BACIO BLU |
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venerdì, ottobre 29, 2004
ABBRACADABRA CALABRA CALO' CIPPIRIMERLO PIRIMPOPO' Gil e Giò scappano nel mondo delle streghe, e vi augurano un week-end zuccoso e brividoso.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:05 |permalink | commenti (29) | categoria:giò e gil | Torna su giovedì, ottobre 28, 2004
IL BOSCO...
Il bosco parla con belle e fresche parole del monte retrostante, è davvero troppo ciò che gli viene sussurrato e raccontato dalla valle e dalla collina, dall'erba e dal fogliame, dal fiume e dai cespugli. Il bosco comprende e canta tutte le mille canzoni del mondo, delle erbe, dei fiori, degli uomini, delle nuvole e di tutto il resto, il bosco di latifoglie e il bosco di conifere e ancora di tutti gli animali, e come se non bastasse tutte le canzoni dei mari e dei monti lontani, e quelle delle stelle e della luna. Il bosco canta del fiume che porta le barche e riflette il sole e fruscia con più forza lungo le rive rocciose e giunge lietamente al termine del suo peregrinare.
C'è la luna fra i tetti del mio mondo blu, una splendida luna magica, piena color oro...
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:24 |permalink | commenti (14) | categoria:favole | Torna su mercoledì, ottobre 27, 2004
FACCIAMO UN FESTA DA BRIVIDO?
Ma perchè si festeggia? Il popolo dei Celti, che anticamente viveva in Irlanda, alla fine di ottobre celebrava l'arrivo dell'inverno con una festa chiamata 'All Hallow even', cioè "la vigilia di tutti i Santi. Tutti danzavano attorno ai fuochi, indossando maschere per spaventare gli spiriti. In ricordo di quella antica festa, ancora oggi in alcuni paesi la notte del 31 ottobre si festeggia Halloween. CORRO ALLA FESTA DI HALLOWEEN!!!
GIOCHINI DA FARE ZAMPALESTA
Vince chi riesce a scrivere più in fretta questa frase con la mano sinistra: ZUPPA ZEPPA DI ZUCCA ZUZZURELLONA... ZANZAN! ALFABETO VAMPIRO
Bisogna recitare tutte le lettere dell'alfabeto al contrario dalla Z alla A. Vince chi non ne sbaglia nemmeno una. chi festeggia Halloween si traveste e bussa alle porte delle case gridando: TRICK OR TREAT? (dolcetto o scherzetto?)
Le ZUCCHE sono il simbolo di Halloween...
Disegna e ritaglia nel cartoncino tanti tremendi disegni... come gatti neri e teschi! Con un pezzetto di nastro adesivo sul restro, fissa ogni disegno a una CANNUCCIA!
LA GARA DEL RAGNO
Disegnate in un minuto un ragno in una ragnatela!
Svuotiamo una zucca e ci mettiamo dentro una candela accesa. La luce terrà lontani gli SPIRITI della notte.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 17:04 |permalink | commenti (24) | categoria:costume | Torna su martedì, ottobre 26, 2004
I MIEI AMORI
La mia coccolissima nipotina Carola di undici anni alla fine di agosto dopo il concerto in piazza di Max Pezzali.
Euridice la mia magica gatta nera, lei non sopporta di essere baciata e presa in braccio, in questa foto è molto arrabbiata e mi sta giurando che me la farà pagare.
Lui è Ruben ha quattro anni il mio secondo nipotino e cuginetto di Carola, è dolcissimo e sbaciucchioso, ma pestiferissimo, la prima cosa che ha imparato a fare è stata il verso del maialino, è stata zia Giò ad insegnarglielo.
Lui lo conoscete è il topoloso Gil, è stata questa fotografia a farmi innamorare di lui. Mancano i miei folletti Tiburzio e Mirtillo, le fatine Domitilla e Quintilla e il mio grande compagno di avventure, sventure e sogni Carpoforo, purtroppo non sono ancora riuscita a fotografarli perchè sono molto timidi, ma appena riuscirò a farlo vi farò conoscere anche loro.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 18:10 |permalink | commenti (19) | categoria: | Torna su lunedì, ottobre 25, 2004
LUI CANTA...
La prateria rosseggia pallida nella luce dorata del sole e all'orizzonte si levano alte montagne blu. Ondeggiano distese di campi verdeggianti tra i quali spiccano fattorie, stalle e tettoie; le strade tagliano la solitudine mentre una grande nave antica alza le sue nere vele al cielo dorato. Boschi e prati accompagnano l'andare di Iliar mentre il fiume scorre frusciando al suo fianco. Gli alberi, i fiori, le spighe e i noccioli gli parlano, lui canta insieme a loro ed essi lo comprendono. Iliar canta canzoni di tutti i tipi, per il mattino e per la sera e per tutti gli alberi, gli animali e i fiori. Canta della bella Vibrissa col cappello di paglia e di quel che ha nel cestino e di come la seguono con lo sguardo e come il convolvolo azzurro si protende verso di lei. Canta di Glorianda la ragazza triste perchè ha perdutoil suo tesoro. Canta del cuculo e della farfalla, canta del raggio di sole che ama i rossi papaveri, e come gioca con loro ed è pieno di gioia. Canta della fringuellina che aspetta il fringuello e quando lui arriva lei vola via e si finge spaventata, e canta di Faramonda la ragazza dagli occhi bruni. Iliar vuole un bacio dalla fanciulla, vuole guardarla negli occhi scuri, lei sorride e gli chiede la bocca con le sue rosse labbra. Iliar serra gli occhi poi li riapre e si vedono vicinissime quelle stelle bruno dorate e dentro ci si rispecchia insieme ad un paio di bianche pratoline.
Che pace nel silenzioso giardino del mio mondo blu. Io i miei folletti stiamo respirando il caldo profumo dei fiori, l'odore della terra e dell'erba.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:00 |permalink | commenti (12) | categoria:favole | Torna su
C'è tutto nelle fiabe, se impari a leggere tra le righe, puoi scoprire i segreti della vita.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 15:06 |permalink | commenti (11) | categoria:pensieri | Torna su giovedì, ottobre 21, 2004
IL FANCIULLO
La grande facciata del castello è di pietra e le grandi finestre danno sul canneto: un chiaro aperto paesaggio di acque, di canne e prati e, sullo sfondo i monti azzurri formano un morbido arco dietro la corsa delle nuvole e quando spira il vento si intravedono in lontananza chiari castelli e fattorie piccole e bianche. Il frontone del castello si specchia in acque che scorrono lente e piccole barche dipinte di bianco si cullano nella corrente. Morakis guarda i monti azzurri e la corsa delle nuvole, il vento soffia sulla corrente e sul giallo canneto e quando la sera si sentono oscillare gli alti alberi nel vecchio parco, pensa che nessuno ha mai scritto niente di quei luoghi di favola. Tutto lo ispira, quello che ama e quello che gli pare bello, il vento dell'est, le azzurre lontananze e i verdi prati della primavera. In queste immagini Morakis mette la passione e la vana tenerezza della sua esistenza da fanciullo...
Questa notte nel mio mondo blu il menestrello ha trovato la sua principessa triste e non la lascerà .
Pensieri scritti da giosiracconta alle 20:39 |permalink | commenti (41) | categoria:favole | Torna su
Quando amiamo qualcuno che ci corrisponde possiamo sentire ogni pensiero, ogni moto dell'anima dell'altro. E dunque sappiamo sempre se l'amore è ancora vivo oppure no. Come potrebbe sfuggirci un cambiamento nei nostri confronti? Arriviamo addirittura a percepire l'istante in cui l'amore finisce... Solo che il più delle volte bariamo con noi stessi, fingendo di non sapere, perchè la verità ci fa troppo male.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 15:08 |permalink | commenti (7) | categoria:pensieri | Torna su mercoledì, ottobre 20, 2004
Ringrazio me stessa e tutti quelli ai quali ho permesso di insegnarmi qualcosa, ma anche a quelli a cui non ho permesso di insegnarmi nulla perchè non l'ho mai voluto!!
Pensieri scritti da giosiracconta alle 13:20 |permalink | commenti (16) | categoria:pensieri | Torna su martedì, ottobre 19, 2004
E UNA VECCHIA STORIA STASERA VI RACCONTO
Una storia vecchia, vecchissima che parla di un filtro d'amore, della vita e della morte. Fedone abbandona la sua città e il suo regno e vaga nudo per i boschi nei quali scompare per sempre. Dalla strega Rahab viene trasformato in un nano alto meno di tre spanne e fornito di due gobbe; proprio un fantastico piccolo essere. Le mani di Fedone sono scure, rugose e con le nocche contorte, la sua andatura è buffa e il suo naso troppo grosso, i suoi piedi larghi e volti all'interno. Parla tre lingue e sa raccontare vecchie fiabe e inventarne nuove. Fedone si fa mago e re, spegne il sole e conduce Ritochka la sua fata nei neri boschi pieni di spavento o sul fondo del mare fresco e azzurro, per strade favolose e sconosciute. Il suo spirito vaga gaio e pauroso su mari lontani e luoghi favolosi. In uno di questi strani posti vive Avis una fanciulla che Rahab ha trasformato in pietra e a cui ha tolto l'anima. Vicino al mulino, sull'acqua si culla una barca a bordo della quale sta Milto, un uomo solo che aspetta, aspetta che qualcuno tolga Avis dall'incantesimo nella quale è caduta. Fedone passando di lì li vede, parla con Milto e decide di aiutarli, di salvare il loro grande amore. Fedone vede l'immagine riflessa dell'astro notturno e levando gli occhi, la luna piena e le stelle a lungo contempla. Per lunghe notti di luna siede sulla riva godendosi la luce proibita e immerso nei suoi pensieri magici, fin quando alla strega Rahab cala l'ascia della morte sul capo e l'anima di Avis fugge dalla sua bocca contorta. Gialle striature di luce si accendono e il bosco sembra tremare di attesa, poi divampano fasci di luce più forte e all'improvviso il sole balza grande e rosso nel cielo. Il sole ascende versando sul monte un ardente flusso di luce che balena in ridenti colori mentre Milto e Avis si abbracciano felici. Anche Fedone ritorna ad essere l'uomo bello e di buon cuore che è stato e vola via insieme a Ritochka la sua fata.
Mi piace pensare al vento come a una persona che dispensa carezze
Pensieri scritti da giosiracconta alle 20:46 |permalink | commenti (11) | categoria:favole | Torna su
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