BACIO BLU |
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giovedì, settembre 30, 2004
In un angolo del cuore tra i cassetti dell'anima una piccola donna canta una favola antica... Una polvere di stelle velò i cassetti e una lunga malinconia si addormentò in quell'angolo di cuore.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 22:51 |permalink | commenti (12) | categoria:pensieri | Torna su mercoledì, settembre 29, 2004
LAVORI IN CORSO A CASA DI GIO' E' si la casetta di Giò piena di maialini è un pò rovinata sia perchè è un pò vecchietta sia perchè tempo addietro ci sono state delle infiltrazioni che hanno danneggiato la cucina fancendo staccare la pittura, quindi occorre rimettere tutto in ordine. Per prima cosa Gil toglie i pensili vecchi in modo da avere tutta la parete libera. Poi Giò si veste da marziana e inizia un paziente lavoro di raschiatura della vecchia vernice. Ecco come si presenta il tutto a raschiatura finita, ci siamo fermati purtroppo perchè il muro ha l'intonaco poco sano e nutriamo dubbi sul suo reale stato di salute per cui prima di andare oltre vorremmo farlo vedere ad un muratore per avere un parere. Memtre Giò raschiava Gil non visto armato di scalpello cercava di ricavare un nuovo punto luce per illuminare meglio la cucina, dopo molti sforzi e molte mazzate al muro, dopo aver rischiato di sfondare il muro del bagno perchè troppo sottile, dopo aver trovato un tubo nel muro dove correvano i cavi elettrici finalmente è riuscito a piazzare una scatola di derivazione con l'interruttore della nuova luce e un buco per metterci in futuro l'interruttore del bagno. Ecco come si presenta al momento il punto luce con un portalampada di fortuna, successivamente verrà montato un faretto in alto con filo su canalina dato che metterlo nel muro è impossibile visto che non è abbastanza spesso. Se notate il muro dobbiamo reintonacarlo ma non abbiamo idea di come si faccia, aiuto! Tutti sporchi e pieni di polvere i nostri eroi hanno poi dovuto ripulire la casa e rimuovere le macerie, è stata lunga e molto c'e' ancora da fare ma a noi non ci ferma nessuno perchè il nostro amore va altre queste mura. Buona notte a tutti. Pensieri scritti da giosiracconta alle 23:42 |permalink | commenti (11) | categoria:giò e gil | Torna su martedì, settembre 28, 2004
Pensieri scritti da giosiracconta alle 22:24 |permalink | commenti (21) | categoria:pensieri | Torna su lunedì, settembre 27, 2004
LA STORIA FINISCE QUI
Oda è una fanciulla molto bella e brava, ma ha un difetto è pigra, suo padre il re Telcontan per punirla la fa rinchiudere nella torre scura, dov'è pòieno di rane, serpenti e scorpioni... E LA STORIA FINISCE QUI, NIENTE LIETO FINE PER ODA (stasera ho sonno!!)
Intingiamo il pennello nel sole e continuiamo a dipingere
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:38 |permalink | commenti (10) | categoria:favole | Torna su venerdì, settembre 24, 2004
IL TERRITORIO TRASFORMATO
La luna era ridotta ad un esile barlume, la pioggia cadeva come se avesse incominciato all'inizio del tempo e avesse dimenticato di smettere. Le nebbie salivano dalle paludi come un fumo magico. Dernhelm il re viveva in un castello al centro del grande territorio selvaggio, era vecchio e la sua terra non dava frutti e non ne avrebbe dati fino a quando non fosse venuto un uomo più giovane a versare il sangue del vecchio sovrano., solo allora la terra sarebbe rifiorita. I cervi erano stati sterminati e Dernhelm aveva ucciso anche il cervo giovane, dopo di lui non ci sarebbe stato più nessuno. Era la fine per il territorio, il re morì tra gli stenti mentre le nebbie s'innalzavano e la pioggia cadeva fitta e scura. Un mattino arrivarono dodici cavalli bianchi come cigni e dodici cavalli neri come corvi, sbucarono da un piccolo sentiero fitto fitto e buio. In sella al primo cavallo c'era Elfhelm che andava in giro per il mondo alla ricerca della felicità ., il suo sguardo attraversava ogni cosa. Attorno al castello tutto era vuoto e morto: c'erano gli alberi, ma senza foglie, c'era un prato, ma senza erba, c'era un fiume, ma non vi scorreva l'acqua; nemmeno un uccellino cantava, nè vi era un fiore figlio della terra e nell'acqua nemmeno un pesciolino. Appena Elfhelm smonta da cavallo decide di rimanere in quella terra triste e desolata e trasformarla nel paese delle meraviglie, tutti si misero all'opera per compiere questa trasformazione e in poco tempo tutto cambiò. I cavalli scalpitavano e nitrivano allegri, gli alberi attorno al castello divennero verdi come i sempreverdi, i prati si coprirono di fiori variopinti e nel fiume si mosse veloce una frotta di pesciolini. Ovunque c'era vita, dovunque allegria. Elfhelm capiva tutto quello che dicevano gli animali e il sole arrivò su un carro d'oro, lui ci si sedette sopra e corse su monti e pianure, mentre il tempo volava via come avesse ali d'uccello nel paese felice...
Mi sono innamorata dell'uomo sulla luna...
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:58 |permalink | commenti (35) | categoria:favole | Torna su giovedì, settembre 23, 2004
ESHA...
Forse c'era, forse non c'era una volta in mezzo al mare sul fondo una conchiglia e in questa conchiglia viveva una perla d'oro, il suo nome era Esha. Esha era una bimba deliziosa e più cresceva più era graziosa, cresceva come un abete, il suo corpo era perfettamente modellato, il suo viso era bellissimo e il suo animo anche più bello, limpido e sincero. Giocava con tutte le creature del mare e le faceva ridere con il suo piccolo viso da fanciulla; sorrideva come un raggio di sole e parlava loro dell'amore e della voglia di amare, di occhi bruni e di occhi azzurri, di rosse e umide labbra. Esha giocava con le alghe e le pietre e tutti gli amici del suo mondo. Si abbandonava alle meraviglie del suo corpo, ad occhi chiusi, deglutendo, cantando, respirando straordinarie emozioni. Correva in groppa ad enormi cavalli marini, passeggiava sul dorso dei delfini, cvalcava e scivolava il mare intero, scendeva sempre più a fondo nel soave abisso dove ogni attesa diventava esaudimento, ogni presentimento realtà . Voci d'amore le risuonavano vicine e familiari, Esha irraggiungibile e lontana come una dea su un piedistallo...
Ogni albero ha la sua voce. Bisogna solo imparare ad ascoltarla.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:47 |permalink | commenti (12) | categoria:favole | Torna su
E per oggi solo per oggi sarò un diavoletto, un diavoletto dispettoso e cattivello, verrò a spegnere le luci nelle vostre casette, disturberò la vostra pennichella quotidiana suonando i vostri campanelli, vi manderò tutti a letto senza cena, vi farò fare delle bruttissime figure ordinandovi di mettervi le dita nel naso. Sarò molto, molto pestifera, perchè oggi c'è un diavoletto nel mio cuore. DIAVOLI Abbadan Abigar Abrasax Adramelech Ahriman Alastar Alichino Aneilu Niru Asmodeo Barbariccia Behemoth Belfagor Berlicche Bidello Boborosso Caleabrina Cifero Chulicchiu Compagnone Draghignazzo Faragnue Fistole Farfarello Graffiacane Gran curvo Joli-Bois Libicocco Macometto Malacoda Mammano Mefistofele Martino Martin Pinol Morail Old Nick O Munaciello Plutone Rubilante Satanasso Scarmiglione Zentennino HECATE: Dea della prostuzione, esperta in filtri magici BELIAL: Signore della corruzzione, raffinato e seducente Li corna torti, la cuda a lu schinu, l'occhi di focu... Vene lo enemigo in forma de dancela vestito come adorna damisela...
Pensieri scritti da giosiracconta alle 16:21 |permalink | commenti (8) | categoria:pensieri | Torna su mercoledì, settembre 22, 2004
L'ANGELO E LA BELVA
Un uccelletto cinguetta tra i rami e l'acqua chioccola, il sole tocca lo specchio e lo incendia di riflessi infuocati; in quel bagliore pare che tutto il mondo bruci nella luce d'una croce di fiamma. La voce di Oha sembra il suono del vento tra gli alberi, è un angelo che alza tra le mani la coppa che splende come una stella, è azzurra come il cielo. Tutto intorno aleggia un profumo di rose, un vento purissimo soffia e Oho corre nei grandi spazi sotto il cielo, beve il nettare che c'è dentro la coppa e ha la sensazione che il suo essere sia costituito di pura gioia. Oha è innamorata di Rohan la belva della foresta, Rohan è dilaniato dall'incertezza di non sapere. E' come se una grande campana lo chiamasse da lontano, ma ora sa che la verità , la verità assoluta è là ; là dove c'è Oha e lui può solo seguirla, strappare il velo che la avvolge e mettere nelle mani di lei la sua anima. La vita è nella sua pienezza come la luna, e Oha può ricevere il corpo del suo amante che sente fremere come le corde di un'arpa. Rohan la stringe a sè con forza e la ricopre di baci.
Questa notte i miei piedi saranno sulla terra, ma la mia testa nelle stelle.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:19 |permalink | commenti (11) | categoria:favole | Torna su martedì, settembre 21, 2004
Odio le formalità , sono solo barriere per tenere a bada i nostri istinti, ma spesso i ruoli sono più forti delle persone, le persone si adeguano ai ruoli non viceversa. La cosa peggiore che ti può capitare è l'assuefazione, non riuscire più a stupirti di quello che fai, ed è incredibile quanto poco durino le cose, eppure stiamo al gioco fin dall'inizio. Penso che mi deve essere concesso di fare qualcosa di più e di meglio se ne sento il bisogno; e io il bisogno lo sento, solo che non ne sono capace. So di essere una persona capace di dare, una persona a cui piace amare ed essere amata. Oppure no? Forse ho semplicemente una scarsa conoscenza di me e un' immensa capacità di ingannarmi? O forse è vero che sono piena di potenzialità (come qualcuno mi dice), ma che queste stanno semplicemnte dormendo dentro di me. Adesso sono felice, sono innamorata, ho una relazione che dà intensità alla mia vita. Per esempio quando siamo insieme in una stanza so per certo che per lui non esiste luogo migliore perchè è lì che ci sono io. E naturalmente io penso la stessa cosa nei suoi riguardi. Forse il mio cervello non funziona come quello degli altri, ma funziona...
Pensieri scritti da giosiracconta alle 17:02 |permalink | commenti (19) | categoria:pensieri | Torna su lunedì, settembre 20, 2004
MORTE SOLO MORTE
Dove acqua e terra si congiungono sosta Amroth con le mani nelle tasche dei jeans; la brezza marina gli spinge indietro i capelli castani e lunghi, se ne sta lì in balia delle emozioni confuse e dolorose che non lo abbandonano mai. "C'è troppa morte, il mondo è fatto per metà di morte" pensa Amroth. Osserva l'acqua da una spiaggia anonima davanti ad un castello da romanzo; ha voglia di piangere Amroth, ma non riesce a liberare le lacrime. E' circondato dalla morte, la morte di cui è fatto mezzo mondo e non ci sono arcobaleni. Ha paura di trovarsi lì in quel grande silenzio, i gabbiani incrociano l'aria grigia e il silenzio è grigio come l'aria, mortale come le occhiaie che gli si approfondiscono sotto gli occhi. Una terribile creatura è arrivata, una mostruosità di nanerottolo con gli occhi fuori posto e una pelle putrescente e formaggiosa, si chiama guerra. I padri muoiono, le madri muoiono, i figli muoiono per mano sua, anche i bambini muoiono e gli animali. Resta solo il grido stolto e irrazzionale di Amroth: "chi è il traditore? Chi il rivale? Chi l'umiliato? Noi stessi solo noi stessi!!" Grida Amroth...
Nel mio mondo blu esiste un momento in cui le parole si consumano e il silenzio comincia a raccontare
Pensieri scritti da giosiracconta alle 19:36 |permalink | commenti (19) | categoria:favole | Torna su
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