BACIO BLU |
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mercoledì, giugno 30, 2004
IL SOGNO DI HOLDA
Ad Holda piace immensamente guardare il cielo la sera ; stesa sul letto, radio accesa e la finestra spalancata. Guarda gli uccelli volare sempre più in alto ed evade dalla realtà per sognare, vorrebbe anche lei prendere il volo come loro e pensa che un giorno non sarà più sola, pensa al giorno in cui fuggirà via da quell'immensa città , da quei tetri palazzi, da quel cielo grigio e nebbioso. Via dal frastuono e dal traffico. Holda ama il silenzio melodico di una prateria, ama distendersi sull'erba bagnata con la faccia rivolta verso il cielo azzurro di una mattina di primavera. Lei vorrebbe vivere guardando se stessa in una casa tutta di specchi, senza pensieri nè giorni neri. Holda sogna che qualcuno la porti via da lì, magari un poeta di passaggio, che si ferma solo attratto dal suono del suo canto.
Tutto parla questa notte nel mio mondo blu, dobbiamo solo imparare ad ascoltare.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:57 |permalink | commenti (15) | categoria: | Torna su martedì, giugno 29, 2004
Improvvisamente mi sento stanca e mi sembra che non ci sia più niente da aspettare e da sognare, mi stanno nascendo proprio questa sera i rimpianti per un sacco di cose e cerco qualcosa che mi dia delle emozioni, non voglio diventare un vegetale, come farei se ad un tratto mi accorgessi di aver sbagliato tutto? Avrò bisogno di tutto il mio coraggio per alzarmi dal letto domani mattina, mi sento come un pozzo dentro il petto, come un buco nero che potrebbe risucchiare tutto, ma forse è solo perchè oggi è stata una giornata lunga, calda e dura , allora adesso nanna e domani mattina tutto sarò più bello e colorato di blu. Sarà così vero?
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:58 |permalink | commenti (22) | categoria: | Torna su lunedì, giugno 28, 2004
IL SEGRETO DI DANIS
Il mare è di un azzurro intenso e il cielo appena sgombrato di qualche leggera nuvola candida. E' bassa marea e le onde arrivano pigramente sulla spiaggia accarezzando la sabbia splendente mentre i gabbiani volano stridendo. Crystal cammina da sola lungo la spiaggia e incontra uno sconosciuto, il suo nome è Danis. E' un uomo bellissimo, affascinante: ha capelli neri, grandi occhi tristi e nel suo passato c'è un segreto, un terribile segreto! Crystal si innamora perdutamente di Danis, ma lui le spezza il cuore! I due passano insieme tre giorni meravigliosi, tre giorni d'amore; poi Danis sparisce per sempre. Crystal non saprà mai da dove è venuto ne perchè fosse tanto triste, ma ogni anno, immancabilmente lei ritorna in quel luogo con la speranza di ritrovarlo. Un giorno le sembra di vederlo e comincia a correre per raggiungerlo, quando gli è vicina gli batte una mano sulla spalla. L'uomo si volta, ma non è lui! Crystal arrossisce, trema, si scusa e fugge via piangendo. Solo ora si è resa conto che non lo vedrà mai più.
C'è un mare meraviglioso questa notte nel mio mondo blu, un mare da incantesimo.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 22:41 |permalink | commenti (18) | categoria: | Torna su
LE STREGHE La donna nel medio evo era messa male, anzi malissimo, non poteva uscire di casa, non poteva parlare con gli estranei, nè andare a scuola, nè occupare posti di potere.
Doveva starsene a casa buona buona e aspettare che qualcuno (magari ricco) se la sposasse. La scelta solitamente non era lei a farla, ma i suoi genitori o un intermediario. Il percorso abituale di una donna medioevale se bruttina, era letto-cucina, o cucina-letto, se invece era bella veniva messa agli arresti domiciliari dal gineceo. La donna nel medioevo era considerata il simbolo vivente del peccato originale. La classifica della stima vedeva al primo posto la vergine, al secondo la vedova e al terzo la donna maritata. Intorno all'anno mille, poi non ci voleva niente a far fuori una donna attraente, bastava mettere in giro la voce che aveva avuto rapporti sessuali col demonio e la sventurata veniva condannata al rogo dopo ave subito una adeguata tortura e aver raccontato per filo e per segno tutto quello che aveva fatto col demonio. I secoli in cui furono bruciate più donne sono stati il XIII e il XIV, quelli cioè dove a comandare c'era l'inquisizione. La prima strega fu bruciata a Tolosa nel 1244. Famoso nel trecento il supplizio di santa Guglielma la Boema, l'accusa più grave era quella di aver partecipato a un sabba. Ad un sabba ci si arrivava a cavallo di una scopa, poi si partecipava a un banchetto, il più osceno che si possa immaginare, e infine c'era la grande ammucchiata; streghe, demoni, scimmioni, cani mostruosi con due organi genitali, lupi, asini e ancora altro. Tra le accuse più pesanti, quella di aver praticato l'omaggio a Satana, ovvero di avergli baciato l'ano, di aver succhiato il sangue dei cristiani e di aver mangiato le teneri carni dei neonati. Una grande dimostrazione di stregoneria per le poverette era costituita in alcuni paesi dalla prova di galleggiamento: l'accusata veniva buttata in un fiume e se non andava a fondo significava che era una strega. All'epoca però le donne sotto gli abiti lunghi e pesanti portavano sottovesti, sottane, corsetti e mutandoni, e quindi le probabilità di rimanere a galla formando con gli abiti quasi una ruota sull'acqua erano alte. L'anno che segna il passaggio della donna da essere inferiore a essere umano è il 1968, ogni volta che raccontiamo la storia di una donna dobbbiamo precisare se i fatti che la riguardano sono avvenuti prima o dopo l'inizio dell'era femminile. Che la donna fosse un essere inferiore non lo pensava solo il popolino, ma anche gli intellettuali.
Abelardo illustrando il passo della Bibbia dove si dice che Nostro Signore creò l'uomo a propria immagine e somiglianza, tiene a precisare che l'immagine era da riferirsi all'uomo e la somiglianza alla donna. E San Tommaso nella "Summa contra gentiles" scrive che l'anima delle donne è un'anima di seconda qualità .
Questo brano è il riassunto del capitolo dedicato alle streghe dell'ultimo libro che ho letto: STORIA DELLA FILOSOFIA MEDIOEVALE di Luciano De Crescenzo. In questo libro l'autore ci guida attraverso un millennio di storia, raccontando la vita pubblica e privata di filosofi medioevali e ci spiega il contenuto delle loro intuizioni, aiutandoci a ritrovare le radici della nostra cultura.
Luciano De Crescenzo è un autore che mi piace molto perchè riesce a spiegarti in modo chiaro e divertente anche i concetti più difficili; dello stesso autore ho anche letto: Elena, Elena amore mio - Il dubbio - Oi dialogoi -Le donne sono diverse - La distrazione - Tale e quale.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 15:55 |permalink | commenti (7) | categoria: | Torna su TORINO - IL MUSEO EGIZIO E LA CHIESA DI S. FILIPPO NERI
Museo Egizio di Via Accademia delle Scienze. Forse è leggenda la maledizione di Tuthankamon, che provocò molte morti misteriose dopo che gli archeologi scopersero la mummia del faraone, conservata proprio a Torino. Nei due mappamondi del seicento ad opera di Coronelli, che sono esposti all'ingresso c'è chi legge la relatività della conoscenza umana. All'epoca si pensava che tutto il mondo fosse disegnato su quelle sfere di legno, ma molte cose da allora furono scoperte. E realtà e mito di nuovo riescono a confondersi, Augusta Taurinorum fu patria per qualche tempo di Nostradamus, mago di catastrofiche profezie, e per Cagliostro che si dice possedesse la formula per riprodurre l'oro grazie all'alchimia. Del passaggio di Nostradamus c'è la conferma nelle parole di una lapide che venne fotografata da una signora, ma che non ha mai rivelato dove la lapide si nasconde, anche se esiste e sotto la data, il 1556 "Nostre Damus A Loge Ici" (Nostradamus ha abitato qui). Cagliostro morì nelle segrete marchigiane della Rocca di San Leo, era il 1795 e a San Leo si cerca da 200 anni la formula dell'oro; lo stesso si vorrebbe fare a Torino, se i sotterranei della chiesa di San Filippo Neri fossero accessibili.
La facciata della chiesa è in stile neoclassico e sorge all'angolo di Via Maria Vittoria con via Accademia delle Scienze - Nessuna chiesa torinese è grande come questa che misura 69 metri di lunghezza e 37 di larghezza al suo interno. Cagliostro ha scelto questo luogo per nascondere il suo tesoro.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 10:49 |permalink | commenti (6) | categoria: | Torna su domenica, giugno 27, 2004
Oggi a voi che amate gli animali propongo una cosa simpatica su http://www.amici.it è ricominciato un gioco divertente: MISSIONE CROCCHETTA. Ci si può divertire mettendo alla prova le nostre conoscenze sul mondo dei cani e dei gatti! Per ogni risposta esatta guadagneremo una crocchetta a favore del canile che avfemo scelto ad inizio gioco. Coinvolgi anche i tuoi amici a partecipare a questo gioco, a fine missione la Royal Canin distribuirà ai primi 10 canili classificati 50.000 giornate di alimentazione per sfamare i cani e i gatti abbandonati ospitati in queste strutture. Quest'anno vincerà soltanto un canile per regione! dovremo rispondere a 60 quiz buona fortuna a tutti quelli che hanno voglia di provare e di fare sapere a tutti di questa iniziativa che a mio avviso è molto valida.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 15:57 |permalink | commenti (16) | categoria: | Torna su TORINO - IL PANTHEON DI MIRAFIORI
Erba alta e incolta, sbarre arrugginite di un cancello sbarrato da una catena, i rifiuti ingombrano il viale con una fila di alberi non curati, questo è ciò che resta di un Pantheon. Le pareti del Pantheon sono piene di scritte di ogni genere: frasi oscene, messaggi, nomi maschili e femminili, e soprattutto ruchiami al diavolo e ai suoi poteri. Era tra il 1580 e il 1630 che videro il regno di Carlo Emanuele I, erano anni di guerre e terribili epidemie, per due volte la peste colpì Torino. Ma questo periodo fu anche animato da grandi impulsi culturali, architetti come Vittozzi, poeti come il Tassoni o il Marino furono delle importanti presenze. Carlo Emanuele decide di ampliare ed abbellire Torino e di costruire questa zona, allora molto bella per i suoi boschi e un castello, che chiamò "De Millefiori" in omaggio alla sua vegetazione. Era una reggia sfarzosa che ebbe però breve vita perchè fu distrutta durante l'assedio francese del 1706. Millefiori cambiò in Mirafiori e Rosa Vercellana famosa come la Bela Rosin ne fu contessa, proclamata dal re Vittorio nel 1859, fu la sua sposa morgantica, la sua compagna appassionata, la donna che incontrava di nascosto al riparo dall'indioscrezione e dagli sguardi altrui. Da semplice figlia di un soldato dei granatieri di Sardegna divenne contessa di Mirafiori, contro la volontà di suo padre a soli 14 anni nel 1847 rosa decise di seguire a Torino il futuro re d'Italia e neppure un anno dopo gli regalava il primo figlio.
La bella Rosin fu sepolta sotto il cielo di Mirafiori, ma Torino che andava verso il progresso passando tra due guerre crebbe e modificò anche i luoghi un tempo considerati lontani dalla città . Il pantheon fu dimenticato, soffocato dagli stabilimenti Fiat e dai condomini, nessuno si curò più della costruzione, specie quando decisero di portare altrove il sepolcro della Bela Rosin. Gli affreschi delle pareti si sgretolarono e andarono in pezzi i vetri della volta, si ammalarono gli alberi del viale e l'erba del prato crebbe selvaggia. Adesso quasi ci si rattrista leggendo la targa che da il nome di VIA AL CASTELLO DI MIRAFIORI per designare il luogo dove ospita i poveri resti del Pantheon. Qualche anno fa questo posto fu preso d'assalto per celebrare riti neri, veniva evocato il diavolo e consumati sacrifici animali. Torino oggi ha deciso di trasformare il Pantheon in un planetario.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 11:31 |permalink | commenti (4) | categoria: | Torna su sabato, giugno 26, 2004
BOH!!!
Tace il mondo. Tutto è fermo. Anche le stelle del cielo sembrano quieti petali portati lassù dal vento e lassù fermati per volere divino. La notte continua a racchiudere nel più grande sonno tutto quel mondo piccolino. Dormono le piante e dorme la candida ghiaia, dorme il trenino e dorme la piccola locomotiva. Lontana, su un cipresso altissimo ammicca una stella e il bosco è un mare di luci e di ombre. Ci sono creature fatte solo di luce che si muovono di notte, a volte fanno ondeggiare le tende, o cambiano il posto degli oggetti. C'è qualcosa di magico in quel silenzio, ma all'improvviso arriva l'alba, il bosco è ancora deserto, ma mille incredibili rumori si accendono, si spengono, si inseguono. Poi laggiù sulla linea dell'orizzonte sorge e si libera il disco del sole, è un maggiordomo in livrea fiammante che apre la porta del nuovo giorno.
Un mondo blu, un prato, nell'aria l'odore della pioggia e Giò che parla di emozioni.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 23:38 |permalink | commenti (3) | categoria: | Torna su TORINO - CORSO FRANCIA E DINTORNI VILLA DELLA TESORIERA
Corso Francia 23 e 25, via collegno 35, via Duchessa Jolanda esibiscono la magnificenza delle loro case liberty e ri propongono le tracce esoteriche lasciate da chi le aveva pensate e fatte edificare. diavoli, caproni, draghi, leoni, battenti scolpiti come teste di divinità egizie, maschere terrorizzanti arricchiscono i balconi. Gli architetti dei secoli passati segnalavano il loro credo nel magico e la loro fedeltà alla massoneria attraverso le decorazioni delle case. Continuando su corso Francia si arriva davanti ad un cancello, gli alberi del parco sono coperti di neve, ma era ottobre quando qualcuno fu murato dentro una nicchia della Villa della Tesoriera. Al di là del velo di mattoni furono ritrovate le ossa di un uomo, era un ufficiale dell'esercito napoleonico, ora un fantasma che non ha pace, rimasto oggetto di un mistero senza soluzione.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 14:34 |permalink | commenti (11) | categoria: | Torna su venerdì, giugno 25, 2004
LI-LI E'
Li-Li è una nuvola a volte serena , a volte scura. Li-Li è un fuoco a volte spento, a volte acceso. Li-Li è un mare a volte silente, a volte minaccioso. Li-Li è una stagione a volte mite a volte fredda. Li-Li è tutto: la nuvola, il mare, il fuoco, le stagioni... Li-Li è amore.
In questa notte tutta blu l'amore sarà il frutto dell'albero dei nostri sogni.
Pensieri scritti da giosiracconta alle 21:13 |permalink | commenti (14) | categoria: | Torna su
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