BACIO BLU

lunedì, maggio 31, 2004

KARMEL

Karmel disegna fiori sull'asfalto, come fanno i madonnari con le loro madonne.

Sono rose aperte come fossero cuori, mimose come chicchi di grano, viole e margherite.

Durante la notte invece raccoglie tutte le conchiglie che ci sono sulla spiaggia ad una ad una e le dispone sulla sabbia, sono migliaia e migliaia , una per ogni bambino della città in cui vive.

Se un bambino si sente solo e triste la conchiglia gli terrà compagnia,egli ci soffierà dentro e come per magia potrà ascoltare la voce della persona che ama e che è lontana.

A Karmel piace sedersi sulla terrazza, respirare il vento e guardar il cielo che si accende di stelle, mangiare a lume di candela e sognare di vivere la sua favola.

Quando scende la sera le sembra che tutto, anche le cose più misteriose possano divenire realtà

E solo per questa notte sarò Mary Poppins

 

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Zucchero

Miele e dolcezza

Esaltazione della vita

Re incontrastato della poesia

Ostacolo della morte

Libertà e cielo terso

Amore e canto

Ninfa della purezza

Delizia degli occhi

Imperatore del nostro regno

Amico di sempre

Da sempre e per sempre.

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LA CHIESA DI SAN DOMENICO A TORINO

La chiesa di San Domenico, la più antica della città, in stile gotico fiammeggiante, romanica.

Soffoca in mezzo alla pletoria dei negozi a un centinaio di metri da Portapalazzo.

Un portoncino grigio, nascosto e insignificante, sparisce a confronto con la magnifica presenza di questa chiesa.

-DOMINE CANIS-

Le teste dei cani servi di Dio, e là quelle dei leoni , re degli animali del mondo, e più là ancora i musi dei tori, simbolo di Torino.

Cani, tori e leoni di pietra si affrontano dalle facciate in uno stretto perimetro di case.

Il toro è più forte del leone, alfiere di chi commerciava in questa zona, ma forse non riusciva ad imporsi sul cane che sbranava i colpevoli di eresia.

Streghe e miscredenti entravano da questo portone grigio che nasconde il chiostro di San Domenico e da esso uscivano per bruciare sul rogo.

LE CRONACHE DEI PROCESSI

NON ESISTONO PIU'.

SONO SCOMPARSE.

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domenica, maggio 30, 2004

CELESTE E CAMILLA

Il mare è una immensa distesa di luce azzurra e il sole un cerchio sfavillante; Celeste è l'immagine della giovinezza con la sua aria sicura di sè e scanzonata.

In silenzio stringe Camilla forte forte al petto e attorno a loro i riflessi argentati del mare quieto.

Lei è bellissima, corre felice con i capelli mossi dal vento e la bocca piena di emozione.

Celeste e Camilla sono una nuvola d'oro, con un coro d'angeli e il suono dolcissimo di un violino.

Lui ha grandi occhi pieni di luce e la voce tenera, gli piace divorare la vita fino in fondo gustandola con calma.

Il loro è un bacio che ha l'incanto del primo amore, l'amore che niente può cancellare, l'amore per sempre.

La loro anima è volata via nella luce libera come una farfalla.

Camilla e Celeste sono passati attraverso lo specchio come Alice nel Paese delle meraviglie, sono al centro del miracolo, nella profonda notte del sogno.

SEMPRE

SEMPRE

SEMPRE

Il nostro mondo blu

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sabato, maggio 29, 2004

ISAR E' UN GAUCHO

Isar è un gaucho alto e forte ed è solo.

Trascorre le sue giornate sulla sella di Cicilius il suo cavallo spronando le mandrie, la pampa è la sua casa e il suo mondo.

Il suo sombrero lo protegge dal sole bruciante, i suoi stivali dalle pietre e dalle rocce.

Intanto sogna Chastity , la sua donna lontana che ama con tutta la follia della sua anima.

Un giorno non sa quando partiranno per il luogo dei loro sogni e cammineranno nelsole.

Isar è nato per fuggire e cavalcando canta la canzone che ha scritto per Chastity che dice diquanto è bella la vita se al mondo c'è lei.

Ogni notte sogna il suo viso, ogni giorno ogni parola che dirà e ogni gioco che vorrà giocare.

Ricorda il loro ultimo bacio che sapeva di tenerezza e passione, insieme dolce e incantato come il loro amore, la nostalgia di lei è una pena sottile, una pena che gli cresce nel cuore e che a volte fa tanto male.

Mentre sogna e ricorda sorride, e il sorriso assomiglia l'increspatura di un'acqua limpida sfiorata da una lieve brezza, ricorda gli occhi di lei azzurri come i ruscelli che attraversano i prati in primavera.

E quando il sole scende all'orizzonte lui è lì a lanciare sassi in acqua e ad ascoltare il silenzio che lo stringe in un abbraccio.

I minuti passano lentamente come i granelli di sabbia in una clessidra troppo stretta.

"Chastity" pensa ad alta voce prima di addormentarsi "Un giorno non so quando partiremo per il luogo dei nostri sogni e cammineremo nel sole... Aspettami!!"

Venite con me questa notte cammineremo sulle nubi nel cielo azzurro, in gara con le aquile i  falchi, percorreremo mille mari sulle onde d'argento, fino ai confini del mondo.

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IL DUOMO DI TORINO

Veniva dal paesino di Exilles, in Val di Susa.

Era un soldato che tracinava dietro di sè un mulo carico di masserizie.

Si fermò davanti alla chiesa di San silvestro il 6 giugno 1453.

Provato dalla fatica, il mulo si piegò sulle gambe.

Dalla sporta che recava in sella uscì un ostensorio e salì verso il cielo restando sospeso a mezz'aria.

Una luce accecante lo circondava insieme alle preghiere dei fedeli attoniti da tale miracolo, fuggì ilsoldato che aveva messo a sacco Exilles con la complicità di un esercito di mercenari.

Arrivò il vescovo di torino, Ludovico di Romagnano, in processione.

Furono necessarie ore e ore di di invocazioni devote affinchè la reliquia scendesse e, i n trionfo, fosse scortata sino al Duomo.

La chiesa del Corpus Domini, nell'omonima piazza, fu iniziata centocinquanta anni dopo l'evento miracoloso e conclusa con fatiche burocratiche secolari.

Il duomo è l'unico monumento rinascimentale di Torino, nel duomo la sindone: lenzuolo macchiato da un miracolo che i raggi laser e i computer hanno provato a rivelare tale senza però mai riuscirci.

alla fine della gradinata sul fianco destro, ecco i segno zodiacali: profani per una chiesa potente e che non ammette altra regola che sia al di fuori di Dio.

Il Duomo di Torino è uno dei pochissimi al mondo a recare le

ferite pagane dell'astrologia.

 Segni vecchi di mezzo millennio

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venerdì, maggio 28, 2004

LA NOTTE DI BELLA E CARMENIO

Bella è la principessa del profumo del vento e della pioggia, lei vive in un mondo irreale, un mondo dove l'infanzia e i sogni vivono per sempre.

L'amore è come un piccolo essere che le cresce dentro lentamente.

La notte diventa fluida, calda, interminabile, è come una musica e l'amore per Carmenio la sommerge come in un'onda infinita.

Le loro labbra si cercano e si trovano in un bacio dolcissimo.

Carmenio ha nel suo cuore quello che gli altri vorrebbero nel loro e lassù nel cielo ci sono centinaia di stelle che si muovono.

Bella e Carmenio hanno un cuore chiaro, saldo e lieto come il cristallo.

Lei è lontana adesso, nel lontano mondo dei sogni e le sue ciglia vibrano appena, la bocca è socchiusa nel respiro, un lungo momento sospeso, il profumo dei fiori, il silenzio e il viso di Bella ammorbidito dal desiderio splendente.

Tutti e due guardano il cielo stellato stringendosi la mano e una luna che sembra di cartone svolazza tra le nuvole, nei lucicchii delle stelle, gioca con le ombre della notte e con i suoi profumi.

Lontano si sentono suoni di fisarmoniche, è una notte tiepida, profumata e il cielo immenso si contende il chiarore della luna.

Stanotte sarò un piccolo ciclone che se ne va libero come il vento attraverso il mio mondo blu e nessuno potrà fermarmi

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Come siamo piccoli di fronte alla morte!

Piccoli ed effimeri come le onde che bagnano la sabbia e poi ritornano verso il mare.

La risacca, come una musica che non smette mai scandisce un tempo più ampio di quello dei ricordi, delle esperienze che abbiamo vissuto e delle certezze che ci siamo costruiti.

Quel ritmo è forse l'affermazione del presente e della concretezza del corpo, scandito dal battito del cuore e dal pulsare del sangue nelle vene.

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giovedì, maggio 27, 2004

E VISSERO FELICI E CONTENTI

In una città il re Giardino e la regina Brunera hanno una figlia bellissima, il suo nome è Britt.

Essa è così fuori dal comune che non si riesce a descriverla; tutti la venerano stando in adorazione, lei è la Dea degli abissi e si nutre delle onde del mare.

Brita la regina della terra è gelosa di lei e vuole liberarsene, chiama quindi in suo aiuto Arunte ilsuo cattivissimo principe alato che è però bellissimo.

Egli nel cuore della notte si accosta a Britt salendo su suo letto e facendola sua, ma prima che sorga Arunte sparisce, ma Britt si è perdutamente innamorata di lui, quello che non era stato previsto da Brita era che anche lui si innamorasse di Britt.

I lunghi capelli di Britt profumano di cannella e le sue guance sono lisce e vellutate, il suo petto brucia d'amore per lui, e quello di lui per lei.

"La mia luce sei tu, e sei mio; mio dolce sposo sconosciuto" gli ripete ogni notte Britt, mentre le cetre e i flauti suonano e ilcoro canta dolcissime melofie che accarezzano l'animo dei due cuori innamorati.

Arunte rimanda ogni notte la morte di Britt mentre inventa mille scuse con Brita per ritardarne il momento, mentre la sua mente ondeggia come le onde del mare in una grande tempesta di pensieri lugubri; un pò vuole affrettare la fine di lei, un pò indugia, a volte è pieno di coraggio, ma all'ultimo istante la sua mano trema, altre si lascia prendere dal terrore, a volte dubita e a volte si arrabbia per la sua codardia e per la paura di dover affrontare le ire di Brita nel caso lui le confessasse l'amore che prova per Britt.

Con lei Arunte ha scoperto che la vita non è solo unoschifo, ma anche altro, una avventura meravigliosa, aria, sole, amore e speranza.

E' camminare nel mondo, incontrare la gente, imparare a guardare oltre le cose, imparare a guardarsi dentro.

Egli credeva di sapere tutto invece ogni notte con Britt scopre cose nuove, qualcosa che già c'è e lui non sa, qualcosa che è accaduto e di cui lui non si è accorto, l'amore per Britt lo sta trasformando.

Una notte decide di raccontare a Britt l'orrendo piano ordito dalla regina della terra, lei lo ascolta fino alla fine e poi gli confida che sapeva già tutto da molto tempo, è stata Bibi ilsuo angelo custode a dirglielo, e non aveva mai detto o fatto nulla contro Arunte perchè il suo cuore le diceva che lui non l'avrebbe mai uccisa; sicurissima del suo amore per lei, aspettava solo quel momento, cioè che lui parlasse e liberasse il suo cuore e la sua anima da quel dolore, perchè l'amore rende più grandi non più piccoli.

Per Britt e Arunte tutto ora sembra lontano e irreale, tranne la luna piena e il rumore della risacca.

E' una notte magica, la notte delle verità e dell'amore, la notte della felicità.

Dal canto suo Brita che è stata informata del grande amore tra Arunte e Britt non può fare più nulla perchè l'amore vince il male e tutto le si ritorcerebbe contro; quindi delusa ed afflitta scappa via da quella città e si rifugia in un eremo solitario dove vi resterà fino alla morte.

Quando ci si trova nel mio mondo blu è facile fare cose strane e pazze

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"Sotto la montagna la cabina stava accellerando. "Quanto sotto?"domandò Dana con apprensione "Scendiamo 200 metri sotto il livello del suolo?" sbottò incredula "Perchè? che cosa c'è qui sotto?" "Vedrà."

"Siamo arrivati, signorina Evans, annunciò il commissario Shdanoff.

Si ma dove?

Dana stava guadando la strada di una città moderna, con negozi, ristoranti e cinematografi i marciapiedi erano affollati di uomini e donne, nessuno dei quali portava il cappotto si girò verso di lui " Siamo sotto un amontagna?"

si Krasanoyarks-26, il solo scopo di questo posto è la produzione di plutonio, qui vivono e lavorano centomila scienziati e tecnici,all'inizio ricevevano tutte l eattenzioni, ma con una limitazione, dovevano accettare di non andarsene...

Questo è un brano riassunto tratto dall'ultimo libro che ho letto "L'AMORE NON SI ARRENDE" di Sidney Sheldon.

dopo aver trascorso un anno nei Balcani, Dana una giovane giornalista televisiva torna a Washington decisa a riprendere la sua vita e desiderosa di dedicarsi a Kemal, l'orfano Jugoslavbo da lei adottato e al fidanzato Jeff.

Questi progetti però vanno a monte quando la sua strada è incrociata con quella dei Whinthrop, una delle famiglie più influenti degli Stati Uniti che in modo misterioso e rapido sono morti .

Dana decise di approfondire la questione e la sua indagine la porterà in giro per il mondo, dall'Europa alla Russia postcomunista, fino ascoprire la doppia vita dell'integerrimo patriarca.

Dana si troveròa però intrappolata inuna pericolosa caccia all'uomo in cui sarà  preda e cacciatrice contemporaneamente.

E' un giallo carino, ma senza troppe pretese e poco reale secondo me, la protagonista non si sa come ne perchè riesce ogni volta a salvarsi in extremis da ogni pericolo come le eroine dei cartoni animati, quello che però più mi ha incuriosita di questo libro è  stata la scoperta che la città sotterranea di Krasnoyarsk-26 esiste davvero, una di tredici centri segreti per la produzione di armi nucleari, si trova nella Siberia centrale a duemila miglia da Mosca e da quando è stata creata nel 1958 ha prodotto più di quarantacinque tonnellate di plutonio per armamenti, sebbene due dei suoi reattori siano stati chiusi nel 1992, il terzo è ancora attivo e produce mezza tonnellata di plutonio all'anno che impiegano nelle fabbriche di bombe atomiche.

si è accertato che ci sono stati furti di plutonio e il dipartimento per l'Energia statunitense lavora oggi di comune accordo conil governo sovietico per allestire misure più rigorose a protezione del materiale nucleare.

Della stessa autrice/e (Non hoancora capito se è un uomo o una donna perchè npn ho mai trovato biografie in uno dei suoi libri e il suo nome è ingannevole) ho letto anche: Padrona del gioco, Una donna non dimentica e I mulini a vento degli Dei

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