BACIO BLU |
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martedì, novembre 30, 2004
UNA STORIA
Una foresta con querce torreggianti che assediano il cielo. Una radura e intorno alla pietra centrale gente vestita di blu che canta. Fanciulle vestite di blu e incoronate con un ramo d'oro i cui frutti hanno il colore del sole e della luna. Amabella impugna il coltello ricurvo e taglia la gola a un capro. Il suo sangue sgorga e continua a scorrere fino a diventare un fiume interminabile. Il sangue le macchia la veste, le sommerge i piedi e la trascina via...
C'è una splendida luna questa notte nel mio mondo blu, forse troppo bella. Uno spettacolo incantevole che fa male al cuore.
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Ho paura!!! Oggi alle 17.30 devo andare dall'oculista e sono terrorizzata, lo so che sono ridicola, non ditemelo perchè lo so da me, ma non posso farne a meno, ho questo terrore fin da bambina, ho sempre avuto dei problemi con gli occhi e la sola idea di farmeli pacioccare da qualcuno mi manda in palla. Preferisco mille volte il dentista, sarei disposta a farmi operare a cuore aperto e sopportare una colica renale, ma non l'oculista; ho il terrore di diventare cieca e ogni volta penso a tutte le cose peggiori che quel cavolo di medico potrebbe diagnosticarmi. Non vedo l'ora che sia stasera e che sia finito tutto...
Pensieri scritti da giosiracconta alle 16:04 |permalink | commenti (11) | categoria:pensieri | Torna su lunedì, novembre 29, 2004
DINO L'ACCHIAPPA-UOVA
Con il suo becco e la sua buffa cresta sulla testa ha l'aspetto di un uccello. Ha avuto a lungo la fama di ladro di uova, infatti si chiama Oviraptor. Questo animaletto è scomparso 73 milioni di anni fa, ma i suoi resti scoperti in Asia durante alcuni scavi parlano per lui. Nel 1992 il paleontologo americano Toy Chapman Andrews scoprì nel deserto del Gobi, nel Nord dell'Asia, resti di ossa risalenti a 80 milioni di anni fa. Durante una ispezione il suo assistente cadde in un nido pieno di uova di dinosauro e trovò adagiato sul quel giaciglio lo scheletro di un rettile di specie sconosciuta. La zona era piena di ossa di dinosauro di dimensioni enormi.i protoceratopi, i ricercatori quindi dedussero che le uova di quel nido appartenevano al protoceratopo e che il dinosauro adagiato sopra di esse era stato colto mentre stava cercando di rubarle. Il malandrino venne allora chiamato OVIRAPTOR che significa (Ladro di uova)
Più di 70 anni dopo la scoperta dell'oviraptor, una nuova spedizione americana scoprì altri nidi simili a quello di Andrews. Uno di questi era protetto dallo scheletro di un Oviraptor adulto, quel nido si era conservato perfettamente, una delle uova infatti racchiudeva un embrione intatto, non si trattava però di un embrione di protoceratopo, ma di oviraptor! Il dinosauro sul nido non era un ladro, ma una mamma che covava i suoi piccoli, morta soffocata da una tempesta di sabbia. Per andare a caccia di dinosauri bisogna ispezionare gli strati di terreno dell'epoca in cui la specie visse, sarebbe bene che gli strati non fossero stati rovinati da forti cambiamenti di temperatura o pressione perchè si rischierebbe di imbattersi in una pappa di ossa che non dà nessuna informazione. Gli scienziati cercano invece strati di roccia di tipo sedimentario cioè composti da fango, calcare o sabbia, come quelli del deserto del Gobi. In questa zona le tempeste di sabbia hanno sepolto resti di animali preistorici, che si sono fossilizzati e conservati intatti.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 14:39 |permalink | commenti (13) | categoria:animali | Torna su venerdì, novembre 26, 2004
AHIME'
Durc e Brac due bellissimi cigni arrivano su un piccolo lago e incontrano Alvit e Bodvild due simpatiche paperette, a cui descrivono il meraviglioso lago che si trova al di là delle montagne dal quale provengono. Alvit e Bodvild ascoltano; poi chiedono se in quel luogo incantato vivono le coccinelle. Durc e Brac si guardano e poi rispondono insieme che non ne hanno mai viste, anche le due paperette adesso si guardano e dicono solo così: "Ahimè!"
Questa notte nella spiaggia incantata del mio mondo blu piccole onde lambiscono la riva e il mare annega nel suo sonno trasparente
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:04 |permalink | commenti (18) | categoria:favole | Torna su mercoledì, novembre 24, 2004
L'INAFFERRABILE TESORO DELL'ISOLA DELLA QUERCIA
Immaginate un tesoro di cui tutti conoscono il nascondiglio, ma che nessuno riesce a trovare... Una storia affascinante, che si svolge su una piccola isola del Canada...
Un'isola di 56 ettari all'interno della baia di Mahone in Canada, nella provincia della Nuova Scozia. Si chiama Isola della Quercia (Oak Island), non vi sono però quercie su quest'isola, ma solo abeti e pini. 209 anni di mistero, cioè da quando nel 1795 un ragazzo di nome DANIEL McGINNIS ha fatto la scoperta del "Pozzo dei soldi". In un angolo dell'isola giace un favoloso bottino a 50 metri di profondità, quasi a portata di mano, ma nessuno è ancora riuscito a recuperarlo. Secondo la leggenda un mattino d'estate del 1795 il giovane Daniel attracca con la sua barca in cerca di avventure. Arriva in una radura dove troneggia una grandissima quercia e un ramo cattura la sua attenzione. Si distingue bene un solco dovuto allo sfregamento di una corda e i resti di una carrucola. Ai piedi della quercia il terreno è smosso, come se qualcuno lo avesse scvato e poi ricoperto. Daniel a quella scoperta è eccitatissimo perchè sa che i pirati in quei luoghi sono di casa e immagina subito che sotto quella quercia vi sia nascosto un tesoro. Il giorno dopo accompagnato dai suoi due amichetti VAUGHAN e SMITH ritorna sul posto e dopo qualche colpo di zappa ad una profondità di circa tre metri trovano una piattaforma di legno marcio. A sei metri e poi a nove incontrano un altro strato di legno e secondo loro questo è un segnale; i tre attirano l'attenzione di un certo SIMEON LYNDS, un uomo ricco che li vuole aiutare nella ricerca. Nel 1803 con molti operai scende in profondità, a 30 metri incrociano una decina di piattaforme, e un giorno scavando sentono del duro sotto le loro zappe. Saranno forse arrivati... Il giorno dopo scoprono che il pozzo è inondato e che l'acqua è salata, viene direttamente dall'oceano. Dei canali di pietra raccolgono l'acqua del mare e la portano nel pozzo con un tunnel. La persona che ha sotterratoil bottino ha costruito una trappola!!. Fino a che la terra era al suo posto nel pozzo, l'acqua non poteva infiltrarsi, ma tolto il tappo il pozzo si è allagato. Da allora sono stati scavati pozzi paralleli, ma tutti si sono riempiti di acqua, è stata usata anche la dinamite con il risultato che il terreno è sprofondato era il 1861. Da questo momento la posizione iniziale del pozzo è andata perduta, negli scavi hanno trovato limatura di ferro, chiodi, maglie di una catena d'oro, un frammento di cartapecora, ma niente tesoro. Molti anni dopo, precisamente nel 1971,una videocamera telecomandata scesa sul fondo del pozzo riporta anche l'immagine di una mano mozzata che galleggia, eppure non esce neanche un piccolo striminzitissimo pezzo d'oro. Nel 1990 DAN e DAVID i due proprietari dell'Isola, annunciano nuovi lavori che costeranno 5,5 milioni di euro. Una somma sicuramente superiore al tesoro, ma come si dice "CHI LA DURA LA VINCE".
Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:14 |permalink | commenti (29) | categoria:cose da pazzi | Torna su martedì, novembre 23, 2004
IL SEGRETO DEL FIUME
Derv contempla la corrente del fiume; non ha mai sentito così forti e così belli la voce e il significato dell'acqua che passa. Gli sembra che il fiume abbia qualcosa di speciale da dirgli, qualcosa che lui non sa ancora, qualcosa che aspetta proprio lui. Nel cuore sente parlare una voce che gli ripete: "Ama quest'acqua! Resta con lei! Impara da lei!." E Dorv vuole ascoltarla e da lei vuole imparare! Chi fosse riuscito a comprendere quell'acqua e i suoi segreti avrebbe capito anche molte altre cose, molti segreti, tutti i segreti. Ma dei segreti del fiume Dorv non vede che una cosa, tale però da afferrare la sua anima, quest'acqua corre, sempre corre, eppure è sempre lì, è sempre in ogni tempo la stessa eppure in ogni istante un'altra! Un giorno il fiume gli chiede: "Hai imparato anche tu Dorv il segreto del fiume?" "Si" rispose lui: "Ho imparato che il tempo non esiste".
Sotto i raggi della luna, il mare del mio mondo blu sembra fatto di carta d'argento. Non c'è un alito di vento. Tutto è immobile. Come un incantesimo Ed io e i miei folletti siamo sotto quel cielo ad aspettare.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 20:38 |permalink | commenti (10) | categoria:favole | Torna su lunedì, novembre 22, 2004
LA PRIMA NOTTE
Olrum è foffolata sotto la finestra e sopra la sua testa piccoli gruppi di stelle ci sono e poi spariscono fra le nuvole bassissime. Il suo vestito lungo tocca per terra, la sua dolcezza e le sue mani antiche si aprono lievi. I suoi occhi larghi cancellano i segni, lei è la piccola principessa delle eriche; ci sono spazi immensi davanti ad Olrium. I profumi aspri della brughiera e i campi di erica. Il suo sguardo si stempera in una espressione di grande dolcezza, uno sgurado intenso, felice e ansioso insieme. Socchiude gli occhi e rivede quel giorno; tra le braccia stringeva un enorme mazzo di erica. "Baciami amore... per convincermi che questa è una meravigliosa realtà , che esisti, che è solo l'inizio di una lunga vita felice...". Le sussurrava Grug, mentre improvvisamente li avvolgeva una magica notte e il suo bisbiglio si perdeva nella brezza notturna... Il corpo tenero e caldo di Olrum fra le braccia di Grug, la loro prima notte d'amore.
Ogni altra cosa scompare. Rimane solo la spiaggia magica del mio mondo blu e le grida dei gabbiani tra le onde, come una strana musica.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 20:49 |permalink | commenti (18) | categoria:favole | Torna su
"Certe giornate verso la fine di agosto a casa sono così, l'aria sottile e pungente come questa, con qualcosa di mesto e nostalgico e fmiliare. L'uomo è la somma delle sue esperienze climatiche, diceva il babbo. L'uomo è la somma di tutto quello che vuoi". Questo brano è tratto dal libro di William Faulkner "L'urlo e il furore". Il romanzo racconta attraverso le voce di tre fratelli e dalla serva nera la decadenza di una grande famiglia del sud degli Stati Uniti alle soglie della grande crisi. Sono tre anime sofferenti quelle che parlano, tre destini già segnati dalla storia, ma tuttavia del tutto inconsaevoli di se stessi. Caddy la sorella è la vera protagonista silenziosa del romanzo, l'oggetto del desiderio, la pietra del paragone, la vittima sacrificale di tutta la famiglia. E' un romanzo molto strano, difficile da capire e da seguire, tre monologhi di tre diversi io narranti. non so dire se mi è piaciuto o no, certamente è molto interessante e vale la pena di leggerlo.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 15:16 |permalink | commenti (11) | categoria:libri | Torna su giovedì, novembre 18, 2004
UNA NOTTE
Una notte entra nella città Svanhvit la strega e versa sette gocce di un liquido nel pozzo dicendo: "Chi berrà quest'acqua diventerà pazzo."
Se ne va in piena notte da solo Zug il suonatore che guarda passare gli anni. Voli di uccelli verso il mare, l'ombra dei suoi pensieri. Zug ama i grandi spazi perchè la notte è il suo elemento, come la sua voglia di vivere, è come un nastro di luci, qualcosa di irreale. Il suo sguardo sembra interrogare le stelle, ma beve l'acqua di quel pozzo e per sempre ora lui vivrà nel crudele gioco delle illusioni.
Il tempo nel mio mondo blu corre sulle ali dell'amore
Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:29 |permalink | commenti (33) | categoria:favole | Torna su mercoledì, novembre 17, 2004
MELUSINA
La luna col suo strascico e le luci della riva che disegnano tremule scie sull'acqua. Nella notte così calma e tranquilla Melusina è accompagnata da un'aurea azzurrina, ha negli occhi una luce da racconti di fate e si aggira tra i boschi. Lei è una fanciulla simpatica, gentile, attenta con qualcosa di onirico, di delicato, un qualcosa che ha a che fare con storie di fanciulle trasformate in fiori o di principesse nel palazzo di cristallo. Sopra gli alberi sono alte le montagne, e al vento si chinano gli abeti, sciogliendosi i capelli Melusina una storia racconta. "Un castello in fondo al lago tanti ani fa quando gli alberi erano alti e le foglie crescevano verdi, il cerchio della vita lei a lui riunì." Melusina si scioglie i capelli che le coprono le spalle e si avvolgono ai suoi fianchi, davanti al bosco l'usignuolo canta e con i fiori lei si fa un giaciglio, uno sparviero in alto si leva e vola via...
Spesso io e i miei folletti pensiamo all'amore. E' dentro di noi
Pensieri scritti da giosiracconta alle 20:34 |permalink | commenti (15) | categoria:favole | Torna su
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