BACIO BLU |
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lunedì, maggio 30, 2005
TEST DI LUCEBLU1.Volume totale dei miei file musicali: 14 Gigabyte.. 2.Ultimo cd acquistato: Non acquisto cd da anni li scarico tutti con Emule
Annie's Song di John Denver 4.Cinque canzoni che ultimamente ascolti spesso: Non ascolto canzoni singole di solito, ma interi cd e questi sono gli ultimi cinque But out from the hell -MEAT LOAF Tribute - YANNI Raccolta di canzoni - IVAN GRAZIANI Canzoni degli indiani d'America - INDIAN SPIRIT SOUND Vol 3 - FABRIZIO DE ANDRE' 5.Bloggers nominati: Alessia Alfrojul Efimero Long Iland Isa Ciao Lucetta spero che la tua curiosità sia ora appagata, un bacio per te...
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:49 |permalink | commenti (20) | categoria:test | Torna su giovedì, maggio 26, 2005
AMO LA VITA
Ho visto uomini con la ventiquattr'ore piena di rabbia correre, cercare un angolo ancora caldo di disperazione intatta, affrontare i colori dei semafori in una finta lotta contro false libertà. uomini che sognano ospedali grandi dove si curano audaci infelicità, ho visto voli di lucciole migrare stordite verso nuove assurdità... Non cerco nulla che sia veramente facile... So che la vita è difficile... Per questo la amo.
Domani. Domani sarà un giorno nuovo. Ci sarà il sole,domani.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 20:51 |permalink | commenti (17) | categoria:favole | Torna su martedì, maggio 24, 2005
UFFA!!!!
Sono arcistufa. Si arcistufa dei mille piccoli stupidi problemi che fanno piangere la gente. Ognuno è chiuso nel suo guscio, impegnato a trasformare piccoli ostacoli in muri insormontabili, senza rendersi conto che intorno a noi c'è gente che veramente soffre per delle cause reali e non per fantasia. Bisogna apprezzare il valore della vita, del sole che splende, della fiducia nel futuro, anche se viviamo in un mondo egoista e insensibile. Se potessi distruggerei tutto per ricominciare da capo.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 20:59 |permalink | commenti (13) | categoria:pensieri | Torna su lunedì, maggio 23, 2005
UNA DOMENICA AL MOSNEL
Ieri io, Gil e i suoi amici abbiamo festeggiato il compleanno di Monica in un posto davvero molto bello, "Il Mosnel", un'azienda vinicola che si trova in Franciacorta, regione a sud del Lago d'Iseo in provincia di Brescia, che si estende fra le colline. Questo nome è di origine celtica e significa "Pietraia", questo era nei tempi antichi, ma il lavoro di bonifica dei monaci cistercensi hanno reso queste terre ricche e note per la produzione di vini di alta qualità. L'azienda agricola apparteneva alla famiglia Cacciamatta, ma dal 1836 è passata alla famiglia Barboglio.
Il borgo dove si trova l'azienda si chiama Camignone e significa Casa minor (ca mignon). I monaci un tempo in quel paese per condurre i lavori agricoli si avvalevano del servizio dei servi della gleba che erano ospitati nelle case coloniche. Il territorio è ricco di antichi monasteri, ville patrizie, castelli e abbazie che risalgono agli antichi romani. Il nome di questo posto ha diverse ricostruzioni; per alcuni l'origine risale a Carlo Magno che dopo aver conquistato Brescia nel 774 si accampa a Rodengo proprio il giorno di San Dionigi, una ricorrenza nota a Parigi e preso dalla nostalgia decide di battezzare la zona "Piccola Francia". Un'altra ipotesi risale all'insurrezzione del 1265 contro le truppe d'occupazione guidate da Carlo d'Angiò, e il motto "francesi fuori, qui la Francia sarà corta". La versione più realistica però ci manda al medioevo alla presenza delle corti monastiche che si dedicarono a dissodare e lavorare i terreni favorendo lo sviluppo della viticoltura. Lo status di comunità indipendenti cioè " Francae Curtes" esentate dal pagamento delle imposte sul commercio fecero si che questa zona venisse chiamata "Franzacurta" come appare in uno statuto municipale di Brescia del 1277 e quindi Franciacorta.
La Franciacorta fu abitata fin dall'antichità, poi ci furono i Galli e quindi i Romani. La strada romana Tatellus che lo sttraversava era molto importante e lungo di essa sorsero i primi centri abitati, durante le invasioni barbariche fu campo di passaggio, di rapine e disastri da cui gli abitanti cercarono di difendersi costruendo rocche e castelli. Fu quindi la volta dei Longobardi che imposero le corti feudali, poi seguirono i Franchi e sorsero i monasteri cluniacensi e l'agricoltura cominciò a svilupparsi. Non mancarono i guelfi e i Ghibellini che ne fecero un campo di battaglia. dal 1447 al 1797 la Francia corta divenne parte della Repubblica Veneta e re Luigi XII di Francia nel 1498 si impossessò dei castelli locali. Intorno al 1630 arrivarono i Lanzichenecchi e in seguito la zona fu teatro durante le guerre di successione, del passaggio di Eugenio di Savoia e delle truppe francesi. Il risorgimento in Franciacorta fu molto sentito dove l'ispirazione all'indipendenza videro protagonisti Andrea Tonelli E Gabriele Rosa condannati al carcere con Silvio Pellico. Tra i personaggi che scelsero Franciacorta come ritiro ci fu il pianista Arturo Benedetti Michelangeli. Abbiamo trascorso delle ore molto piacevoli, visitando prima le cantine con tutta la spiegazione dei processi di vinificazione fino ad arrivare al prodotto finito, imbottigliato e pronto per essere venduto, fatto un giretto nel bellissimo giardino pieno di piante e di fiori ed infine abbiamo pranzato con salumi e formaggi della zona bevendo il loro buonissimo vino. Gilberto che è astemio non sa cosa si è perso, il passito era buonissimo; il pranzo si è concluso con l'apertura dei regali e una fantastica ed enorme torta confezionata da un suo amico pasticcere che si è alzato alle cinque del mattino per riuscire a finirla in tempo, era spettacolare piena di panna e di frutta.
Oltre le visite alle cantine è possibile fare gite a piedi e in bicicletta (fornite dall'azienda) attraverso i filari di viti e lungo i pendii ricoperti di vigneti, anche il pranzo al sacco è fornito da loro insieme ad una bottiglia di Franciacorta. I percorsi sono due, il primo è il "percorso delle rose" di 4 chilometri e il secondo è il "percorso del tasso", 7 chilometri.
Vi lascio l'indirizzo dell'azienda se riuscite fateci una visitina ne vale la pena. Az. Agr. IL MOSNEL Di Emanuela Barboglio 25040 Camignone (BS) Tel: 030653117 Fax: 030654236
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:38 |permalink | commenti (12) | categoria: | Torna su venerdì, maggio 20, 2005
SPERANZA
Una sensazione di gelo... Il cielo si addensa di nuvole... Ma tornerà il sereno e la gioia non avrà più fine... L'amore cancella tutto anche l'angoscia e la paura del domani. E' una folata di vento che porta via le foglie morte del passato. Thor ha il cuore sgombro da ogni dubbio, da ogni amarezza. Lacrime che si trasformano in un sorriso, una speranza che rimane. Il futuro non è più un buco nero dove guardi dentro e non vedi niente. Thor vuole solo un amore grande la metà del cielo per toccare il fondo, per spiccare il volo, un amore intenso e profondo... Dove il mondo è lontano... Non lasciarsi mai più.
I palloncini mi ricordano i miei desideri e i miei sogni, questa notte fuggirò attraverso la finestra attaccata a un grappolo di palloncini blu.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 22:15 |permalink | commenti (11) | categoria:favole | Torna su giovedì, maggio 19, 2005
PRISCILLA E' FINALMENTE TORNATA DA ME
Dopo tre lunghissime settimane è ritornata a casa la mia Priscilla (la mia è uguale a questa solo che è rossa). Avevo ormai perso le speranze di riaverla, Dennis il meccanico trovava ogni volta un sacco di impedimenti, ma oggi finalmente sono andata a riprenderla. Ho speso ben 320 Euro per farla riparare, in questo momento questa spesa proprio non ci voleva, ma avevo una ruota completamente liscia e probabilmente bucata, la cinghia che stava per spezzarsi e i freni da rifare, speriamo che per un pò non succeda nulla. Appena ci sono salita sopra non ho resistito ed ho fatto un mega girozzo sulle strade della collina di Torino, accidenti non mi ricordavo fosse così bello e divertente correre con la mia Priscilla. Sono davvero ultra felice di averla di nuovo con me.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 20:53 |permalink | commenti (9) | categoria:cose | Torna su mercoledì, maggio 18, 2005
MI CHIAMO SAM
Film diretto da Jessie Nelson e interpretato da Sean Penn e
Sam è un uomo adulto, ma con le capacità intellettive di un bimbo di sette anni, improvvisamente si trova a dover affrontare una situazione difficile. Dal rapporto con una donna fuggita subito dopo il parto, è nata una bambina a cui lui darà il nome di Lucy, come il titolo di una canzone dei Beatles il suo gruppo preferito.
Sam e Lucy cominciano la loro vita insieme aiutati da un gruppo di fantastici amici e da Anne una pianista vicina di casa e amica. Tutte le sere Sam legge alla piccola lo stesso libro "Pomodori verdi al prosciutto del Dottor Suess" la bimba cresce bene, vispa e sveglia con tanta voglia di sapere e con tante domande da fare, una di quelle che mi è rimasta impressa è stata: "Gli scarafaggi vivono da soli o in gruppo e se in gruppo cosa fanno" Sam non sa rispondere alle domande di sua figlia, ma comunque sempre riesce a cavarsela in qualche modo e a questa risponde: "Fanno i Beatles".
Lucy compie sette anni e comincia ad andare a scuola, i servizi sociali ritengono che sia opportuno toglierla a Sam e affidarla ad un'altra famiglia. Sam per primo però riesce a capire che al di là di tutti i criteri socialmente e oggettivamente riconosciuti, esiste un legame che solo lui può dare alla piccola, quello dell'amore paterno. Tutto questo però deve dimostrarlo e comincia a cercarsi un avvocato, dopo tanti rifiuti trova Rita, donna all'apparenza sicura e grintosa.
Il periodo successivo trascorre tra tribunali, visite psichiatriche e testimonianze, nell'interrogatorio conclusivo però Sam entra in crisi e perde il filo del discorso, così che il giudice decide di affidare Lucy a nuovi genitori.
Randy si affezziona tantissimo alla piccina e dopo un pò ne chiede l'adozione, Sam non si rassegna e va a vivere vicino a loro, così da averla sempre sott'occhio. Randy molto presto capisce la profondità dell'affetto che unisce padre e figlia e non vuole interromperlo. Sam da parte sua sa che adesso Lucy può contare sulla mamma che non ha mai avuto e conservare il suo vero papà.
L'interpretazione di Penn è davvero molto intensa, forse l'intento di questo film è quello di toccare le corde emotive dello spettatore, scatenando pianti a più non posso e devo dire che con me c'è riuscito in pieno, non riuscivo a smettere di piangere. Vengono affrontati secondo me in questo film argomenti importanti come i legami familiari e i sentimenti che uniscono padri, madri e figli, un giudice che divide due persone non in base all'amore che le lega, ma alle presunte capacità di crescere un figlio ed infine l'incomunicabilità dialcuni genitori per la mancanza di tempo da dedicare ai loro figli.
La piccola è bravissima nel suo ruolo e il gruppo di amici "speciali" di Sam sorprendenti nella loro semplicità. Michelle Pfieiffer è un perfetto avvocato in carriera con tutte le sue nevrosi, i suoi tic e tanti problemi familiari, ma che poi nel corso della storia a diventare una donna diversa e più consapevole dei valori della vita tanto che alla fine dice a Sam che è stata lei a guadagnarci di più nel rapporto.
La colonna sonora è unicamente dedicata alle canzoni dei Beatles.
Splendido... lui, lei, la storia, la musica e il senso. Poca realtà forse direbbe qualcuno, troppa fantasia, ma io dico che dietro a questa patina c'è la magia di qualcosa di vero, di duro e tenero allo stesso tempo, qualcosa che dentro di me ha scatenato delle emozioni forti e anche dolorose, ma che vi risparmio, le ha già subite il povero Gilberto.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:37 |permalink | commenti (8) | categoria:cinema | Torna su martedì, maggio 17, 2005
GIOVANNA LA PAZZA
Film del 2002 del regista Vicente Aranda.
Giovanna la regina di Castiglia e di Aragona sposa nel 1496 Filippo il bellofiglio di Massimiliano I d'Asburgo ed erede dei Paesi Bassi da parte di madre Maria di Borgogna.
Una storia d'amore appassionato quella della giovane Giovanna per l'affascinante principe per il quale arriverà persino a dimenticare i propri obblighi politici in nome del suo immenso amore.
Filippo è un uomo dal carattere volubile e proprnso alle avventura con donne diogni casta, vola dal letto coniugale, in cui l'appassionata Giovanna vorrebbe trattenerlo a giacigli più eccitanti.
Mentre la regina partorisce figli e colleziona delusioni dal suo marito-amante la nobiltà trama e cospira facilitata dal benestare del consorte per niente interessato alla politica se non per i privilegi che questa può assicurargli, arriva persino a far dichiarare pazza la moglie. Il povero Filippo però morirà di lì a poco di non si sa che cosa a soli 28 anni, implorando il perdono a Giovanna. Lei dal canto suo trascorrerà il resto della sua vita rinchiusa nel castello e ricordando il suo grande amore.
Un film che più di storia parla della follia d'amore, sembra quasi un dramma passionale, le vicende politiche dei personaggi vengono nascoste in un angolino in favore di quelle erotiche.
Il ruolo di Giovanna è rivestito da una attrice spagnola Pilar Lopes de Ayala, mentre Filippo è interpretato da Daniele Liotti. Nel cast compaiono anche Giuliano Gemma negli abiti del consigliere di Filippo e Manuela Arcuri come amante "mora" di Filippo.
Alla fine un film carino da vedere, ma non di quelli che ti rimangono dentro, credo che lo dimenticherò molto presto.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 20:49 |permalink | commenti (9) | categoria:cinema | Torna su venerdì, maggio 13, 2005
I FIORI DEL DESERTO
Resistono al caldo e al freddo più rigido, alla mancanza di acqua e con i loro colori attirano gli insetti. NATI SULLA SABBIA
Una prateria di enagra bianca del deserto nello stato dello Utha, Stati Uniti. Questa pianta dai candidi petali riesce a fiorire anche sulla sabbia grazie alla capacità di adattarsi ai suoli salati. Cresce in primavera dopo le abbondanti piogge invernali e fiorisce tra marzo e settembre. TOSTISSIME
Alcune piante si sono adattate a vivere nei deserti sviluppando dei magazzini per l'acqua in una parte del corpo: nelle foglie (crassule) nel fusto e nei rami (cactus) o nelle radici (caudiciformi). In alcuni deserti di giorno la temperatura raggiunge i 50°C, ma di notte scende a 0°C e l'acqua contenuta nei tessuti potrebbe congelare uccidendo la pianta: questa, però contiene sostanze che evitano il congelamento. COPERTINA DI SPINE
Le riserve di acqua di questo cactus sono una vera attrazzione per gli animali del deserto. Così per difendersi da insetti, rettili e altre bestile, molte piante sono ricoperte di spine (foglie modificate) che le proteggono anche dai terribili raggi solari. La loro polpa ha un sapore schifoso! E GLI INSETTI DANNO UNA MANO
Rosso, bianco e azzurro... I fiori dei climi aridi sono appariscenti per attirare gli insetti e riprodursi. Appoggiandosi sui petali per nutrirsi del nettare, gli animaletti si impiastrano di polline, che trasporteranno di fiore in fiore, fecondandoli. La "Swainsonia formosa" è il simbolo dell'Ausatralia; con i suoi fiori rossi attira gli uccelli che sono i suoi impollinatori. GLU... GLU... GLU... Per "bere" la poca acqua piovana o la rugiada del mattino, le piante che si sono adattate ai deserti hanno cellule particolarmente ricche di sali minerali. Per un principio di equilibrio, infatti, l'acqua tende ad andare verso le zone più dense di sostanze minerali e, quindi, viene trattenuta nella pianta.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 17:54 |permalink | commenti (30) | categoria:natura | Torna su giovedì, maggio 12, 2005
IL CIELO, LA LUNA E LE STELLE
Mi piace la luce della luna, forse perchè rende tutto così irreale. Quando guardo la luna e le stelle penso che l'universo sia pieno di mondi. Credo che nessuno dovrebbe guardare il cielo stellato senza stringere la mano di qualcuno.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 20:42 |permalink | commenti (9) | categoria:pensieri | Torna su
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