pensieri scritti da giosiracconta alle 17:41 |
permalink | commenti (4) |
categoria:giò e gil
| Torna su

martedì, agosto 23, 2005

VACANZE IN TRENTINO ALTO ADIGE

PANORAMA DI cHIUSA

Giò e Gil sono tornati dalle vacanze, è stata una settimana molto bella e divertente nonostante il freddo e la pioggia che ci ha accolti già dal primo giorno, nemmeno la tenda che faceva  entrare l'acqua e il materassino bucato  ci hanno tolto il buonumore.

cavallini del campeggio

Questi bellissimi cavallini ci hanno accolto all'ingresso del campeggio "Camping Gamp" a Klausen in provincia di Bolzano, zona vinicola che si trova nella valle Isarco.

Gil si riposa beato

Ecco Gil che si riposa dopo aver montato la tenda e prima di correre a conoscere il paesino che ci ospita "Klausen" (Chiusa)

Scorcio di Klausen

Ci vogliono solo cinque minuti a piedi per raggiungere il centro della cittadina, basta attraversare il bellissimo ponte che si vede nella foto e sei arrivato.

Klausen è adagiata sulle sponde del fiume Isarco ed è considerata la "cittadina degli artisti.

Punto di partenza per tantissimi sentieri che portano alla scoperta di paesini e piccoli borghi disseminati lungo le vallate.

Guardiano

Abbiamo subito fatto amicizia con questo simpatico ometto, ci salutava tutte le volte che raggiungevamo il paese e ci è spiaciuto tantissimo lasciarlo, crediamo che anche lui senta un pochino la nostra mancanza; dove mai li troverà altri due tipi così strani che tutti i giorni si fermavano a fare due chiacchiere con lui?

Centro di Klausen

Una delle cose che ci ha colpito di questo posto è il numero spropositato di immagini sacre e crocifissi posti in ogni angolo delle strade e in mezzo ai boschi proprio nei posti dove meno te lo aspetti, un'altra nota curiosa è invece che la gente sembra abitare dentro ai negozi, davanti ad ogni bottega ci sono i campanelli con i cognomi degli abitanti del luogo, ma in otto giorni di permanenza non siamo riusciti a capire dove fosse l'ingresso delle abitazioni...

Gil sul fiume Isarco

Il nostro primo giorno di vacanza è trascorso alla scoperta della piccola e tranquilla cittadina medioevale, ed abbiamo cenato in un carinissimo ristorantino del posto assaggiando una delle specialità del luogo I CANEDERLI. (Knodl)

Canederli

Un piatto a base di pane raffermo condito nelle maniere più svariate, esiste anche nella versione dolce, che purtroppo non siamo riusciti ad assaggiare.

Canederli dolci

Questa è stata la nostra prima giornata, domani vi racconteremo la seconda, sarebbe troppo lungo farlo tutto in una volta...

Pensieri scritti da giosiracconta alle 17:39 |
permalink | commenti (14) |
categoria:giò e gil
| Torna su

venerdì, agosto 12, 2005

Saluti

Ciao a tutti, Gil e Giò partono per le loro sospirate ferie.

Ce ne staremo via una settimana in campeggio in trentino, proprio qua

Camping Gamp

Per adesso il blog si ferma per ferie, riprenderemo le trasmissioni al nostro ritorno.

Buone vacanze e bacio blu a tutti.

Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:05 |
permalink | commenti (16) |
categoria:
| Torna su

mercoledì, agosto 10, 2005

UNA GIORNATA AD EXPERIMENTA

LOGO

E come tutti gli anni da circa 20 ecco al consueto appuntamento con Experimenta, che ha colto l'opportunità delle Olimpiadi invernali 2006, che faranno di Torino per ben nove giorni il centro mondiale dello sport per invitare i visitatori a scoprire gli aspetti scientifici dell'attività sportiva.

ACCETTI LA SFIDA?

ingresso

Giò, Gil, Ruben e Chicca l'hanno accettata...

Attraverso molte installazioni ci siamo misurati e messi alla prova con noi stessi e con gli altri.

entrata al primo padiglione

E siamo al primo padiglione, la sfida con se stessi, abbiamo eseguito giochi che servono a seguire le regole.

GRANDOMETRO

abbiamo a disposizione una postazione dove potremmo misurare la nostra statura, il monitor ci comunica il dato accostandolo al nome di un grande sportivo di statura più o meno uguale alla nostra, Gil è alto come Pietro Mennea io e mia sorella invece ad una ginnasta di cui non ricordo il nome, il piccolo Ruben si è dovuto accontentare di Winnie the Pooh.

PALLOMETRO

pallometro

Nei due imbuti abbastanza grandi abbiamo tirato a turno prima con la mano destra e poi con la sinistra una palla di spugna  e abbiamo cercato di colpire unbersaglio sul fondo.

Una volta che questo è stato colpito ci ha registrato la velocità del tiro che sono comparsi su di un display luminoso.

I più bravi sono stati Gil e Ruben

SALTOMETRO

saltometro

Ci siamo collocati sopra la postazione e al via abbiamo saltato il più alto possibile, ci sono stati rilevati: ilpeso, il tempo di stacco dalla pedana, la forza impressa alla partenza del salto e il peso impresso al rientro.

E qui ce la siamo cavata tutti abbastanza bene

STARTOMETRO

saltometro

Ci siamo sistemati sui blocchi di partenza e al via siamoscattati verso il fondo della stanza con il pavimento ricoperto di gommapiuma. sullo schermo posto alla parete compariranno la foto e la velocità impressa nello scatto.

Ruben lo ha fatto tre o quattro volte

MUSCOLI INTELLIGENTI

Abbiamo a disposizione quattro postazioni doppie composte da pompe idrauliche diverse tra loro.

Una volta formate le coppie e deciso come posizionarsi abbiamocominciato a caricare di acqua due secchielli per postazione sospesi.

E questa volta io e Gil abbiamo vinto, i secchielli dovevano essere riempiti in modo che andassero verso il basso in perfetto equilibrio, altrimenti si spostano e  raccolgono più l'acqua pompata.

COME FUNZIONANO I MUSCOLI

Un supporto video su un grande schermo ci fa vedere una serie di movimenti, una postazione video ci ha dato modo di poter sfogliare i fotogrammi del movimento per capire l'attività muscolare.

QUADRISFERA

quadrisfera

Qui si gioca a costruire le immagini con una tastiera interattiva, ma a nessuno di noi questa cosa interessava molto.

CINEMA DINAMICO 3 D

cinema tridimensionale

Seduti su poltrone dinamiche abbiamo provato gli effetti di fantastici viaggi tridimensionali.

TEST

TEST

Io e Gil ci siamo messi alla prova con una serie di domande suddivise in quattro test che definiscono i vari aspetti legati allo sport.

I quattro test sono:

COME VIVI LO SPORT?

CHE COMPAGNO DI SQUADRA SARESTI?

CHE TIPO DI SFIDANTE SEI?

QUANTO SEI SPERICOLATO?

DESAFIO DO COQUIERO

DESAFIO DO COQUIERO

Ecco Gil e Ruben che si cimentano nella prova di scalare una palma di cocco, ma non è così semplice, i bambini di Salvador non li batte nessuno.

LA VIA FERRATA

la via ferrata

In questa prova si è cimentato solo Gil, salendo su tre diversi passaggi di sicurezza a nove metri da terra.

I PONTI

ponte su tre cavi

ponte tirolese

ponte con staffe oscillanti

Io e Gil ci siamo fatti i tre ponti, un ponte tibetano di 27 metri su tre cavi, un ponte tirolese di 18 metri su due cavi e un ponte a scala di 35 metri su due cavi mancorrenti e staffe oscillanti per i piedi, molto divertente, ma anche faticoso.

MELEVISIONE

fantabosco

Ecco il fantabosco il paradiso di Ruben, qui i bambini vivono molte avventure.

OLIMPIGNADI DEL FANTABOSCO

scivosci

C'è un percorso ginnico di varie  prove, che ovviamente abbiamo provato anche noi anche se non siamo più tanto bambini

Ruben pesi

Eccolo qua il nostro piccolo Ercole

Oltre alle olimpiadi nel fantabosco c'è anche una palestra molto ben attrezzata

palestra del fantabosco

Il nostro ginnasta è instancabile...

SFIDA SOTTO LA ROCCIA

sfida sotto la roccia

Abbiamo indossato un caschetto con lampada (io odio i caschetti) e ci siamo avventurati nel mondo delle grotte, seguendo stretti passaggi e al buio evitando di finire in un vicolo cieco, una corda ci permette anche di superare un pozzo.

VIAGGIO TRA LE NUVOLE

VIAGGIO TRA LE NUVOLE

Nelle cinque aree di questo exhibit veniamo accompagnati in un viaggio nei mistero della montagna accompagnati i fenomeni meteorologici

FUOCHI D'ARTIFICIO

Ci vengono presentati i sistemi di innevamento artificiale che verranno utilizzati su alcune piste in occasione delle Olimpiadi

VOLO A VENTO

Un volo virtuale in deltaplano permette di sperimentare una visione dall'alto, ma noi dopo essere stati in parapendio questa cosa non l'abbiamo provata perchè sembrava un pò stupida

FREDDO E GHIACCIO

Abbiamo osservato come i cristalli di neve possono assumere molteplici varietà di forme e abbiamo scoperto come cambia la percezione del freddo attraverso l'effetto vento

NUVOLA D'ACQUA

Attravero un'illusione ottica abbiamo potuto vedere come una goccia d'acqua sale verso l'alto, l'inizio della formazione delle nuvole

METEO IN CASA

Qui abbiamo giocherellato con una piccola stazione meteorologica: pluviometro, barometro, idrometro e altro ancora

FORZA VIRTUALE

VIRTUAL BIKE

BICI VIRTUALE

Mi sonocimentata inun giro in bicicletta attraverso un percorso virtuale in 3d, su una vera bicicletta e immersa nei colori dei boschi della valle di Susa oppure nel centro di Torino, mi potevo spostare e cambiare paesaggio, il giro dura cinque minuti e solo io sono riuscita a resistere fino alla fine e ho pedalato sempre in salita.

VIRTUAL GOLF

GOLF VIRTUALE

Ruben è stato l'unico che ha voluto provare a tirare la pallina in buca, ovviamente aiutato da una assistente, perchè la mazza da golf è pesantissima

SPORT E SALUTE

SPORT E SALUTE

L'idea di questo padiglione è ilrapporto tra attività sportiva e salute, io e Gil abbiamo giocato al dottore ed io ero la paziente, mi ha misurto la frequenza cardiaca, la massa corporea, la pressione del sangue, il tutto si conclude con una dieta personalizzata

MI MUOVO QUINDI SONO

mi  muovo quindi sono

Ci sono cinque isole che rispondono a diverse stimolazioni, nella prima appena tocchiamo la semisfera una sorpresa ci fa ritirare la mano, poi un segnale sonoro ci invita a prmere alcuni pulsanti e le azioni non sono guidate solo da cervello e muscoli, ma da un complesso di sensori, nell'sola due dobbiamo muovere le dita seguendo la sequenza dei colori dopo aver messo la mano sull'immagine dell'impronta, ma questo l'ha provato solo Gil, nella terza isola invece una serie di segnali visivi da spegnere in sequenza con azioni delle mani e molto velocemente, qui io e Ruben ci siamo ammazzati dal ridere, nella quarta isola abbiamo ascoltato un messaggio sonoro, ci siamo girati di 180 gradi per scoprire quale pulsante premere, in pochissimi secondi. nell'ultima isola bisogna resistere in una scomoda posizione, Gil si è seduto su uno sgabello e ha alzato le braccia secondo le indicazioni: un sistema ha calcolato il suo tempo di resistenza avvisando ai primi cenni di cedimento.

TIRO CON L'ARCO

tiro con l'arco

Gil e Ruben hanno provato a tirare con l'arco, ci sono due linee di tiro una a sei metri per bimbi e principianti e una a 10 metri per i più esperti, l'ultima volta che hoprovato a farlo ho tirato la freccia sul soffitto, dopo quella figuraccia mi sono rifiutata di riprovarci, mentre Ruben pur essendo piccino è molto bravo.

BOB

BOB

E' una pista ellittica di di 18 x 8 metri dove si esegue una prova cronometrata di spinta, nessuno di noi ci ha provato perchè io e Gil ci divertiamo a fare la stessa cosa con i carrelli del supermercato ed è molto più divertente.

ROTOR

rotor

Entriamo in una centrifuga di 5 metri di diametro che ruotando, crea una forza centrifuga, raggiunta una velocità sufficiente i piedi ci si staccano dal pavimento e rimaniamo inchiodati alle pareti.

Ruben ha fatto due giri

BOULDER

boulder

E' lungo 20 metri e alto tre e ci si muove orizzontalmente con i piedi da 0 a 1 metro con due diversi livelli di difficoltà identificati ognuno da un colore, Gil e Ruben (nella foto) sono stati bravissimi.

BICICLETTA SUL FILO

bicicletta sul filo

Una bicicletta sospesa su un filo a 6 metri di altezza ha permesso a Gil di pedalare per 25 metri in bilico su di un cavo d'acciaio

IL PONTE TIBETANO SUL PO

ponte tibetano

Experimenta dallo scorso anno è entrata nel Guinnes dei primati per il ponte tibetano più lungo del mondo 374,12 metri, durante l'orario di apertura si può assistere alla prova o prenotarsi per tentare il passaggio anche senza possedere la preparazione sportiva che lo scorso anno era obbligatoria, la sfida sarà: In quanto tempo?

Richiede una media di circa 30 minuti per l'attraversamento e costa 25 euro.

ponte sul po

Alle 20.30 circa la nostra avventura finisce e stanchi e affamati andiamo a mangiarci una pizza nel nostro posto preferito, il cuoco oltre ad essere bravissimo è anche un artista, le sue pizze hanno le forme più svariate.

pixza maialosa

Questa maialosissima pizza era di Gil

pizza farfallosa

La pizza farfallosa invece è la mia.

 

 

Pensieri scritti da giosiracconta alle 19:55 |
permalink | commenti (11) |
categoria:giò e gil
| Torna su

lunedì, agosto 08, 2005

SENSUALITA'

BICCHIERE ROTTO

"Nel giardino c'era una madre seduta accanto al figlio morto, avvolto in un lenzuolo lacero e sporco.

Attendeva che qualcuno portasse fascine da ardere.

Svagato, come se l'abitudine avesse sottratto alla ritualità il suo valore originario, un vecchio gettava alla rinfusa rami e foglie secche su una pietra annerita dal fumo.

poi, senza nessuna devozione, quel povero corpo che ancora mostrava le immagini della miseria fu deposto sulla catasta e di nuovo coperto con qualche fascina.

Il fuoco divampa in un istante; la sua luce gareggia con quella del sole: ma solo per poco.

Subito le fiamme si abbassano come per concentrare la loro forza su quei poveri resti.

Immobile, la madre attende in disparte tra i fiori.

Quando tutto sembra ormai consumato, fruga sotto i tizzoni.

Scopre ancora bianche ossa tra la cenere grigia.

Il vecchio porta altra legna, altre foglie, perchè tutto deve sparire.

Sono i corvi che sanno quando la brace è fredda.

Cauti, si posano sulla pietra che odora di carne bruciata.

Razzolano famelici nella cenere, ma non trovano nulla, perchè il giovane corpo è volato nel cielo di Shiva.

Tutto ciò che rimane, la madre lo raccoglie in un vaso. Discende la grande scalinata che digrada sulla sponda del fiume e, con un gesto largo del braccio che sembra sfiorare l'orizzonte, disperde le ceneri nel Gange.

Questo brano è tratto dall'ultimo libro che ho letto "Sensualità" di Stefano Zecchi.

A Calcutta due donne, vivono una grande esperienza destinata a cambiare la loro vita

Giulia e Miriam sono legate da una grande amicizia fatta di speranze deluse e di grandi ideali, hanno scelto strade diverse, ma si incontrano in India e l'amicizia si riaccende.

Giulia è coraggiosa e ostinata, mentre Miriam è fragile e ironica, tormentata da tristi ricordi.

Le due amiche vanno incontro ad amori diversi, quello di Miriam è delicato e decadente, mentre Giulia trascinata sedotta da un erotismo vitale e primitivo, è trascinata alla scoperta di una sessualità che la vede nelle parti di madre e di amante.

Pur vivendo questi due grandi amori le due donne continueranno ad avere bisogno l'una dell'altra, a cercarsi e a cercare di capire il valore delle loro passioni e il significato delle loro esistenze.

Sullo sfondo di questa storia c'è Calcutta, con i colori, i suoni, le luci e le voci che compongono un tessuto polifonico di grande impatto emotivo.

In questo bellissimo romanzo Stefano Zecchi secondo me è riuscito a svelare l'animo femminile e a raccontarci l'amore.

Dello stesso autore ho letto ESTASI

Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:33 |
permalink | commenti (11) |
categoria:libri
| Torna su

giovedì, agosto 04, 2005

VANIGLIA E CIOCCOLATO

Vaniglia e cioccolato

Gli aztechi e i Maya dell'America latina apprezzavano tantissimo il cioccolato, il xocoatl, come veniva chiamato allora, era consumato in forma liquida e amara!

Un pugno di semi seccati e schiacciati, una tazza di acqua bollente, una buona dose di peperoncino, una cucchiaiata di pepe, un baccello di vaniglia e...

IL FIORE ESIGENTE

fiore di vaniglia

Quando importarono la bella orchidea della vaniglia nel XVII secolo gli europei rimasero molto delusi perchè scoprirono che rimaneva sterile, si scervellarono fino a quando non capirono che per impollinarla ci voleva una piccola ape americana che non era riuscita ad abituarsia climi diversi.

Uno schiavo dell'isola della Rèunion (Oceano indiano), Edmond albius, inventò nel 1841 il principio dell'impollinazione artificiale.

Con una spina di cactus, ripiegava la membrana che separa ilpolline dal pistillo, mettendo in contatto l'organo riproduttivo maschile e quello femminile del fiore.

questo metodo viene utilizzato anche oggi.

LA BEVANDA DIVENTA DOLCE

cioccolato in tazza

Il cacao aveva un valore così grande che presso i maya i semi venivano usati come moneta di scambio.

Era inevitabile che i conquiatatori spagnoli ne fossero affascinati e volessero portarlo in patria.

All'inizio lo trovavano troppo amaro, ma i Maya addolcivano l'amaro del cacao con piccoli baccelli di vaniglia.

Scoperto il segreto, il cacao venne importato in tutta Europa, che divenne amante del cioccolato.

In Francia alla corte del Re, nel seicento non vi era nulla di più chic della cioccolata calda.

gli inglesi furono i primi a produrre il cioccolato da masticare, nel 1774.

Tutti gli imperi d'Europa si affrettarono a coltivare il cacao nelle loro colonie.

ESISTONO 4 SAPORI

frutto della pianta del cacao

Il dolce, il salato, l'amaro e l'acidulo.

L'unico che tutti amano fin dalla nascita è il dolce... a causa del gusto del liquido amniotico, che nutre il piccolo nel ventre della mamma.

Più tardi il bebè scopre i diversi sapori attraverso il latte della mamma.

Gli aromi che maggiormente profumano il latte sono l'aglio, la menta e la vaniglia che il bimboinizia ad apprezzare molto presto (naturalmente se la mamma la mangia).

Per quanto riguarda il cioccolato, i bimbi lo gradiscono a qualche mese, se non è amaro.

RAGAZZE ALLA VANIGLIA E RAGAZZI AL CIOCCOLATO

Maschi e femmine da piccoli hanno più o meno gli stessi gusti, le differenze compaiono con l'adolescenza.

Una volta adulti gli uomini risultano un pò più attratti dal sapore dolce rispetto alle donne, che preferiscono il salato.

Inoltre i signori ripetto alle signore preferiscono i sapori speziati a quelli aciduli.

FILTRI D'AMORE

BACCELLI DI VANIGLIA

Per quasi un secolo la vaniglia viene importata in Europa dal Messico alsolo scopo di aromatizzare il cacao.

Agli inizi del Seicento ilfarmacista della regina Elisabetta I d'Inghilterra scopre che con questo aroma si possono preparare creme, salse e dolci.

Si crede che la vaniglia faccia innamorare.

Alla corte di Versaille in Francia, il cardinale Richelieu portava con sè recipienti profumati che facevano strage di cuori, inoltre si fabbricavano filtri d'amore in gran quantità.

Il regnodi Francia consumava così tanta vaniglia che si dà il via alla coltivazione nelle Antille e  a Rèunion.

NEL FORNO

SEMI DI CACAO

Dal frutto della pianta di cacao si ricavano semi bianchi che diventano bruni con la torrefazione, che consiste nell'abbrustolire le fave di cacao ad una temperatura di 110-120°, per  20-30 minuti.

Serve a eliminare l'acidità e l'umidità sviluppando l'aroma.

Viene poi raffeddato, sbucciato e frammentato.

Infine losi passa attraverso setacci fitti per separare il burro di cacao dal resto, che viene polverizzato in cacao in polvere.

Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:11 |
permalink | commenti (6) |
categoria:lo sapevate che
| Torna su